In casa Cfw è arrivato a curare la preparazione fisica delle gialloblù il preparatore Eugenio Turri. Una pedina importante che cura nel dettaglio la preparazione delle ragazze di Dalla Pozza. Al giorno d’oggi, anche nel calcio femminile, per essere competitivi nell’arco di tutta la stagione è diventato fondamentale avere all’interno dello staff tecnico questa figura. Turri, ci racconta il suo percorso e il cammino che ha iniziato con le clivensi.

Eugenio, ci racconti il tuo percorso professionale?

Nel 2014 mi sono laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive e da allora lavoro come libero professionista, ricoprendo diversi ruoli in vari ambiti sportivi. Ho lavorato nelle giovanili del ChievoVerona per 8 anni, e negli ultimi 2 sono stato responsabile del recupero infortuni. Ho fatto il preparatore di varie Prime Squadre in seconda, prima categoria e promozione e nelle ultime 2 stagioni sono stato a Villafranca in serie D. Inoltre lavoro come personal trainer presso la king rock gym ed infine ho aperto dei miei corsi in zona Golosine di ginnastica posturale e back school.

Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del Chievo Fortitudo Women?

La proposta mi ha convinto subito soprattutto per il progetto e l’entusiasmo dimostratomi fin dal primo incontro. Un mondo, quello femminile, con cui sono entrato a contatto solo quest’anno e che mi è sempre interessato. È un modo di lavorare in parte diverso, con una sensibilità e un metodo di comunicazione maggiore. Le ragazze devo dire che mi hanno davvero sorpreso in positivo: ho trovato tantissima passione ed abnegazione nel lavoro: sono da ammirare.

In che stato di forma hai trovato le ragazze al tuo arrivo?

Le ho trovate in forma, infatti bisogna dare merito sia al lavoro fatto in estate sia al nuovo mister Dalla Pozza da quando è arrivato. Io ho solo introdotto un metodo di lavoro diverso per quanto riguarda gli aspetti condizionali e coordinativi, rispetto a quello che erano abituate le ragazze e con il mister stiamo cercando di gestire al meglio i nuovi carichi di lavoro. Anche le ragazze ci stanno dando una mano per continuare a migliorare anche dal punto di vista fisico.

Che idea ti sei fatto, per quel che hai potuto vedere, del campionato di serie B femminile?

Direi che è un campionato competitivo con un buon livello tecnico. Posso comunque giudicare poco avendo visto poche partite ma credo che possiamo crescere molto e che abbiamo una squadra ed un gruppo competitivo.

Calendario alla mano, mancano otto partite alla fine del campionato. Su cosa punterai, per quanto riguarda la preparazione fisica, per chiudere la stagione positivamente?

Si, dobbiamo lavorare e lottare per un unico obiettivo: la salvezza. Proseguiremo con il lavoro impostato in questo periodo in accordo con il mister e lo staff sanitario e comunque impostare un certo tipo di metodo anche in prospettiva dell’anno prossimo.