FORTITUDO: TRIPLO SALTO

FORTITUDO: TRIPLO SALTO

SÜDTIROL – FORTITUDO MOZZECANE: 0-8

Cf Südtirol: Joris (74’ Settecasi), Franchini, Brunello, Malatesta, Mantovani (56’ Infantino), Casu, Mair, Perini, Pignato, Grillo, Baldasso (61’ DePalo). All.Virciglio Carmelo

Fortitudo Mozzecane: Venturni, Sossella, Welbeck (78’ Bonfante), Dal Molin, Malvezzi, Caliari, Peretti (52’ Zorzi), Piovani (64’ Rasetti), Martani , Signori, Zangari. All: Comin

Arbitro: Caporale di Abbiategrasso. Assistenti: Toma e Zeni di Bolzano.

Reti: 33’ Peretti su rigore, 42’ Dal Molin, 1’st Piovani, 10’st Dal Molin, 22’st Signori, 25’ e 27’st Zangari, 46’st Rasetti

Nella terzultima giornata del campionato di serie B femminile la Fortitudo conquista i 3 punti per la terza giornata consecutiva. Ampia la vittoria in terra altoatesina per le ragazze allenate da Fabiana Comin, in tribuna per scontare la prima delle tre giornate di squalifica e sostituita dal vice Marco Borgese. Le gialloblù si dimostrano fin da subito in partita senza però riuscire a sbloccare il risultato. Prima al 12’ Martani tira ma la sua conclusione viene deviata in angolo poi al 14’ Dal Molin conclude una bella azione sulla destra di Zangari con il tiro che viene respinto da Joris. Al 20’ Martani da ottima posizione lascia partire una conclusione troppo centrale: facile la presa del numero uno locale. Otto minuti più tardi Piovani ben piazzata calcia fuori. Al 31’ tiro-cross dalla sinistra di Peretti che Martani per un soffio non riesce a deviare in porta. Trascorre un minuto e l’arbitro decreta un rigore a favore delle gialloblù per fallo subito da Zangari in area. Sul dischetto Peretti, con la fascia da capitano al braccio, non sbaglia
spiazzando con un rasoterra Joris e portando in vantaggio le ospiti. Al 35’ Dal Molin scalda il piede con un tiro dalla distanza che colpisce l’incrocio dei pali e sulla ribattuta Martani calcia fuori. Al 42’ le ragazze in
maglia gialloblù si portano sullo 0-2 con un eurogol al volo da fuori area di Dal Molin. Finisce il primo tempo con la Fortitudo in vantaggio di due reti.
La seconda frazione di gioco inizia con il terzo gol delle veronesi siglato da Piovani che dalla distanza fa partire un destro che si insacca sotto la traversa. Al 55’ la giovane Dal Molin, su assist di Piovani, trova la via del gol per la seconda volta.
Al 60’ ottimo suggerimento di Signori fra le linee per Zangari che ad un metro dalla porta tira fuori. Dopo 7 minuti Signori realizza il quinto gol su corner battuto da Dal Molin. Al 70’ Zangari si fa perdonare l’errore precedente realizzando di testa lo 0-6 su calcio d’angolo ancora di Dal Molin. Due minuti dopo Zangari, su assist della neo entrata Rasetti, regala il bis superando la giovane Joris. A questo punto l’estremo difensore delle locali lascia il terreno di gioco e Settecasi (attaccante) dalla panchina entra in porta al suo
posto. Al 78’ il Südtirol sviluppa un’azione offensiva con Infantino, entrata nel secondo tempo, che da buona posizione calcia alto.
Da segnalare l’ottimo esordio in serie B per la classe 2001 Bonfante che subentra al 78’ a Welbeck e mette in mostra sulla fascia sinistra le sue qualità. E proprio lei, all’86’, serve un assist perfetto a Rasetti che
realizza il suo secondo gol in questo campionato (il primo sempre contro il Südtirol all’andata) fissando il risultato sullo 0-8.
La Fortitudo Mozzecane si aggiudica tutta la posta in palio. Domenica prossima in programma fuori casa il big match contro l’Inter Milano secondo in classifica.

 

Deila Boni 

Foto: Graziano Zanetti Photography

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Elisa, la fotografia è più di un hobby: «Mi rilasso e catturo emozioni»

Elisa, la fotografia è più di un hobby: «Mi rilasso e catturo emozioni»

Scattare foto è la sua passione. «Mi rilassa, mi diverte e mi emoziona». Elisa Fasoli lascia il pallone da una parte, per un attimo, e si mette in posa. Stavolta ad essere fotografata è proprio lei. «Ho scoperto questo hobby nel 2010 e mi ha subito rapito e conquistato». Allora aveva 12 anni, oggi ne ha 19. Il difensore della Fortitudo Mozzecane sviluppa la pellicola di «un passatempo che mi affascina», secondo solo al calcio. «I primi scatti? Panorami, con il mio cellulare».

Fasoli, che tipo di foto le piace scattare?

«I paesaggi il soggetto che preferisco. Adoro ammirare e immortalare la bellezza della natura, dai tramonti a tutto ciò che mi colpisce. A volte mi è capitato di fare foto alle amiche e agli amici ma, al di là di questi casi, mi sono sempre concentrata appunto sui panorami; le immagini poi le tengo per me, non le pubblico quasi mai sui social network: sono ricordi miei e li custodisco gelosamente».

Frequenta l’Istituto Salesiano San Zeno a Verona, indirizzo grafica e comunicazione: l’amore per la fotografia ha influito sulla scelta della scuola?

«Certo. Il settore della grafica mi attira, mi stimola, ed è collegato alla fotografia. In più, studiare materie che ti appassionano è il massimo. Durante le lezioni creiamo idee pubblicitarie, modifichiamo e ritocchiamo immagini con il computer, realizziamo fotografie assegnando loro diversi significati e sviluppiamo progetti grafici di vario tipo».

Ha occasione di dar sfogo alla passione per la fotografia?

«Sì, quando vado al lago, in montagna o al mare: ho scattato tante belle immagini, per esempio sul Garda che offre paesaggi mozzafiato, a Londra e a Monaco di Baviera. Oppure, mi dedico alla fotografia nelle mattinate di scuola: per determinati lavori, come volantini o foto a tema, utilizziamo le macchine fotografiche che ci mettono a disposizione. A lezione, tra l’altro, approfitto dei momenti morti per modificare gli scatti che dopo conservo».

L’ispirazione per una foto quando emerge?

«Non c’è un momento preciso, la sento dentro. Vedo un panorama o un altro soggetto che mi affascina e mi viene spontaneo fotografarlo».

La macchina fotografica ce l’ha?

«Non ancora, però vorrei comprarmela appena possibile. Al momento uso il telefono, che ho sempre a portata di mano. In ogni caso, in estate andrò a lavorare per non gravare troppo sui miei genitori e se riuscirò a mettere da parte una bella cifra, uno dei primi acquisti sarà la macchina fotografica. Così potrò iniziare a scattare immagini di maggior qualità».

La fotografia che ha fatto e a cui è più affezionata?

«Trovarne una in particolare è difficile: ce ne sono diverse di significative. Tuttavia, ricordo bene un’immagine che mi è rimasta impressa: stavo tornando a casa con mia madre, eravamo in tangenziale e dallo specchietto retrovisore dell’auto ho notato il tramonto. Beh, mi ha regalato una tale pace che l’ho immortalato subito».

Lo scatto che desidererebbe realizzare?

«Non ci ho mai pensato. Mi lascio guidare dall’istinto».

Una foto quando la soddisfa?

«Se mi permette di rivivere il momento e le sensazioni che ha catturato, allora mi piace. Inoltre, è fondamentale il significato: un’immagine deve raccontare e far venire la pelle d’oca».

E quando non la soddisfa?

«Scatto spesso le fotografie in sequenza e scarto quelle che non sono venute bene o che non trasmettono nulla».

Esiste la foto perfetta?

«No. L’immagine successiva potrà essere sempre più bella e intensa. Ogni emozione è unica, come ciascuna foto».

La fotografia di se stessa?

«Una persona solare ma pure permalosa. Non conosco vie di mezzo e vado da un estremo all’altro: o sono troppo timida o sono esuberante. E, soprattutto, non mi piace farmi fotografare (ride, ndr). Elisa in campo? Cerco di non abbattermi mai, di mettermi costantemente a disposizione del gruppo, di sacrificarmi, di aiutare le compagne e di imparare il più possibile. Purtroppo, però, sono insicura e, nonostante non molli mai, a volte mi demoralizzo se sbaglio».

La fotografia della Fortitudo Mozzecane?

«Una squadra davvero giovane, con grande carattere e un’immensa voglia di migliorare. Quando giochiamo, infatti, ci sosteniamo a vicenda e siamo molto unite. L’inesperienza, invece, è il nostro tallone d’Achille: non a caso alterniamo prestazioni di ottimo livello a partite negative».

La fotografia del campionato 2016/17 gialloblù?

«Il bilancio è abbastanza positivo e il sesto posto di oggi è sinonimo di crescita. All’inizio dovevamo trovare la giusta alchimia di gruppo, mentre ora stiamo cominciando a raccogliere i frutti del lavoro svolto in questi mesi. Certo, abbiamo perso per strada punti importanti contro formazioni alla nostra portata, come Milan Ladies e Azzurra San Bartolomeo, ma poi ci siamo sempre rialzate ottenendo anche belle vittorie contro avversari più quotati, tipo Pro San Bonifacio e Real Meda».

Se Elisa fosse una foto, modificherebbe qualcosa di sé?

«No. Mi piaccio così come sono. Desidero essere il più reale possibile e senza maschere, con i miei pregi e i miei difetti».

Se la Fortitudo Mozzecane fosse una foto, modificherebbe qualcosa?

«Avere un po’ di esperienza in più non sarebbe male. Anzi, ci darebbe l’opportunità di fare un salto di qualità. A parte questo, però, non cambierei niente».

Le compagne di squadra e le amiche «sfruttano» la sua passione per la fotografia?

«Se capita l’occasione, le fotografo volentieri. Altrimenti, è più facile che mi chiedano aiuto per qualche lavoro di grafica, soprattutto per modificare le immagini. In qualsiasi caso, accetto con piacere».

In campo come se la cava a «fotografare» il gioco?

«Cerco di impegnarmi al 100% e di prestare sempre attenzione. Purtroppo, capire e prevedere i movimenti delle avversarie non è facile: siamo tutte in movimento e ci vuole pochissimo per sbagliare. Per riuscirci occorre tanta concentrazione e tra compagne bisogna essere molto unite».

Quanto è importante per la difesa saper «fotografare» l’azione?

«Parecchio, ma non solo per i difensori. In ogni reparto è fondamentale imparare a farlo: le attaccanti devono stare attente a non finire in fuorigioco, le centrocampiste a intuire dove andrà il pallone, a recuperarlo e a far ripartire la manovra. Ecco, la retroguardia ha però responsabilità più delicate: se noi commettiamo un errore, la squadra rischia di subire gol e di compromettere la gara».

Fasoli, cosa vuole fare da grande?

«Sarebbe bello coltivare la mia passione per la fotografia e magari diventare fotografa. Oppure mi piacerebbe lavorare nel settore della comunicazione o nel mondo dello sport come preparatore atletico e fisico».

La fotografia sportiva la attira?

«Non mi sono mai cimentata con quel tipo di scatti, però una volta potrei provare e capire cosa verrebbe fuori. Essendo una calciatrice sarei di sicuro avvantaggiata perché conosco movimenti e tempi di gioco, ma credo che non riuscirei a stare per molto tempo dietro a un obiettivo: amo lo sport e, quando lo guardo, l’attenzione è sempre catturata dall’azione».

Matteo Sambugaro

Foto: Graziano Zanetti Photography

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Rappresentative, Verona è campione. Le gemelle Mele, Zanca e Magalini portano in alto i colori del Mozzecane

Rappresentative, Verona è campione. Le gemelle Mele, Zanca e Magalini portano in alto i colori del Mozzecane

Verona conquista il Torneo delle Rappresentative provinciali Figc under 15. E Angela Mele, Chiara Mele, Sara Zanca e Myriam Magalini portano in alto i colori della Fortitudo Mozzecane. La formazione scaligera fa en plein di vittorie agli impianti sportivi «Monsignor Onisto» di Vicenza (martedì 25 aprile), batte 3-2 Venezia nella gara decisiva e alza al cielo la coppa per il terzo anno consecutivo. Il ruolino di marcia, d’altronde, la dice lunga: sei successi su sei partite, i tre triangolari previsti terminati al primo posto, diciotto gol realizzati e solo tre subiti. Le ragazze allenate dall’ex Fortitudo Veronica Brutti, e trascinate dalle nove reti di Giorgia Marchiori (Fimauto Valpolicella), si sono infatti regalate una giornata da protagoniste al torneo dedicato alla memoria di Bepi Tessarolo, storico dirigente responsabile delle Rappresentative regionali maschili e femminili.

Ma scendiamo nel dettaglio: nel triangolare di debutto Verona supera 2-0 Padova e 3-1 Rovigo-Ferrara, nel secondo triangolare a cadere sono San Donà (4-0) e Bassano (2-0), mentre nel triangolare finale le scaligere sconfiggono prima Belluno 4-0 e poi Venezia. Uno score che permette alla Rappresentativa coordinata dal dirigente federale Fernando Murari di salire sul gradino più alto del podio, seguita appunto da Venezia, Belluno, Treviso, Padova, Vicenza, Rovigo-Ferrara, Bassano del Grappa e San Donà di Piave.

A sorridere e ad esultare è, però, anche la Fortitudo Mozzecane. Già, perché le due gemelle Mele (Angela attaccante, Chiara difensore), Zanca (centrocampista) e Magalini (portiere) hanno contribuito alla vittoria della Rappresentativa veronese, scendendo in campo a più riprese. A tal proposito, segnaliamo i due gol messi a segno da Angela (uno contro il San Donà e uno nel match conclusivo contro il Venezia) e la rete siglata da Sara con il Rovigo-Ferrara.

Matteo Sambugaro

Foto: Matteo Sambugaro

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Altro tris, Riozzese sconfitta. La Fortitudo torna a gioire in casa

Altro tris, Riozzese sconfitta. La Fortitudo torna a gioire in casa

Prima il destro a giro di Martani, poi la doppietta Peretti. Tutto come nella gara d’andata, solo con un gol in più. La Fortitudo Mozzecane serve il tris (3-0) alla Riozzese, ritrova la vittoria in casa che mancava dall’8 gennaio contro il Südtirol Damen, e conquista il secondo successo consecutivo.

Le padrone di casa dominano con autorità la prima frazione, calano nel secondo tempo ma lo spirito combattivo e un paio di interventi di Olivieri permettono a Salaorni e compagne di mantenere inviolata la porta e di non subire reti nella ripresa per la nona gara consecutiva. Tre punti, questi, arrivati al termine di una sfida nervosa (in totale tre gialloblù ammonite, il «rosso» al tecnico scaligero, e due rosanero – una dalla panchina – espulse) che consentono alla Fortitudo di tenersi stretto il sesto posto in classifica.

Comin conferma a pieni voti l’undici titolare che ha battuto la Pro San Bonifacio prima della sosta pasquale e il Mozzecane inizia il match all’attacco: dopo 45 secondi Peretti effettua un lancio lungo in area, De Vincenzi fa la sponda di testa per Piovani che aggancia, si gira e calcia alto; al 3’ Dal Molin batte un angolo dalla destra però l’incornata di Salaorni non inquadra lo specchio, e al 4’ il tiro al volo di Peretti dal limite finisce tra le braccia di Vignati. Il primo sussulto ospite, invece, arriva al 5’: Angarano riceve palla in area, la passa al centro Pasquino che conclude con violenza, trovando la pronta risposta di Olivieri.

Scampato il pericolo, la Fortitudo riprende a macinare occasioni: al 7’ Welbeck scappa sulla sinistra e crossa in area, Piovani colpisce di testa ma palla esce di poco a lato. La chance per la numero 8 gialloblù è però il preludio al vantaggio: al 21’ Piovani parte in contropiede e serve Martani sulla sinistra, la quale entra in area, rientra sul destro, disorienta Straniero e calcia a giro sul secondo palo battendo l’immobile Vignati. Non solo: trascorrono sessanta secondi, De Vincenzi viene atterrata in area dal portiere rosanero e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto, Peretti spiazza Vignati e porta il Mozzecane sul 2-0.

Le gialloblù non si fermano. Anzi, provano a chiudere la sfida: al 32’, dagli sviluppi di un angolo, Welbeck fa partire un traversone in area, Martani si inserisce e colpisce la palla col destro ma Vignati è lì appostato e blocca la sfera; al 40’, poi, la conclusione dalla distanza di Piovani è troppo centrale.

Dall’altra parte, la Riozzese non ci sta e sul finire della frazione si rende pericolosa due volte: al 42’ Grumelli batte una punizione dalla trequarti, però l’incornata in area di Gatti è debole, e al 45’ il diagonale sempre di Gatti, stavolta dal limite, non centra la porta.

Nella ripresa le rosanero entrano in campo più aggressive e con un piglio diverso. E in venti minuti vanno vicine ad accorciare le distanze: all’11’ Baronchelli conclude a botta sicura dentro l’area ma Olivieri respinge in angolo; dagli sviluppi del corner il destro da fuori di Napoletano termina a lato, mentre al 18’ Angarano viene lanciata in profondità, si presenta a tu per tu con Olivieri che si tuffa e con il ginocchio intercetta il tiro.

La Fortitudo rifiata, tuttavia al 24’ ha la chance del 3-0: Peretti serve Martani in area, la numero 9 gialloblù è davanti alla porta e calcia con il destro, alzando però troppo la traiettoria della palla. Tre minuti dopo, invece, sono di nuovo le ospiti a sfiorare la rete: il cross dalla trequarti di Grumelli pesca l’inserimento in area di Gatti che stoppa la sfera ma, indisturbata e a due passi da Olivieri, tira fuori.

Con il passare dei minuti la gara si innervosisce sempre di più. Al 34’ la rosanero Pasquino viene espulsa dalla panchina (per proteste) e al 43’ la Riozzese rimane in dieci: Tugnoli (già ammonita) trattiene Piovani lanciata verso la porta e l’arbitro estrae il «rosso» diretto; per la Fortitudo c’è da registrare l’espulsione di Comin, sempre per proteste, al 47’.

La sfida sta per chiudersi e l’ultimo acuto porta la firma di Peretti. Al 48’ la 7 gialloblù calcia una punizione dai 20 metri, il destro a giro è perfetto, Vignati resta ferma e guarda il pallone infilarsi in rete. La doppietta di Peretti mette così il sigillo finale sul successo della Fortitudo.

Matteo Sambugaro

Foto: Graziano Zanetti Photography

Copyright © Tutti i diritti riservati

 

TABELLINO:

FORTITUDO MOZZECANE-RIOZZESE 3-0:

Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Fasoli, Welbeck, Dal Molin (31’ st Sossella), Salaorni (36’ st Zangari), Caliari, Peretti, Piovani, Martani, Caneo, De Vincenzi (40’ st Signori). All: Comin

Riozzese: Vignati, Di Giulio, Straniero, Pasquino (24’ st Montuoro), Tugnoli, Baronchelli (42’ st Varesi), Angarano, Grumelli, Gatti, Troiano, Napoletano (29’ st Mariconti). All: Festa

Arbitro: Borriello di Arezzo. Assistenti: Pomini e Bergamini di Verona.

Reti: 21’ pt Martani (FM), 22’ pt Peretti su rigore (FM), 48’ st Peretti (FM)

Note: ammonite Caneo, Salaorni, Peretti (FM) e Tugnoli (R). Espulse Pasquino al 34’ st per proteste (R), Tugnoli al 43’ st per «rosso» diretto (R) e Comin per proteste al 48′ st (FM). Recuperi: 2+6

PRI: BELLA RIVINCITA

PRI: BELLA RIVINCITA

FORTITUDO MOZZECANE- A.S.D BASSANO= 6-0

Fortitudo Mozzecane: Perina, Adami F. (Cap)(80° Valenza), Bottigliero A., Bonfante (80° Tinelli), Malvezzi, Adami G., Scarcelli (45° Mazzi), Menegazzi, Zangari, Zanini, Zoetti (75° Magalini).
A disposizione: Mazzi, Valenza, Magalini, Tinelli.

Bassano: Simonetto, Primon, Zilio, Marcolin, Saglimbeni, Pellanda, Giordano (45°Bernardi), Li Destri, Dal Dosso (20° Dal Fior), Dissegna, Bellemo
A disposizione: Geremia, Bernardi, Dal Fior.

Quella di ieri è stata l’ultima partita di questo campionato molto travagliato e pieno di alti e bassi che però ha portato anche molte soddisfazioni.
In campo si è scontrata la Fortitudo con il Bassano. Dopo la deludente performance dell’andata le ragazze di casa hanno cercato di dimostrare alle avversarie ciò di cui sono capaci.

La cronaca.

Dopo soli 10 minuti dal fischio d’inizio Zoetti regala il vantaggio alla Fortitudo.
Le ragazze della Fortitudo hanno un altro paio di occasioni da goal che non riescono a sfruttare. Il Bassano prova a reagire ma la loro azione viene fermata dal portiere Simonetto. Dopo qualche momento di confusione la Fortitudo raddoppia con un bel  tiro appena fuori area di Malvezzi, in seguito ad un calcio d’angolo. Al 30° il risultato è di 2-0 per le locali. Le ragazze della Fortitudo continuano ad attaccare mettendo più volte in difficoltà le avversarie. Allo scadere del primo tempo, Scarcelli, su un tiro di Zanini respinto dal portiere, porta la Fortitudo a +3.

con ritmi molto lenti e nella fase iniziale scarseggiano le azioni offensive pericolose. Solo all’80° Zangari firma il tanto agognato goal. Subito dopo qualche minuto bello scambio tra Bonfante  e Zangari ma la palla termina fuori di poco.
Si accende la seconda parte di questo tempo con Tinelli che ha un paio di occasioni da goal che non sfrutta a dovere. Al terzo tentativo Tinelli trova la porta avversaria e la Fortitudo assicura il risultato sul 5-0.
Altra bell’azione questa volta in contropiede che si conclude con il secondo gol di Zangari a pochi minuti dalla fine.
Buona la prestazione di ieri. Molte le occasioni sprecate ma  nonostante questo le ragazze sono riuscite a segnare 6 goal e a portare a casa 3 punti, concludendo in bellezza questo campionato Primavera.

Valentina Bindella