Microfoni alla Team Manager della Primavera femminile gialloblù, Marta Magalini. Con 14 punti in classifica, quattro vittorie, due pareggi e dieci sconfitte, la squadra di Crestani e Carazzato sta affrontando un percorso difficile, ma di grande prospettiva. Merito di un lavoro costante, caparbio, che se nell’immediatezza non ha regalato subito soddisfazioni, ora comincia a delinearsi in tutta la sua solidità, con risultati sempre migliori.

Marta, facciamo il punto sul campionato…

Un campionato sicuramente in crescendo, caratterizzato da un inizio di sperimentazione e conoscenza reciproca, visti i numerosi innesti e il cambio dello staff tecnico. Con il tempo, la squadra si è amalgamata e ha preso confidenza con la nuova modalità di lavoro, proiettata a un livello sempre più professionistico e in linea con la rivoluzione del campionato nazionale Primavera. L’obbiettivo non è tanto quello di fare punti o arrivare alte in classifica, bensì di imparare a giocare un bel calcio, formare giocatrici “intelligenti”, consapevoli dei ruoli, delle posizioni, capaci di muoversi in sintonia con la squadra e per la squadra, senza rinunciare a mostrare la propria personalità. È un lavoro che richiede tempo e fatica e che non mostra subito risultati, ma che in questo girone di ritorno sta veramente emergendo partita dopo partita. Abbiamo già segnato di più rispetto all’intero girone di andata e subito meno gol, a parità di giornate giocate.

Quale è stata finora la partita più positiva, e perché?

Oltre al derby della scorsa settimana che, nonostante la sconfitta, ha fatto emergere tutto il carattere di questra squadra, battutasi alla pari con una delle favorite del girone, la partita più emblamatica, secondo me, è stata la vittoria 4-3 contro la Riozzese, nostra vicina di banco di classifica. Una vittoria arrivata allo scadere dei minuti di recupero, dopo una gara fisicamente estenuante perché giocata su un campo pesantissimo, Ma la grinta, la testardaggine e lo spirito di sacrificio che caratterizzano le nostre ragazze, sono stati alla fine premianti.

 

Ora che il campionato è in fase avanzata, quali sono gli obiettivi finali per la squadra?

Gli obiettivi rimangano quelli di continuare a migliorare da un punto di vista tattico e mentale di approccio alla gara. Il gruppo ormai è affiatato e ben rodato, si lavora dunque più nel dettaglio, per correggere le sbavature capitate in partita e le situazioni che ci hanno più messe in difficoltà. Ci aspettano ancora partite molto difficili: Juve e Sassuolo sono le prossime in lista, ma l’approccio sarà sempre, e qui prendo in prestito il mantra di mister Crestani, quello di “dare battaglia” .

 

Come racconteresti l’identità della nostra Primavera?

Abbiamo una squadra di giocatrici molto rapide, più che fisiche. Sfruttiamo questa velocità sia in fase difensiva, con un pressing molto alto e incalzante che spezza il gioco avversario, sia in fase offensiva, dove spesso abbiamo realizzato in situazione di contropiede o dopo lunghe cavalcate sulle fasce laterali. È una squadra che corre tanto e spende tanto, ma ha la fortuna di avere un ottimo turn over, che garantisce un costante livello in campo. Anzi, in varie occasioni sono stati proprio i cambi a svoltare le sorti di alcune partite.