Francesca chiude la porta al Ravenna: entra a fine partita e salva il risultato

Francesca chiude la porta al Ravenna: entra a fine partita e salva il risultato

Olli ha salvato la partita. Questo può essere il riassunto della gara casalinga con il Ravenna. Dopo il rigore e l’espulsione di Giulia Meleddu, autrice fino a quel momento di una prestazione perfetta, Francesca Olivieri è entrata e ha negato la rete alle avversarie. I portieri gialloblù hanno entrambi risposto presente nel momento del bisogno.

Com’è per un portiere avere la responsabilità di dover provare a parare un rigore decisivo?

«C’è molta responsabilità, però dal momento in cui viene fischiato il rigore al momento in cui lo devi parare passano pochi secondi, per cui non c’è tempo materiale per pensare; cerco solo di concentrarmi su quello che devo fare in quel determinato momento. La responsabilità quindi c’è ma sei talmente concentrato e a mente fredda da non avere pensieri. Per me provare a parare un rigore è una cosa molto stimolante. Ovviamente vorrei che non ci fossero mai rigori contro, ma quando capita non ho paura di doverlo parare anzi ,mi carica di più per la partita».

Dal punto di vista psicologico è risultato difficile entrare senza preavviso e senza il tempo di prepararsi mentalmente per un rigore alla fine del tempo regolamentare?

«Ero abbastanza tranquilla, non sentivo troppa pressione addosso, anche se mancavano pochi minuti alla fine e sapevo dell’importanza del risultato in quella partita. Ero abbastanza sicura di me. Forse il poco tempo a disposizione ha fatto in modo che non pensassi troppo a cosa c’era in gioco, a cosa avremmo potuto perdere; probabilmente questo è andato a mio vantaggio».

Cos’hai pensato quando hai visto il rosso sventolato davanti a Giulia (Meleddu, ndr)?

«Sono saltata in piedi, ho iniziato a spogliarmi ed ero carica come una molla, prontissima ad andare in porta a parare. Il mister mi ha guardata, mi sono alzata e preparata per andare a fare quello che dovevo fare. Le mie compagne mi hanno caricata e mi hanno dato gli ultimi consigli. Sono andata fino alla porta cercando di scaldarmi perchè avevo i piedi congelati. Non mi era mai successo di parare un rigore così; è stata una situazione quasi irripetibile credo: due rigori e due rossi nel finale di partita spero non succeda mai più».

Cosa ti hanno detto le tue compagne a fine partita?

«Tutte mi hanno fatto i complimenti e Giulia e Silvia mi hanno ringraziata per aver risollevato le sorti di una partita che si era messa piuttosto male. È merito delle mie compagne di squadra se siamo arrivate al 90’ sul risultato di parità in una partita così complicata. Giulia, fino a quel momento, ha disputato una partita fantastica e infatti era molto dispiaciuta per una cartellino del genere».

Cosa ne pensi in generale della partita con il Ravenna, forse la più strana giocata fino a questo punto della stagione?

«Sì, è stata una partita strana. Chi l’ha vista di certo non si è annoiato. Penso che il primo tempo sia stato dominato da noi, che eravamo sempre nella loro metà campo. Nella ripresa siamo calate e loro invece sono cresciute. Abbiamo rischiato troppo e alla fine gli episodi sono stati sfavorevoli a noi, ma in ogni caso siamo state brave a tenere il pareggio e a non perdere la testa. Già dopo la prima espulsione la partita si è fatta dura, poi quando siamo rimaste in nove è peggiorata ulteriormente. Anche psicologicamente quando subisci gol su rigore e ti ritrovi con una giocatrice in meno ti butti giù, invece noi non abbiamo mollato. È stata davvero una partita surreale tra nebbia e finale thriller».

Sei stata un’ulteriore conferma di quanto per la Fortitudo siano egualmente importanti le giocatrici che non partono da titolari. Un’arma in più che avete quest’anno?

«Quest’anno penso che siamo veramente forti, poi sarà il campo a parlare. Credo sia difficile per il mister ogni domenica decidere chi mettere in campo e anche chi portare in panchina, anche se gli farà di certo piacere dover scegliere tra tante giocatrici. Il livello è omogeneo, infatti quando entra qualcuna dalla panchina il tasso generale della squadra non si abbassa assolutamente. Nessuna ha paura se deve entrare, anzi una compagna che sale può spaccare la partita e risolverla in situazioni complicate. È il gruppo che fa la differenza. Era importante non perdere. Guardando la classifica, se avessimo perso, saremmo andate a meno 6 punti dal Ravenna e avremmo perduto terreno. Riuscire a pareggiare è stato un gran risultato. Se avessimo vinto sarebbe stato meglio, ma per la direzione che la gara ha preso credo che un pareggio sia una cosa buona».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati

Una Fortitudo che esalta, ma che viene fermata dai cartellini

Una Fortitudo che esalta, ma che viene fermata dai cartellini

FORTITUDO MOZZECANE – RAVENNA 1-1

Fortitudo Mozzecane: Meleddu, Groff, Caliari (24’ st Mele), Bertolotti, Pavana, Salaorni, Dallagiacoma (47’ st Olivieri), Carraro, Pinna (24’ st Benincaso), Peretti (24’ st Martani), Gelmetti (40’ st Caneo).

A disposizione: Olivieri, Mele, Signori, Benincaso, Caneo, Martani, Borg.

Allenatore: Bragantini.

Ravenna: Copetti, Cameron, Bouby, Hanpaa (15’ st Cinque), Colini, Burbassi, Barbaresi, Cimatti, Filippi, Montecucco.

A disposizione: Cicci, Cinque, Giovagnoli, Raggi, Pelloni, Amadori.

Allenatore: Piras.

Arbitro: Scarpa (Collegno).

Assistenti: Di Meo, Umbrella (Nichelino).

Reti: 30’ pt Gelmetti, 39’ st Cimatti.

Note: ammonite Groff, Filippi, Barbaresi, Bertolotti, Montecucco, Salaorni, Bouby; espulse Carraro (doppia ammonizione) e Meleddu.

La Fortitudo viene fermata dal Ravenna sul risultato di 1-1 e dal possibile secondo posto passa al quarto, complice la vittoria dell’Empoli. A inizio partita sono due le azioni pericolose delle gialloblù, entrambe sviluppatesi sulla fascia sinistra: prima Caliari mette il pallone in mezzo per Gelmetti che non arriva per pochi centimetri; poi è la stessa Gelmetti che crossa per Peretti, ma la 7 gialloblù manda la sfera fuori. Il risultato si sblocca al 30’, quando Peretti vola in fascia, si accentra e manda in porta Gelmetti, che spinge in rete la sfera dopo un momento di indecisione a causa dell’intervento del difensore e sigla l’1-0.

A inizio ripresa da notare due grandi interventi di Meleddu, prima su calcio di punizione e poi su azione. Il Ravenna nel secondo tempo alza il ritmo ma le padrone di casa riescono a mantenere il loro gioco e a reggere l’urto delle ospiti. Al 27’ è ancora Meleddu la protagonista con un salvataggio su un colpo di testa pericoloso. Dal 38’ in poi succede di tutto: prima viene fischiato un rigore a favore del Ravenna per un intervento dubbio di Carraro, che viene espulsa per somma di ammonizioni; Cimatti trasforma dal dischetto e firma il pareggio. Al 46’ viene espulsa Meleddu, che dopo aver salvato più volte la porta gialloblù si vede sventolare in faccia un rosso diretto a dir poco ingiusto. Per l’arbitro non ci sono dubbi, rosso e secondo rigore. A partita finita entra Olivieri per provare a parare dagli undici metri e, con grande carattere, respinge il tiro e salva il risultato.

Una bella Fortitudo che dimostra di potersela giocare con tutte le altre avversarie. Protagonisti i due portieri gialloblù, autori di una prestazione eccellente.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati

Giorgia: «Dobbiamo continuare con questa mentalità per gioire a maggio»

Giorgia: «Dobbiamo continuare con questa mentalità per gioire a maggio»

Entrare dalla panchina, dare tutto ciò che si ha e aiutare la squadra. Lo spirito giusto e ciò che ha fatto vedere Giorgia nell’ultima di campionato contro la Lazio.

Contro la Lazio sei entrata dalla panchina e hai dato equilibrio ad un centrocampo un po’ in difficoltà. Pur non partendo spesso da titolare dai sempre un bel contributo.

«Sono molto contenta di come sia andata domenica. Non pensavo di riuscire a dare un aiuto così grande. Sono contenta perchè mi è stata data la possibilità di entrare quasi all’inizio del secondo tempo e quindi volevo che la fiducia che mi è stata data venisse ripagata. Non è semplice partire dalla panchina durante partite importanti che vorresti giocare ma, quando vieni chiamato in causa, devi farti trovare pronto in modo tale da poter poi provare a giocarti un posto da titolare per le partite successive. La nostra rosa è numerosa e molto forte, per questo ci contendiamo il posto ogni settimana ed è normale che qualcuna resti fuori;  è importante che anche le non titolari siano concentrate e non smettano di impegnarsi perché alla fine capito che anche grazie a queste giocatrici si vincano le partite: le forze fresche servono per aiutare le compagne in affanno. Non era facile entrare in una partita in cui il risultato era in bilico e dove l’altra squadra ci stava dando filo da torcere, ma sono contenta di essere riuscita ad aiutare le mie compagne».

A tratti è sembrato che con la Lazio la Fortitudo abbia subito l’aggressività delle padrone di casa, ma alla fine è arrivata la vittoria. La striscia vincente non si arresta nemmeno quando le cose si fanno complicate a quanto pare.

«Sicuramente con la Lazio abbiamo un po’ sofferto all’inizio perchè loro, nonostante non abbiano tanti punti in classifica, sono una squadra tosta, una delle più forti incontrate finora. Tecnicamente sono brave e soprattutto fanno densità in mezzo al campo; creano scompiglio e mettono in confusione le avversarie. Siamo state abbastanza ciniche e abbiamo segnato all’inizio, questo ci ha aiutato molto. Portare a casa tre punti in partite del genere vuol dire avere la testa e il carattere giusto per vincere anche gli incontri più difficili».

Una vittoria pesante per la classifica ma anche per il morale, visto che la prossima gara sarà con il Ravenna, che vi precede. Che partita ti aspetti?

«Volevamo questa vittoria a tutti i costi: per la classifica, dato che ci permette di essere al terzo posto e di continuare la striscia di risultati positivi, e per andare ad affrontare al meglio il Ravenna.  Sarà un vero e proprio esame. Se dovesse andare come vogliamo noi la classifica si modificherà ancora a nostro favore. Mi aspetto una partita con tante occasioni da gol perché abbiamo sempre segnato in ogni partita. Faccio le corna e spero non aver portato sfortuna (ride, ndr), ma siamo una squadra che segna tanto e anche il Ravenna lo è. Entrambe le squadre cercheranno di fare tante azioni da gol.  Non sono possibili errori e faremo di tutto per non commetterli. In ogni caso se una partita andasse male tutto ciò che abbiamo costruito fino ad adesso non finirebbe. Ci rimboccheremmo le maniche e continueremmo a lavorare come abbiamo sempre fatto. Sarà dura e penso che vincerà la squadra che entrerà in campo con la grinta e la mentalità giuste».

Ti aspettavi una squadra così competitiva ad inizio stagione?

«A dire il vero a inizio stagione non mi aspettavo che la squadra fosse così competitiva. Non conoscevo tutte le mie compagne e il livello generale di questo campionato. Sono felice di essere tornata qui, ho trovato un ambiente organizzato, molto di più rispetto a quando l’avevo lasciato, grazie allo staff che fa un lavoro enorme e alle compagne che sicuramente dalla stagione scorsa sono cresciute molto mentalmente e caratterialmente».

Hai già fatto parte di questa squadra. Come vedi la rosa di ora rispetto a quella in cui hai giocato?

«Ho giocato qui tre anni fa. La rosa è cambiata: le ragazze rimaste sono molto valide e soprattutto sono persone intelligenti fuori dal campo; anche per questo fanno ancora parte della squadra. Le ragazze nuove, che quindi non conoscevo, sono allo stesso modo molto valide. Faccio parte di una squadra molto competitiva, dove tutte possono giocarsi il posto da titolare o comunque dare un grande contributo».

Appena sei giunta qui hai detto che gli obbiettivi sarebbero stati decisi in base al livello della squadra e a quello delle avversarie. Adesso che siamo quasi a metà campionato cosa diresti?

«Quando sono giunta qui non sapevo come potesse andare il campionato. Ho pensato che noi avremmo fatto il nostro, avremmo visto il livello generale della squadra e delle avversarie e poi avremmo potuto dire a cosa puntare. Ora, vedendo la classifica e il lavoro e i miglioramenti che stiamo facendo,  posso dire che possiamo puntare in alto. Adesso puntiamo a far qualcosa in più della salvezza. Sono convinta di ciò che dico, serve solo che non stacchiamo mai il cuore e la testa. Spero che la nostra cavalcata continui fino alla fine per gioire a maggio».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati

Il week end delle piccole fortitudine

Il week end delle piccole fortitudine

Lo scorso week end sono scese in campo anche le giovanissime atlete delle categorie Pulcini e Primi Calci.

Cominciamo dal Torneo di Santa Lucia, che ha coinvolto le bambine dei Primi Calci in tre partite in cui le gialloblù si sono dimostrate sempre all’altezza degli avversari. Alpo, Caldiero e Sommacustoza le altre squadre partecipanti, buoni risultati e tanto divertimento per tutti.

Le Pulcine, invece, hanno disputato un’ottima amicheviole con il San Michele, mettendo in campo una prestazione molto positiva, che ha portato alla vittoria. Obiettivo, lavorare su alcuni fondamentali, primo fra tutti il recupero palla, compito svolto con grande determinazione dalle giovani fortitudine.

 

Francesca Castagna
Copyright © Tutti i diritti riservati

Esordienti: un’amichevole entusiasmante con Borgo Virgilio

Esordienti: un’amichevole entusiasmante con Borgo Virgilio

Gran partita, forse la più entusiasmante della stagione, per le Esordienti fortitudine contro un ben organizzato Borgo Virgilio. Due tempi di gioco, 30 minuti cadauno, sostanzialmente di marca gialloblù.

Vantaggio dei locali a metà della prima frazione, abili ad innescare un contropiede che sorprende la nostra retroguardia, sin qui mai di fatto impegnata. L’estremo fortitudino interviene con i piedi spazzando la sfera lontano dalla mischia innescata da un preciso cross virgiliano, la palla viene però intercettata dall’attaccante il quale fa partire un preciso tiro dal limite dell’area che supera l’incolpevole estremo difensore.

Il gol subìto non smorza l’atteggiamento offensivo delle nostre ragazze. Il baricentro della squadra si alza, cosi come l’intensità di gioco.

La Fortitudo prova più volte dalla distanza ma i primi tentativi risultano troppo centrali per impensierire il sempre attento portiere virgiliano, che però si deve arrendere ad una manciata di minuti dal termine quando la Fortitudo trova, con un potente e preciso fendente all’angolino basso, il meritato pareggio.

Ripresa molto simile alla prima frazione: Fortitudo ordinata in campo e con atteggiamento sempre offensivo. Le ragazze credono nei propri mezzi, il pareggio va stretto e provano a pungere i locali senza però trovare il meritato vantaggio. Per lunghi tratti la squadra gioca nella metà campo avversaria, sbilanciandosi quel tanto da permettere al Borgo San Virgilio, che sino ad ora non ha mai impensierito l’estremo fortitudino, di trovare il gol che chiude il match allo scadere di tempo.

Prossimo appuntamento sempre fuori regione sabato 22 dicembre, contro il Mantovana Jr.

Francesca Castagna
Copyright © Tutti i diritti riservati