Bragantini: «Voglio vedere delle ragazze spregiudicate e affamate»

Bragantini: «Voglio vedere delle ragazze spregiudicate e affamate»

Quattro reti a Cesena e primi tre punti del campionato. La Fortitudo di Bragantini è riuscita ad acciuffare la vittoria e ora proverà a ripetersi in casa, domenica 18 novembre contro l’Arezzo.

Mister, nella scorsa trasferta si è vista una Fortitudo bella e affamata.

«Il 4-3 in trasferta a Cesena è stata una vittoria meritata, cercata e voluta contro una squadra che gioca bene a calcio. In alcune situazioni siamo riuscite a metterci in difficoltà da sole e a parer mio tre gol subiti sono troppi, perché la nostra squadra ha le caratteristiche per non subire così. Adesso dobbiamo continuare a lavorare duro e non pensare alla vittoria giunta a Cesena. La vittoria è solo qualcosa che deve spingerti ad andare avanti, a continuare sulla giusta strada; sicuramente è importante per il morale e ripaga gli sforzi che le ragazze stanno facendo in questo periodo».

La vittoria è arrivata contro una squadra che ha giocato a viso aperto. Questo esalta le caratteristiche delle gialloblù?

«Ognuno prepara le partite in un certo modo, poi quel che succede succede, perché ci sono tante variabili. Alcune possono essere calcolate, mentre altre invece no. Credo che le caratteristiche e le armi a disposizione della Fortitudo si siano viste in tutte le partite giocate fin’ora; magari non sono sempre state sviluppate al meglio, ma si sono viste. Possiamo migliorare ancora rispetto alla gara con il Cesena. Sicuramente con le squadre che provano a giocarsela e non si chiudono nella loro metà campo noi andiamo meglio, perché squadre come Empoli e Cesena esaltano le nostre caratteristiche, come ad esempio il gioco verticale. Con il Genoa penso che abbia influito il terreno di gioco».

La Fortitudo è una squadra che sa come si gioca e come si sta in campo. Bisogna però ridurre il numero di gol subiti?

«Dall’inizio del campionato abbiamo subito otto gol. Credo che sia importante analizzare le situazioni che hanno portato a subire le reti. Abbiamo preso due gol su rigore e due su punizione. Le reti nate da vere e proprie azioni sono state poche. Noi dobbiamo essere consapevoli e saper lavorare in quelle determinate situazioni che sino ad adesso sono state sfavorevoli. Non mi spaventano gli otto gol subiti perché come mole di gioco credo che siamo stati superiori, sotto tanti aspetti, ai nostri avversari. Di caratteristiche tecniche a nostra disposizione ne abbiamo, bisogna solo essere più concrete in certe occasioni. Voglio vedere le mie ragazze più spregiudicate a volte: alla squadra deve piacere l’idea di portare palla, di verticalizzare e di fare gol. Ovviamente si prendono dei rischi giocando in un determinato modo, ma non bisogna aver paura, bisogna essere consapevoli che abbiamo i mezzi per poter fare certe cose».

Cosa pensa della prossima sfida?

«Dobbiamo vincere, senza tanti giri di parole. Voglio vincere e le ragazze vogliono vincere. Le nostre avversarie saranno cattive perché vengono da risultati poco favorevoli, quindi avranno voglia di rivalsa. Noi abbiamo imboccato una certa strada, che è quella della voglia di vittoria e di punti, e non possiamo uscire da questa via. Vogliamo la prima vittoria in casa stagionale, perché la partita con il Genoa brucia ancora. voglio vedere una Fortitudo determinata, affamata e volenterosa».

Riccardo Cannavaro
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Alexa: «Mi era stato detto che la Fortitudo ha tanto cuore, ed è vero»

Alexa: «Mi era stato detto che la Fortitudo ha tanto cuore, ed è vero»

Alexa Benincaso, approdata alla Fortitudo quest’anno, ha già dimostrato di poter dirigere il centrocampo gialloblù. Tecnica, capacità di possesso palla e sinergia con le altre compagne. Caratteristiche di squadra che hanno permesso alle gialloblù di portare a casa la prima vittoria della neo serie B.

Alexa, finalmente nell’ultima partita avete dimostrato chi è la Fortitudo e come sa giocare.

«Io sono appena arrivata e siamo in tante nuove, ma mi era stato detto che la Fortitudo è una squadra con carattere e cuore. In questa partita è stato dimostrato e, inoltre, penso anche che abbiamo avuto quel pizzico di fortuna che ci è mancato nelle gare precedenti. Ci siamo preparate con impegno, il mister ci ha messo nelle condizioni di conoscere  l’altra squadra ed eravamo messe bene in campo. C’era tanta concentrazione da parte nostra ma, nonostante questo, abbiamo preso 3 gol, quindi dobbiamo essere ancora più attente. Bisogna dire che  abbiamo anche avuto il carattere di tornare in vantaggio e vincere. Sotto certi punti di vista è stata una partita perfetta, sotto altri meno quindi c’è ancora da lavorare».

I tre punti sono arrivati con la squadra che ha giocato meglio tra quelle incontrate fin qui. Una squadra che gioca a viso aperto esalta le vostre qualità?

«Penso che con il nostro modo di giocare, quindi con la voglia di avere sempre la palla tra i piedi e cercare scambi rapidi tra le linee, come ci fa giocare mister, esalti le nostre qualità; se poi incontriamo una squadra che non si chiude dietro, non sta bassa ma gioca a calcio bene, allora le nostre qualità vengono fuori ancora di più e nasce, come nel caso della gara con il Cesena, una gran bella partita».

Qualità tecniche e di gioco sono evidenti. Mancano un po’ di concretezza e cinismo?

«Manca un po’ di concretezza. Abbiamo lavorato tanto in preparazione e lo stiamo facendo tutt’ora. I ritmi sono buoni e il lavoro è tanto, quindi penso che la foga, la voglia di fare bene e anche il fatto che siamo una squadra nuova possano portare a volte a poca lucidità. Stiamo crescendo sotto questo punto di vista. La fase offensiva fa capire quanto siamo unite e coese, perché è una fase che investe tutte le undici giocatrici in campo. Siamo una squadra che attacca coralmente, in modo unito. Dobbiamo lavorare per essere più ciniche e per difendere meglio come squadra, per subire meno».

Il tuo stile di gioco si sposa bene con quello delle altre centrocampiste gialloblù e con quello che vuole il tecnico?

«Siamo in tante a poter ricoprire più ruoli. È facile giocare con ragazze così, che amano avere sempre palla sui piedi ma anche giocare semplice. Lo stile che vuole il mister, e che piace anche alle mie compagne di reparto, è questo, e a me piace molto. Mi fa esprimere al meglio. Il mister ci fa giocare in maniera propositiva e dà, ad ognuna di noi, la possibilità di esprimere le migliori qualità che possediamo. Di sicuro devo adattarmi ancora tanto al suo modo di vedere il calcio e a tutte le mie compagne, ma con questo gioco le nostre doti vengono esaltate».

I tre punti conquistati vi faranno affrontare la prossima con l’Arezzo con più consapevolezza della vostra forza?

«Sì, saremo più consapevoli. Come con il Cesena, anche nella prossima parta, oltre la voglia di vincere ci sarà la consapevolezza di poterlo fare. Il nostro obbiettivo è vincerle tutte, da qua alla fine; non è impossibile, dipende solo da noi, quindi dobbiamo essere cariche, concentrate e pensare a una domenica alla volta».

Hai avuto modelli calcistici per la tua evoluzione come giocatrice?

«Ho sempre avuto la fortuna di giocare con giocatrici professioniste, al di la della categoria. Sto prendendo tanto anche da giocatrici più piccole di me ora. Non nascondo però che, in fatto di crescita personale, i due anni al Valpolicella abbiano significato tanto per me. Valentina Boni, oltre a numerose altre giocatrici, ha significato tanto per me e la mia crescita».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Spettacolo Fortitudo, che partita con il Cesena

Spettacolo Fortitudo, che partita con il Cesena

CESENA – FORTITUDO MOZZECANE 3-4

Cesena: Pacini, Cuciniello, Battistini (36’ st Beleffi), Guiducci, Pastore (36’ st Muratori), Carlini (1’ st Amaduzzi A.), Casadei, Guidi, Porcarelli, Zani (1’ st Petralia), Nagni.

A disposizione: Muratori, Ceki, Amaduzzi A., Beleffi, Petralia, Amaduzzi M., Rossi.

Allenatore: Gozi.

Fortitudo Mozzecane: Meleddu, Dallagiacoma (42’ st Groff), Salaorni (1’ st Pecchini), Pavana, Caliari, Mele, Carraro, Caneo (14’ st Gelmetti), Benincaso, Peretti (34’ st Bertolotti), Pinna.

A disposizione: Olivieri, Groff, Pecchini, Cinti, Bertolotti, Borg, Gelmetti.

Allenatore: Bragantini.

Arbitro: Crezzini (Siena).

Assistenti: Marconi, Baschieri (Lucca).

Reti: 24’ pt Porcarelli (rig.), 41’ pt Peretti, 8’ st Pinna, 11’ st Petralia, 16’ st Porcarelli, 23’ st Gelmetti, 30’ st Pinna.

Note: ammonite Pavana, Caneo, Guiducci.

Partita pazza a Cesena. La Fortitudo lascia col fiato in sospeso ed emoziona, portando a casa tre punti sofferti, i primi in stagione, dopo novanta minuti intensi, durante i quali ha lottato e messo tanto cuore.

Al 9’ traversa di Guidi, che approfitta di un contropiede dopo una palla persa a centrocampo della Fortitudo. Al 23’ le ragazze di Bragantini rispondono con Peretti, che su punizione di Benincaso mette il piattone ma non riesce a insaccare in rete. Al 24’ le ospiti passano in vantaggio con un rigore calciato da Porcarelli. Il pareggio arriva a fine primo tempo con Peretti, che sbaglia il rigore conquistato da Dallagiacoma ma approfitta della respinta centrale per ribattere in rete. Il primo tempo si chiude con il pareggio; un primo tempo che vede le gialloblù lottare e correre tanto, recuperando palloni a centrocampo con Caneo e Benincaso e lanciando in velocità Pinna che però non riesce ad approfittare delle occasioni.

Nella ripresa, all’8’, Pinna porta in vantaggio le sue compagne: punizione di Pavana, controllo della 9 gialloblù e botta in rete. Dopo soli tre minuti la situazione è ancora in parità, grazie alla bellissima punizione di Petralia. L’ottimismo sembra cessare al 16’, quando Porcarelli segna il gol del 3-2 dopo una bella azione personale. La partita gira però nel corso di pochi minuti: al 23’ mischia rugbistica in area avversaria e Gelmetti riesce sparare incrociando sul secondo palo; al 30’ Benincaso filtra per Pinna, che calcia un forte rasoterra e firma la doppietta personale. Nel finale sono le ospiti che provano a chiudere definitivamente i giochi. Il quinto non arriva, ma arrivano tre punti d’oro, sudati e guadagnati al termine di un match da cardiopalmo.

Riccardo Cannavaro
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Stefania: «Un’emozione unica vedere la gioia della squadra per il gol»

Stefania: «Un’emozione unica vedere la gioia della squadra per il gol»

Stefania Dalla Giacoma, neo giocatrice gialloblù, ha trovato il suo primo gol con la Fortitudo nell’ultima di campionato contro il Genoa (2-2, ndr). Stefania è consapevole della competitività di questa nuova competizione, esattamente come è consapevole delle potenzialità di questa squadra. Ecco le parole della centrocampista:

Primo gol in maglia gialloblù. Cosa hai provato al momento della rete?

«Ho provato una forte emozione, un senso di liberazione. Dopo due partite non vinte e dopo settanta minuti in cui non riuscivamo a passare in vantaggio, avrebbe potuto essere il gol per i tre punti. A livello personale, inoltre, sono felice perché questo inizio di stagione è stato un po’ travagliato a causa di guai fisici ancora in via di risoluzione. Per me poi è stata un’emozione unica vedere la felicità di tutte le mie compagne quando hanno festeggiato il mio gol».

È stato uno dei tuoi gol più belli?

«Quando ho visto che arrivava la palla, la prima cosa a cui ho pensato è stata che avrei dovuto assolutamente riuscire a prendere la palla e non lasciarla al difensore. Con un po’ di mestiere sono riuscita a mandare fuori tempo la mia avversaria e poi, quando il pallone è rimbalzato, non ho pensato più a niente, è stato un tiro di puro istinto, infatti non ho nemmeno guardato la porta. Sicuramente può essere messo tra i miei gol più belli».

Come avete reagito per il pareggio subito nel finale, in una gara giocata anche meglio dell’avversario?

«Siamo deluse per i tre punti non portati a casa, soprattutto perché a tratti abbiamo dominato il gioco e abbiamo espresso un buon calcio sotto tanti punti di vista. Sicuramente possiamo fare di meglio, sia singolarmente che a livello di squadra; essendo che siamo una squadra nuova, con tanti innesti, dobbiamo riuscire a trovare fluidità e un’intesa migliore tra di noi. I tre punti “persi” saranno la nostra carica per domenica prossima, perché il gioco espresso con il Genoa ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi».

Con il Genoa, come con il Cittadella, si è vista una Fortitudo superiore e più grintosa nella ripresa rispetto al primo tempo.

«In ogni partita cerchiamo di entrare subito in campo con grinta e intensità, fin dai primi minuti. Anche nel secondo tempo, in ogni gara finora giocata, siamo riuscite a mantenere un’intensità elevata. Più passano i minuti e più tutte cerchiamo di darci una mano per raggiungere l’obbiettivo, cioè vincere. Ancora non ci siamo riuscite, ma in questi mesi ci siamo preparate bene e credo che a volte ci sia anche mancato un pizzico di fortuna».

Come definiresti il bilancio attuale in campionato?

«Questo è un campionato in cui tutte le squadre più o meno si equivalgono. Ogni rosa ha un buon tasso tecnico. Le partite, in un campionato del genere, si vincono dando sempre tutto e correndo più dell’avversario. Anche se la fatica si fa sentire, bisogna andare oltre. Parlando a livello di gioco e di potenzialità mostrate, il bilancio è positivo fin qui; per quanto riguarda i punti ovviamente c’è rammarico, perché le tre partite giocate avrebbero potuto essere tutte vittorie potenzialmente. Sono sicura che ci rifaremo e ci toglieremo delle belle soddisfazioni».

Sono le tue prime partite in gialloblù. Come ti trovi con le compagne e con i sistemi di gioco del mister?

«Con le compagne mi trovo molto bene. Sono stata accolta bene e mi piace allenarmi e giocare con calciatrici di questo livello. È stimolante e mi spinge a migliorarmi. Il mister è sempre molto attento ai dettagli, che in questa categoria fanno la differenza. Il ruolo che Simone Bragantini mi ha assegnato è leggermente diverso da quello a cui ero abituata, perché ho sempre giocato un po’ più avanti. Adesso mi viene richiesto un contributo in fase difensiva. Per le caratteristiche che ho è comunque un ruolo che posso fare bene. Sono a completa disposizione della squadra».

La prossima partita sarà contro il Castelvecchio, nostra vecchia conoscenza. Che partita sarà?

«Sappiamo che è una squadra tosta, che non molla mai. Sarà una gara difficile, come sempre, ma noi entreremo in campo cariche e con tanta determinazione, perché stiamo prendendo coscienza della nostra forza. Siamo consapevoli che se giochiamo con grinta, concentrazione, intensità e ci aiutiamo a vicenda, possiamo portare a casa punti importanti».

Riccardo Cannavaro
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Peretti illude la Fortitudo. Il Genoa agguanta il pareggio

Peretti illude la Fortitudo. Il Genoa agguanta il pareggio

FORTITUDO MOZZECANE – GENOA WOMEN 2-2

Fortitudo Mozzecane: Meleddu, Dalla Giacoma, Groff, Caliari, Pavana, Bertolotti, Carraro, Benincaso, Peretti, Borg, Pinna.

A disposizione: Olivieri, Salaorni, Pecchini, Cinti, Caneo, Bottigliero, Gelmetti.

Allenatore: Simone Bragantini.

Genoa: Pignagnoli, Oliva, Gardel, Belloni, De Luca, De Blasio, Baghino, Niciante, Ferrario, Cama, Fracas.

A disposizione: Costantini, Massarelli, Giuffra.

Allenatore: Mara Morin.

Arbitro: Calvi (Bergamo).

Assistenti: Marrazzo, Cucinotta (Brescia).

Reti: 26’ st Dalla Giacoma, 32’ st Cama (rig.), 34’ st Peretti, 44’ st Ferrario.

Note: ammonite Pignagnoli, Gelmetti, Carraro.

La Fortitudo non va oltre il pareggio contro il Genoa, alla terza di campionato. Le gialloblù ancora alle prese con un terreno difficile, reso pesante dalla pioggia battente, come a Cittadella.

Un primo tempo meno ricco di emozioni rispetto alla ripresa. Le due squadre corrono tanto e lottano, ma nessuna delle due riesce a prendere il sopravvento sull’altra. Al 12’ è insidiosa la punizione calciata da Benincaso, che viene respinta da Pignagnoli e Pinna non riesce a trovare il tempo per la ribattuta al volo. Al 25’ è ancora Benincaso a rendersi pericolosa quando, dopo una bella azione in velocità insieme a Borg, viene atterrata in area, ma per Calvi è tutto regolare.

Altra cosa il secondo tempo. Le due squadre escono dagli spogliatoi cariche per provare a portare a casa il match. La Fortitudo spinge più delle ospiti e ha più gamba. All’11’ Pinna sfrutta un buco difensivo e si invola verso la porta avversaria, ma il campo non è dalla sua parte e il terreno bagnato rallenta la sfera facendole perdere il tempo poco prima di calciare. Al 20’ ci prova ancora la 9 gialloblù, che spara in diagonale addosso a Pignagnoli; sulla respinta arriva Pecchini in corsa che calcia senza esitazione, ma la sfera è parata ancora una volta. Dalla Giacoma, al 26’, firma il vantaggio casalingo con un gran gol: spalle alla porta si gira e in semi rovesciata manda il pallone all’angolino. 1-0.

Al 30’, sugli sviluppi di un angolo, Carraro di testa colpisce la traversa, non trovando così il doppio vantaggio. Nel finale di partita succede di tutto. Prima il rigore concesso al Genoa e segnato da Cama per il pareggio, poi la rete del 2-1 di Peretti, che da fuori area scaglia un tiro che viene leggermente deviato e si insacca, infine il gol del definitivo pareggio, con Ferrario che, su punizione, infila l’incrocio.

Una partita combattuta, nella quale le gialloblù, guardando le vere occasioni, avrebbe meritato qualcosa in più. La squadra di Bragantini si trova ora con due punti in classifica.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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