P7 – CI SIAMO

FORTITUDO MOZZECANE – PRIMAVERA =   3 – 2 (0-0, 1-0, 0-0)

Fortitudo:  Giovannini, Venturelli, Chiaramonte (Melotti), Pena, Ferracuti, Morganella, Martari (Zampieri)  All. Salaorni

Reti: Morganella

Continua lo stato di grazia delle “pissette” che anche contro il forte Primavera ribaltano completamente il risultato dell’andata. Un risultato non casuale ma arrivato grazie ad una gara giocata per tre tempi con attenzione, convinzione, coraggio ma soprattutto bel gioco. Si, la grossa differenza sta proprio qui e cioè nel fatto che la squadra gioca a calcio, si muove con discreti sincronismi, crea numerose occasioni da rete e tiene testa validamente alle formazioni avversarie maschili.  Primo tempo equilibrato ma con prevalenza di occasioni gialloblù, secondo tempo simile con la differenza della solita Morganella e terzo tempo probabilmente meno intenso dei primi due e con qualche rischio di troppo. La critica odierna riguarda il 4° tempo giocato con troppa sufficienza. Brave pissette, siete sulla strada giustaì!!

 

Giuseppe Boni

Malvezzi in Under 16

La Fortitudo comunica che Malvezzi è stata riconvocata per uno stage a Roma dal 20 al 24 novembre dal tecnico della Nazionale Femminile Under 16 Migliorini.
Il raduno delle 23 convocate si terrà a Roma presso il centro sportivo dell’Acquacetosa.
Letizia Malvezzi, difensore classe 2001, si allena da inizio stagione con la prima squadra di mister Comin. Non ha ancora esordito in una partita di Serie B ma il tecnico Fabiana Comin assicura: “Letizia ha grandi capacità ed è cresciuta molto fisicamente allenandosi con la prima squadra. Ritengo che la convocazione in Nazionale sia giustificata dall’ottimo impegno di Malvezzi in questi mesi. Le sto dando altro tempo per essere pronta al ritmo partita quando verrà chiamata in causa.”
Il giovane difensore gialloblù si dice molto entusiasta: “Sono molto contenta e onorata della convocazione! Pretendo molto da me stessa ed è certo che ce la metterò tutta per realizzare il mio sogno.”

 

Deila Boni

Fasoli, titolare con lode: «Mozzecane, manca solo la vittoria. Non conosco vie di mezzo: è la mia forza»

Fasoli, titolare con lode: «Mozzecane, manca solo la vittoria. Non conosco vie di mezzo: è la mia forza»

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Il suo esordio da titolare in serie B ha strappato applausi. Con il Milan Ladies ha difeso, corso, chiuso gli spazi, attaccato all’occorrenza. E dimostrato ordine e maturità, seppur abbia appena diciotto anni. Elisa Fasoli brucia le tappe, prende il posto di Valentina Sossella (infortunata) sulla fascia destra e dimostra solidità e carattere. «Sono sorpresa di me stessa – confessa l’esterno basso -. Che emozione debuttare dal primo minuto in una categoria così importante!». Il passato nella Primavera dell’Agsm Verona l’ha forgiata, i due «assaggi» di serie B delle scorse settimane contro Clarentia Trento ed Orobica l’hanno preparata al salto. Che lei ha fatto con il fuoco dentro. La Fortitudo Mozzecane la sta scoprendo giorno dopo giorno, insomma. Ed Elisa ha risposto «presente».
Fasoli, la sua «prima» da titolare in serie B come l’ha vissuta?
«Credo che la mia prestazione contro il Milan Ladies sia andata abbastanza bene. All’inizio ero tesa ma allo stesso tempo carica perché volevo far vedere quanto posso trasmettere alla squadra. Poi, con il passare dei minuti, mi sono tranquillizzata e ho preso più coraggio».
In che modo ha vinto l’agitazione?
«Innanzitutto, grazie alle mie compagne di difesa: il loro sostegno mi ha aiutato parecchio. Inoltre, mi sono concentrata sulla partita e sui compiti che mi aveva assegnato mister Fabiana Comin».
Per Elisa sono arrivati tanti complimenti dalla tribuna…
«Mi fa davvero piacere aver ricevuto diversi apprezzamenti. Sono una faccia nuova alla Fortitudo Mozzecane, pertanto sentivo di dover dimostrare qualcosa in più, oltretutto davanti al pubblico gialloblù, e una pressione maggiore. In questi casi c’è infatti il rischio di venire travolti dall’ansia e di fare confusione in campo, invece sono riuscita a cavarmela con determinazione».
Aveva già esordito in B con il Clarentia Trento e poi affrontato l’Orobica, ma sempre entrando a gara in corso. Cominciare dal primo minuto che emozione è?
«Più intensa, più forte. A Trento ho fatto il mio debutto assoluto ed ero contentissima, però con il Milan Ladies ho provato una sensazione più profonda e viva: mi tremavano le gambe durante il riscaldamento, non lo nascondo, poi ho messo l’agitazione da una parte e ho pensato solo a dare il 100%. Trovarsi in serie B è una bella soddisfazione e un motivo di orgoglio».
Vicenza-Agsm Verona, ultima giornata del campionato Primavera. Era il 20 aprile. Non disputava una partita dall’inizio da sette mesi: tanto tempo.
«Un’enormità. Passare da essere titolare a non poter scendere in campo con continuità per infortunio (al polpaccio, ndr) è stato molto difficile: nella scorsa stagione, per esempio, non ho potuto disputare appieno la fase nazionale Primavera e mi ci è voluto un bel po’ per superare mentalmente questa situazione. Ma ora sto bene, sono maturata e desidero migliorare sempre di più».
Cosa ha provato guardando le compagne dalla panchina nelle prime quattro sfide?
«Soffrivo, perché mi piace lottare in campo con la squadra e poter fornire il mio contributo».
Che Fortitudo ha visto?
«Un Mozzecane con qualità e che non molla mai. Purtroppo, ogni tanto abbiamo alti e bassi durante le partite, però siamo molto giovani e pecchiamo di inesperienza. Tuttavia, il lavoro e l’impegno ci ripagheranno: siamo un gruppo unito e i risultati positivi arriveranno».
Come cambia l’approccio a un match se si gioca titolari o se si subentra dalla panchina?
«Se cominci dal primo minuto sei più felice ma occorre impegnarsi al 100% e prestare grande attenzione: nel mio caso, so di dover stare particolarmente concentrata sulle attaccanti che, essendo fresche, possono metterti da subito sotto pressione. Se, invece, entri a gara iniziata, bisogna sfruttare al meglio i minuti a disposizione, dando l’anima per aiutare il club e per mostrare al tecnico di meritare un posto da titolare».
Valentina Sossella infortunata. Dunque, come ha trascorso la settimana sapendo che, probabilmente, sarebbe toccato a lei contro il Milan Ladies?
«Ero un po’ preoccupata ma determinata. Ho cercato di impegnarmi al massimo negli allenamenti e in qualsiasi esercizio ci è stato proposto, e ascoltando ogni consiglio».
E questa settimana? Domenica 20 novembre c’è la trasferta contro l’Unterland Damen.
«Con il medesimo spirito. Stavolta, però, ho più consapevolezza nei miei mezzi».
Contro il Milan Ladies sente di aver dimostrato qualcosa?
«Sì. Penso di aver fatto vedere le mie capacità. Comunque devo restare con i piedi per terra: di strada da percorrere ne ho ancora parecchia. Fasoli titolare fissa? Scendere in campo dall’inizio è il sogno di tutte, ma il mio obiettivo principale è continuare a crescere con grinta ed energia. Dopodiché, sarà mister Comin a decidere chi gioca».
La serie B?
«Un campionato davvero impegnativo: qui ci sono maggiore intensità di gioco e cattiveria agonistica rispetto a dove ero prima».
Cosa significa essere in serie B e non più in Primavera?
«La qualità delle formazioni è aumentata, come la determinazione nel voler vincere le gare. Inoltre, in Primavera ti trovi all’interno di un contesto specificatamente giovanile, mentre in B cominci ad affacciarti su un calcio di alto livello».
Nella Primavera dell’Agsm Verona, Fasoli era il capitano. Quali doti può trasmettere al Mozzecane?
«La mia voglia di non mollare mai e di raggiungere sempre l’obiettivo prefissato».
Elisa, lei è uno dei difensori più giovani della Fortitudo. Tra le compagne di reparto, da chi sta prendendo i maggiori spunti?
«Da tutte le più esperte. Nana Welbeck ha una grinta pazzesca, Francesca Salaorni non si tira mai indietro e dimostra grande spirito di sacrificio, Giulia Caliari mi incita a dare il meglio e Valentina Sossella è una guerriera».
Dopo aver incassato dodici gol nei primi quattro incontri, con il Milan Ladies siete riuscite a non subire reti (0-0). Questo è un dato da cui ripartire?
«Certo. Insieme al tecnico e al suo staff, stiamo appunto lavorando sodo per migliorare la fase difensiva. Nelle scorse settimane, purtroppo, non abbiamo sempre tenuto alta la concentrazione ma abbiamo avuto anche sfortuna».
Quattro pareggi e una sconfitta in campionato. La casella dei successi è ancora vuota.
«Ci manca la vittoria, solo la vittoria. Perché possediamo sia qualità che intensità. E con l’Unterland Damen desideriamo conquistare i tre punti».
Dalla categoria pulcine dell’Arcobaleno Bardolino alla Fortitudo Mozzecane in B, passando per la Primavera dell’Agsm Verona. Fabiana Comin è il suo allenatore da una vita.
«Già. Comin mi guida da otto anni e tra noi c’è un’intesa bella e particolare. Fabiana mi ha visto crescere, mi conosce in tutto e per tutto, sa come spronarmi e come aiutarmi. Per questo pretende molto da me, perché è consapevole di quanto posso dare. Un aneddoto simpatico? Quando ero piccola, lei mi rincorreva sempre con il paletto (per gli esercizi di slalom, ndr) in mano se vedeva che non mi impegnavo. Alla fine ridevamo un sacco».
Proprio Comin, parlando di lei, l’ha descritta come «un’eterna insicura ma a volte troppo esuberante». Insomma, va da un eccesso all’altro.
«Esattamente (sorride), non riesco a trovare la giusta via di mezzo. In ogni caso, mi piaccio così come sono e non mi cambierei per nulla al mondo. Questa è un po’ la mia forza».
Matteo Sambugaro
Foto: Graziano Zanetti Photography
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Fortitudo Mozzecane e «Insuperabili» giocano insieme. Boni: «Calcio e disabilità, binomio vincente»

Fortitudo Mozzecane e «Insuperabili» giocano insieme. Boni: «Calcio e disabilità, binomio vincente»

Un sorriso te lo strappano sempre. Grazie alla loro passione e alla loro spontaneità, nonostante le difficoltà. Calcio e disabilità a braccetto per una mattina, con la Fortitudo Mozzecane in prima fila. La formazione gialloblù è infatti scesa in campo, sabato 12 novembre, per un allenamento speciale: il sole ha illuminato lo stadio Montindon di Domegliara, le atlete di Fabiana Comin hanno giocato insieme alla Reset Academy «Insuperabili» di Sant’Ambrogio, la scuola calcio dedicata a ragazzi disabili. Un’ora e mezzo con il pallone incollato ai piedi, tra esercizi, tiri in porta, dribbling e la partitella finale. Ma, soprattutto, colorata da allegria, risate e voglia di divertirsi. «La Fortitudo Mozzecane è attenta al sociale e, per noi, è stato un piacere e un orgoglio aver partecipato a un’iniziativa così entusiasmante e formativa – spiega il presidente gialloblù Giuseppe Boni, presente al Montindon con la prima squadra, il tecnico Comin e il direttore sportivo Luciano Mecenero -. Questa esperienza si è rivelata nuova e sorprendente sia per me che per molte delle nostre calciatrici: viviamo ogni giorno normalmente e spesso non ci rendiamo conto che esistono pure tali problematiche. Gli Insuperabili sono una realtà bellissima, che merita tanti complimenti. Nel nostro piccolo, se potremo dare una mano indirizzando da loro altri ragazzi, lo faremo volentieri: calcio e disabilità rappresentano davvero un binomio vincente». Lo sport è una risorsa di vita. Capace di unire e legare valori sani e mondi diversi. E la Reset Academy «Insuperabili» ne è una prova concreta: l’associazione, con sede principale a Torino, è presente nella provincia di Verona dal 2015 e conta quindici ragazzi dai 4 ai 40 anni, tre educatrici e sei allenatori. Una curiosità: del gruppo di Sant’Ambrogio fa parte anche la giovane Sara (dieci anni) che, con la fascia di capitano al braccio, si è divertita particolarmente insieme alle giocatrici della Fortitudo a suon di gol e sorrisi. «La passione e l’impegno con cui corrono e praticano sport questi ragazzi è ammirevole e offre la possibilità di riflettere – prosegue Boni -. Innanzitutto, occorre ritenerci fortunati e poi bisogna seguire il loro esempio: in campo, e nella quotidianità, dovremmo mettere la stessa concentrazione, la stessa attenzione e la stessa determinazione degli Insuperabili». Alla mattinata, lo precisiamo, hanno fatto capolino pure Alessandro Pighi, portiere della Nazionale italiana amputati, l’attaccante del Chievo Verona Sergio Pellissier (uno dei testimonial) e il sindaco di Verona Flavio Tosi.

 

Matteo Sambugaro

 

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Serie B: Fortitudo Mozzecane, la «pareggite» non passa. Con il Milan Ladies finisce 0-0

Serie B: Fortitudo Mozzecane, la «pareggite» non passa. Con il Milan Ladies finisce 0-0

FORTITUDO MOZZECANE-MILAN LADIES 0-0

Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Fasoli, Welbeck, Dal Molin, Salaorni, Caliari, Peretti (44′ st Zorzi), Piovani, Martani (24′ st Zangari), Caneo (41′ st Brutti), Rasetti. All: CominMilan Ladies: Groni, Wolleb, Redolfi (18′ st Baj), Calvo, Vitale, Varone, Roncucci (1′ st Labanca), Longo (20′ stFerraro), Di Luzio, Lorusso, Longoni. All: Volonterio

Arbitro: Matera di Matera. Assistenti: Valerio e De Grazia di Verona

Note: ammonite Salaorni (FM), Longoni e Ferraro (M). Recuperi: 0+3

 

La «pareggite» non passa, l’allergia alla vittoria pure. La Fortitudo Mozzecane «sbatte» anche contro il Milan Ladies e conquista il quarto pari in cinque gare (nessuno nei quattro gironi di serie B ha pareggiato tanto). Nessuna rete al campo sportivo di Pradelle di Nogarole Rocca, in cui va in scena uno zero a zero ruvido, spinoso ma combattuto. La formazione gialloblù non riesce a graffiare, nonostante un secondo tempo volenteroso e più di una palla-gol creata, e rimanda nuovamente il successo numero uno in campionato. Un paio di annotazioni: Olivieri (tornata titolare tra i pali dopo la panchina contro l’Orobica) e compagne terminano per la prima volta una partita senza subire reti, mentre, come esterno basso, Fasoli fa il suo debutto assoluto da titolare nella categoria cadetta al posto dell’infortunata Sossella. Pronti, via, e la Fortitudo sfiora il vantaggio: al 3’ Peretti dà palla in area a Caneo che tenta di anticipare il portiere, però Groni esce a valanga e chiude lo specchio. Il Milan reagisce e prova a pungere tre volte tra il 5’ e il 34’: il tiro da posizione defilata di Redolfi finisce a lato, la rasoiata dentro l’area di Di Luzio è respinto con i piedi da Olivieri e la punizione dal limite di Lorusso non inquadra la porta. Spunto del Mozzecane, invece, proprio allo scadere della frazione: al 45’ Salaorni batte una punizione da metà campo, Piovani stoppa il pallone fuori area, si gira e calcia con il destro. Sfera alta.

Nella ripresa la formazione di Comin rientra in azione con maggiore decisione e tenacia: al 9’ e al 19’ Peretti conclude due volte verso la porta, prima su punizione, poi dai venti metri, trovando però sempre le mani di un’attenta Groni. Il Milan è un osso duro, compatto e guerriero, ma la Fortitudo insiste: al 22’ l’estremo difensore rossonero rinvia corto il pallone, Rasetti (esordio dall’inizio in campionato) serve di testa Caneo che con il sinistro, da fuori, non centra lo specchio; al 24’ le protagoniste si invertono: Caneo dà palla in profondità a Rasetti, la quale tira di prima intenzione da ottima posizione ma la conclusione termina a lato. E al 27’ ecco un’altra occasione: punizione di Salaorni dalla destra, Piovani prima e Welbeck, dopo, a due passi dalla porta, non arrivano a colpire la sfera di testa. Il Milan è sornione, si affaccia in avanti alla mezz’ora e ha tre grandi chance per passare in vantaggio: al 29’ il destro dal limite di Longoni viene parato da Olivieri, al 32’, dagli sviluppi di un calcio piazzato, l’incornata sempre di Longoni è alta di pochissimo e al 33’ l’estremo difensore gialloblù salva la Fortitudo respingendo il tiro dentro l’area a botta sicura di Di Luzio.

La gara è tirata ed incerta, le due squadre vogliono vincere con orgoglio. Le palle-gol finali sono per il Mozzecane: al 35’ Rasetti riceve il pallone in area, però la sua conclusione è bloccata da Groni, e al 43’ ancora Rasetti serve la palla in profondità a Zangari che, a tu per tu con il portiere rossonero, non riesce a concludere per un soffio.

 

Matteo Sambugaro

Foto: Graziano Zanetti Fotography

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