Sempre più decisiva, sempre più numero 9. Alice Martani ha segnato la sua prima tripletta domenica scorsa contro il Bologna, è arrivata a 14 marcature nel campionato di serie B 2017/18 e si è ormai candidata ad essere una delle vere trascinatrici della squadra. Non solo istinto da punta ma anche capacità di giocare con le compagne di reparto, Martani sta diventando sempre più un pericolo per le difese avversarie.

Ha segnato la sua prima tripletta in serie B contro il Bologna. Si sente spesso dire che un attaccante vive per il gol: quanto è importante per lei aver messo a referto tre reti e cosa ha provato?

«Aspettavo da tanto tempo questo momento e finalmente è arrivato. Segnare tre gol e portare a casa il pallone è stato un momento bellissimo e spero che si ripeterà il prima possibile».

Quattordici gol sono il suo record in serie B e mancano ancora tante gare alla fine della stagione: che cifra le piacerebbe raggiungere?

«Non mi piace parlare di numeri. Io mi impegnerò sempre al massimo e cercherò di migliorarmi ogni giorno di più, poi la cifra finale la vedremo alla fine del campionato».

Ha fatto un bel salto in classifica marcatori. Gli obbiettivi di squadra sono i più importanti, ma cosa significherebbe per lei essere la miglior marcatrice del girone?

«Sarebbe bellissimo ma non ci penso. L’obbiettivo collettivo è più importante dell’obbiettivo singolo. La squadra è ciò che conta. Il mio obbiettivo è arrivare il più in alto possibile nella  classifica del campionato, non in quella dei marcatori. Ovvio che se riuscissi a vincere anche la classifica marcatori del mio girone non mi farebbe schifo (ride, ndr)».

In questa stagione si sente calcisticamente più matura rispetto alle annate passate e sente di aver avuto una particolare crescita che l’ha resa ancora più temibile sotto porta?

«Quest’anno sono partita subito forte, mentre invece la scorsa stagione ho fatto abbastanza fatica nel girone di andata. Sono maturata rispetto alla scorsa annata, ma nonostante questo so che davanti ho ancora tanta strada da fare».

Lei è a quota quattordici gol, Peretti e Gelmetti sono quasi in doppia cifra e inoltre siete in grado di servirvi assist reciprocamente. Un’intesa che si sviluppa sempre di più.

«Rachele e Martina sono giocatrici molto forti. Rispetto alle prime partite abbiamo imparato a conoscerci, riusciamo a prevedere i movimenti e i tagli che ognuna di noi farà durante l’azione e quindi man mano che l’intesa migliora questo trio potrà fare sempre più male. In campo lo si sta vedendo».

Oltre i gol e gli assist questa stagione ha fin qui visto esordi di giocatrici molto giovani, conferme e rivincite. Quanto sono importanti le soddisfazioni personali per ottenere successi come squadra?

«Le soddisfazioni personali sono molto importanti perché permettono ad una giocatrice di acquisire sicurezza e fiducia nei propri mezzi. Così facendo potrà mettere grinta, sicurezza ed entusiasmo a disposizione della squadra per poi aumentarne la forza».

Domenica prossima sfida di vertice: San Bonifacio – Fortitudo Mozzecane. Rispetto alla sfida che si è giocata a Mozzecane cosa è cambiato? Siete una squadra diversa rispetto alla gara di andata?

«Sono cambiate tante cose rispetto alla gara di andata:  siamo più mature, ci consociamo di più, ci capiamo maggiormente. Questa è la nostra forza. Il fatto di aver scalato la classifica e di essere nelle posizioni di vertice rafforza la nostra mentalità e il nostro entusiasmo. Adesso vogliamo pensare solamente a salire sempre di più, non ci dobbiamo fermare. Tutto questo ci darà la spinta domenica per fare bene».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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