Eso: Sconfitta di misura

Fortitudo: Ferrarini, (Pena), (Magalini), Pelorosso, Toffoli, Mele C.,  Bragantini, (Pachera), (De Bon), (Parente), Marcomini, Zanca, Menegazzi, Bonotto, (Scarcelli), (Gola), Mele A., Nicolini, (La Vita), (Bernardi), (Panozzo).
PRIMO TEMPO: Dopo neanche 3 minuti dall’inizio della partita, Bonotto si infortuna alla caviglia e successivamente Mele A. esce a causa di un malore e per problemi di respirazione. Dopo varie occasioni sprecate da Nicolini la squadra non riesce a raggiungere il vantaggio.
SECONDO TEMPO: La Fortitudo fa miracoli in difesa, ma per un banale errore subisce il goal dello 0-1 dal Sommacampagna. Zanca sbaglia una conclusione davanti alla porta su lancio di Pachera.
TERZO TEMPO: Le gialloblù provano più volte ad andare in porta, ma senza successo. La difesa svolge un ottimo lavoro e chiude bene tutti gli spazi.
Il risultato si conclude con la vittoria a favore del Sommacampagna: 0-0 (primo tempo), 0-1 (secondo tempo) e 0-0 (terzo tempo). I mister Corrado Ferrarini e Augusto De Battisti sono soddisfatti dal lavoro svolto dalle ragazze e dall’impegno, anche se si può sempre migliorare.
Valeriano Bragantini

PRI: ERA ORA!

FORTITUDO – VERONA = 2-1
Reti: 38’ Zorzi, 46’ Pasini, 92’ Zorzi
FORTITUDO: Perina, Rebecchi, Bottigliero A. (65’ Malaghini), Signori (10’ Zanini), Bonfante, Magalini, Tinelli, Menegazzi (82’ Scarcelli), Zangari (70’ Zoetti), Bottigliero S., Zorzi AD Adami F., Valenza, Mazzi Allenatore De Vincenzi
VERONA: Forcinella, Gobbi, Cavalca, Mero, Pavana, Ambrosi, Osetta (85’ Salvaro), Santinato (46’ Zanoni), Franco, (75’ Prando), Poli, Pasini (80’ Bettinardi) AD Fenzi, Dal Barco, Mizzon Allenatore Padovani
Arbitro: Forgione di Verona
No, il titolo non è un refuso dall’articolo di domenica scorsa della prima squadra, ma calza proprio a pennello anche in questa occasione per la Primavera. Era ora che, dopo tanti anni di predominio del Verona e di sconfitte più o meno cocenti, la Fortitudo ritornasse a battere le cugine cittadine e lo ha fatto nonostante 3/4 della difesa titolare fossero mancanti. Una sfacciata Zorzi ripaga la fiducia concessa dalla Fortitudo segnando una doppietta contro le sue ex compagne, quando l’anno scorso aveva fatto la stessa cosa ma con maglie invertite. Le sorprendenti ragazze di mister De Vincenzi vincono una gara appassionante: avvio di gara pro Verona, poi la Fortitudo prende le misure ed ottiene anche il vantaggio, pareggio a freddo ad inizio secondo tempo, numerosi capovolgimenti di fronte fino al goal vittoria  a tempo scaduto. Difficile, per non dire impossibile, fare una graduatoria di merito della partita di oggi perché tutte le ragazze sono state al di sopra delle aspettative, con uno spirito di squadra che non si vedeva da anni.
Pronti via e la rattoppata difesa gialloblù si trova impreparata di fronte alla puntata della Osetta che spara sopra la traversa; il rientro della Signori dura solo pochi minuti costretta ad uscire per infortunio; al 16’ Perina si fa sfuggire la palla in presa alta ma un difensore locale salva miracolosamente in corner; al 18’ un cross teso dalla destra viene girato benissimo dalla Pasini, ma la palla schizza sulla traversa ed esce; la sfuriata veronese termina e la Fortitudo comincia a macinare gioco facendosi minacciosa più volte fino alla rete della Zorzi che, da vera rapinatrice d’area, approfitta di un errore in presa bassa della Forcinella dopo un bel corner della Bottigliero A.
In avvio di secondo tempo la Fortitudo viene sorpresa da un bellissimo triangolo Pasini, Poli, Pasini che smarca quest’ultima in area, la quale sparando un forte tiro sotto la traversa ottiene il pareggio; al 57’ un analogo triangolo tra Zangari, Tinelli, Zangari si conclude con un cross teso al centro fallito di un niente dalla Zorzi; al 65’ un bel colpo di testa incrociato della Pavana su corner esce sul palo lontano ed un altro della Ambrosi, sempre calcio d’angolo, esce sopra la traversa; al 76’ la Forcinella si distende alla sua destra per deviare un velenoso tiro della Tinelli e sulla palla vagante due gialloblù non trovano il facile tap-in; al 82’ una super Magalini, nell’inedito ruolo di difensore centrale, chiude da maestra una pericolosa discesa ospite sulla dx; nei minuti di recupero la Fortitudo guadagna l’ennesimo corner e nuovamente l’opportunista Zorzi s’inserisce abilmente deviando in rete per l’apoteosi finale.
Complimenti a tutte le ragazze, ma adesso comincia la parte più difficile perché ora la maschera è stata tolta e tutte le avversarie che dovranno incontrare da qui alla fine del campionato lo faranno con spirito molto più agguerrito.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.
Giuseppe Boni

P5 – 2° TEST MATCH

MOZZECANE – FORTITUDO MOZZECANE =   2 – 2 (1-0, 0-4, 1-1)
Fortitudo: Leonora, Sala (Lippolis), Marini (Da Silva), Bertaiola, Bonetto All. Boni/Salaorni
Reti: Autorete, Bertaiola (2), Da Silva, Marini
Continua la serie di amichevoli delle P5 in vista della riapertura delle iscrizioni per il torneo primaverile. Questa volta lo scenario è quello di Mozzecane per incontrare i piccolini della società rossoblù al posto del tradizionale allenamento del lunedì. Le differenti età hanno imposto il tentativo di giocare la palla il più possibile, fatto che si è verificato in modo piuttosto soddisfacente, tanto che sono stati numerosi i passaggi effettuati tra tutte le bambine. Da segnalare la doppietta della Bertaiola ed i primi goal in assoluto della Da Silva e della Marini. Bene, avanti così.
Giuseppe Boni
Salaorni, punizione scaccia paure: «Unterland, una liberazione. La rete è per nonna: mi mancherà»

Salaorni, punizione scaccia paure: «Unterland, una liberazione. La rete è per nonna: mi mancherà»

c37d72_2de61db45dd1479d9eba31ca2338fc1c~mv2.jpg_srz_200_120_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srz.jpg

La prima vittoria in campionato l’ha aperta lei. Con una punizione perfetta, infilata poco sotto l’incrocio dei pali. Il sinistro a giro del capitano ha squarciato paure e tensioni, la sua grinta ha caricato e trascinato tutta la Fortitudo Mozzecane. Francesca Salaorni ruggisce a Cortina sulla Strada del Vino, alla propria maniera. Alzando il muro della retroguardia gialloblù e dando il via al successo per 0-3 sull’Unterland Damen. Al sesto tentativo, dopo quattro pareggi e una sconfitta, la formazione di Fabiana Comin conquista così il successo numero uno dell’annata. E Francesca è una delle protagoniste di giornata in tutti i sensi. Per il difensore veronese, tra l’altro, è arrivato il terzo gol in serie B in maglia Fortitudo: il primo lo aveva realizzato nel 2013/14 contro l’Azzurra San Bartolomeo, mentre il secondo nella scorsa stagione contro la Bocconi Milano.
Salaorni, di fronte all’Unterland Damen ha fatto sia il difensore che l’attaccante. Il doppio ruolo l’è riuscito bene.
«Sono felicissima. Quando ho visto la palla prendere il giro giusto ed entrare in rete ho provato un’emozione pazzesca. Durante l’allenamento di venerdì scorso, Marco (Borgese, vicetecnico, ndr) mi aveva proprio consigliato di tirare se fosse arrivata una punizione dal limite dell’area. Così, ho seguito il suggerimento ed è andata bene. Questo gol ha avuto un grande significato».
Appena ha segnato, infatti, ha alzato le braccia e lo sguardo al cielo…
«La rete è per mia nonna Ellia, scomparsa qualche settimana fa: lei era una delle persone più importanti per me e ci ero molto affezionata. Non vedevo l’ora di dedicarle la mia prima marcatura stagionale e sono contenta di averla ricordata così».
Per un difensore, realizzare un gol che sapore ha?
«Particolare. Di solito, noi difensori salviamo il pallone sulla linea di porta o neutralizziamo i tentativi delle punte avversarie. Pertanto, quando ci capita di segnare ci sentiamo attaccanti per trenta secondi ed è davvero entusiasmante. Purtroppo, però, non essendo abituati, spesso siamo spiazzati e non sappiamo come esultare (sorride, ndr). Mi piace vedere la sfera insaccarsi in rete, è un’intensa scarica di adrenalina. Quindi, appena si presenta la chance giusta, provo a fare gol».
Una volta fischiata la punizione, si è diretta subito verso il pallone. Sentiva il piede caldo?
«In realtà, ero un po’ preoccupata perché fino a quel momento della sfida non avevo battuto perfettamente i calci piazzati dalla trequarti. In ogni caso, lì avevo voglia tentare la conclusione, vista la posizione favorevole. Ho parlato con Rachele Peretti e Valeria Dal Molin e loro mi hanno ceduto volentieri l’opportunità. Poi ho colpito il pallone d’istinto, con convinzione e senza pensare troppo».
Segnare a Katja Schroffenegger, uno dei portieri della Nazionale italiana, è stato un orgoglio?
«Certo. Ho ancora i brividi, se ci ripenso. Prima della gara, infatti, mister Fabiana Comin ci aveva detto che Schroffenegger è brava, ha una forte personalità, e che avremmo dovuto tirare con più cattiveria del solito: ecco, essere riuscita a sorprendere un’atleta di così alto livello è una soddisfazione fantastica».
Si esercita spesso nelle punizioni in allenamento?
«Tutte le settimane. E provo a batterle quasi sempre dal limite destro dell’area di rigore (guardando la porta, ndr), proprio nel punto da dove ho segnato domenica scorsa. Alla domenica, invece, tante volte rinuncio per lasciare spazio a chi è più brava di me».
E se le punizioni dal limite diventassero una sua specialità?
«Sarebbe bello. Mi piace tirare i calci piazzati: nelle giovanili ho calciato in qualche occasione sia punizioni che rigori e mi sono trovata bene, però devo ancora affinare la mia tecnica. Se in futuro me la sentirò, comunque, sarò di nuovo pronta a riprovarci».
Facciamo un parallelo: Salaorni autorevole. Come la Fortitudo contro l’Unterland Damen.
«È corretto. La determinazione impiegata nell’andare a battere la punizione, e durante il match, si può paragonare alla prestazione della squadra, che ha saputo portare a casa i tre punti e farsi valere contro un avversario ostico. Non mi sento ancora al 100%, ma sono migliorata rispetto alla prima partita. Esattamente come la Fortitudo».
In sei giornate è la prima volta che il Mozzecane va in vantaggio dallo 0-0. Il suo gol vi ha sbloccato anche mentalmente?
«Sì. Portarci avanti nel punteggio, per di più quasi allo scadere della primo tempo (Francesca ha segnato al 43’, ndr), ci ha dato morale e fiducia. Tanto che da lì alla fine abbiamo giocato con maggiore grinta e agonismo».
Di cosa è figlio il successo numero uno in campionato?
«Finalmente il grande lavoro che svolgiamo durante la settimana inizia a dare i suoi frutti. È da quattro mesi che ci alleniamo bene ma finora i risultati non ci avevano sorriso. La vittoria sull’Unterland Damen è stata una vera liberazione: ci siamo tolte un peso notevole dalle spalle e a fine gara siamo esplose dalla gioia. Stiamo crescendo, sia singolarmente sia a livello di movimenti corali».
A Cortina sulla Strada del Vino ha esordito in serie B (e da titolare) Letizia Malvezzi, classe 2001. Come si è comportata?
«Un buon debutto. Pensavo che Letizia potesse incontrare più difficoltà, però nello spogliatoio l’avevo vista carica e concentrata. Malvezzi ha un carattere forte e sono felice per lei: per esordire a 14 anni in un campionato così complicato, tra l’altro il giorno prima di partire per il raduno della Nazionale under 16, e in un momento tanto delicato per la squadra, occorre personalità. E Letizia l’ha dimostrata, cavandosela egregiamente».
Seconda gara consecutiva senza incassare reti. La fase difensiva comincia a trovare equilibrio?
«Sembra di sì. Non capisco cosa sia successo all’inizio del torneo né comprendo il motivo per cui abbiamo subito parecchi gol, ma adesso stiamo sistemando gli automatismi. Tutte ci diamo una mano, tutte lottiamo con grinta e spirito di sacrificio».
In serie B, la Fortitudo non terminava due match di fila senza prendere gol dal 2014/15. Perché, da tradizione, faticate a mantenere la porta inviolata?
«Probabilmente, in certi casi abbiamo troppa voglia di attaccare. E, per colpa della foga, ci sbilanciamo e ci facciamo trovare scoperti. Inoltre, bisogna imparare a non distrarsi mai. Insomma, dobbiamo migliorare e faremo il possibile per continuare la striscia positiva».
La classifica è corta: il Mozzecane è a quattro punti dal penultimo posto e a quattro lunghezze dalla terza posizione. Salaorni guarda in alto o in basso?
«In su. Innanzitutto dobbiamo raggiungere la salvezza, però la mia aspirazione è di arrivare a ridosso dei primi posti e stare dietro ai club di vertice. D’altronde, siamo una formazione imprevedibile come lo è questo girone C, pieno di risultati inaspettati. Il Vicenza (prossimo avversario delle gialloblù, ndr)? Andremo a caccia di conferme: le biancorosse ci hanno sempre dato filo da torcere e non bisogna sottovalutare l’impegno. Abbiamo vinto una partita, è vero, però occorre rimanere concentrate e scendere in campo con la stessa cattiveria agonistica di domenica scorsa».
Contro l’Unterland Damen ha il siglato il terzo gol in carriera in B e con la prima squadra: il podio di Francesca?
«Sul gradino più alto colloco proprio quest’ultimo, per bellezza e importanza. In più, è la prima volta che segno su punizione e ne sono particolarmente orgogliosa. Per la seconda posizione, invece, scelgo l’incornata della passata stagione su calcio d’angolo contro la Bocconi Milano: era da tempo che cercavo di segnare e, dopo pali, traverse e occasioni mancate, ce l’ho fatta. Per ultimo, nonostante abbia rappresentato il primo gol in B e con la prima squadra, metto il tiro vincente, sempre dagli sviluppi di un corner, contro l’Azzurra San Bartolomeo: lì mi sono trovata in una mischia e sono stata brava a calciare con determinazione».
Ha eguagliato il suo record di reti realizzate in un solo campionato. L’obiettivo, ora, qual è?
«Farne almeno un altro. Mi piacerebbe segnare nei derby contro il Fimauto Valpolicella e la Pro San Bonifacio. In che modo? Di testa, da classico difensore centrale quale sono. La mia natura è quella (sorride, ndr)».
Matteo Sambugaro
Foto: Graziano Zanetti Photography
Copyright © Tutti i diritti riservati

PRI: DIFFICILE TRASFERTA

CLARENTIA TRENTO – FORTITUDO MOZZECANE = 1-2
FORTITUDO: Perina, Rebecchi, Bottigliero A, Zanini (46’ Adami G), Magalini, Bonfante, Menegazzi, Bottigliero S (70’ Mazzi), Tinelli (85’ Visentin), Scarcelli (55’ Valenza), Zoetti (50’ Malaghini) AD .. All. De Vincenzi
Reti: Bottigliero S, Tinelli
Sul campo in cui la settimana scorsa anche il Verona ha tribolato, la nostra squadra, rimaneggiata da assenze e da cattive condizioni fisiche, fa fatica, soprattutto nel primo tempo, a costruire gioco e imporre le proprie trame.
La prima frazione, giocata male da entrambe le parti, non offre grandi spunti. Da segnalare al 23’ un tiro alto della Zoetti che si ripete al 40’ sempre con un tiro sopra la traversa. Nell’azione successiva la prima svolta della partita: un tiro da fuori area del Clarentia, mal gestito dalle ragazze della Fortitudo, schizza sull’erba sintetica bagnata e finisce in fondo al sacco. Così il Clarentia chiude il primo tempo in vantaggio, senza avere mai saputo creare una vera e propria azione in attacco!
Il Mister De Vincenzi, fortemente scontento per la qualità del gioco espresso dalla Fortitudo, nel riposo rivoluziona la squadra. I cambi tattici portano subito i loro effetti. La squadra gira molto meglio e i frutti non si fanno attendere. All’8’ cross da destra per la Scarcelli che al volo, di prima, spara sopra la traversa. Al 18’ dopo una serie di rimpalli in area Clarentia, la Rebecchi scarica un destro che si stampa sul palo alla destra del portiere delle nostre avversarie. Al 22’, finalmente la Fortitudo perviene al pareggio da calcio d’angolo: la Bottigliero Alessandra crossa sul primo palo un pallone che viene schizzato di testa da un difensore del Clarentia quanto basta per spiazzare il portiere. Al 30’ una bella azione corale della squadra permette alla Tinelli di dribblare un difensore e tirare di destro un pallone che il portiere devia con un bel tuffo plastico in calcio d’angolo. È il preludio al raddoppio della Fortitudo che arriva un paio di minuti dopo, al 32’, sempre su tiro della Tinelli, dopo un altro dribbling secco su un difensore, a filo di palo alla sinistra del portiere che questa volta nulla può.
Sono tre punti preziosi su un campo che  si è mostrato sempre tanto ostico. E adesso appuntamento a Giovedì 24 Novembre alle ore 18.30 col Verona sul campo del Mozzecane, scontro diretto alla testa della classifica.
In bocca al lupo ragazze!!
M.V.