Chiara, talento silenzioso ma costante: «In campo non ho paura di nulla. Serie B: orgoglio e sacrificio»

Chiara, talento silenzioso ma costante: «In campo non ho paura di nulla. Serie B: orgoglio e sacrificio»

Silenziosa ma costante. Poche parole, «anche se solo all’inizio, poi mi lascio andare». Tanti fatti, conditi da spirito di sacrificio e determinazione. In campo si fa sempre sentire, Chiara De Vincenzi. A modo proprio, «dando l’anima per la squadra». La fascia della Fortitudo Mozzecane è diventata casa sua, come i colori gialloblù. E il gol di domenica scorsa contro il Vicenza l’ha fatta urlare dalla gioia: «È successo tutto in un attimo: mi è arrivato il passaggio in profondità, sono scattata verso il portiere e ho segnato. Quasi non me ne sono accorta, però l’emozione è stata unica: ricevere l’abbraccio delle compagne è bellissimo». Il pallone finisce in rete. L’esterno alto si rialza («durante la conclusione ero scivolata»), il primo pensiero è correre verso la panchina: «Ho voluto dedicare il gol a Malvezzi e al viceallenatore Borgese, così sono andata ad abbracciarli: Marco mi dà sempre una grande carica, mentre Letizia è una delle ragazze con cui ho legato di più fin dall’inizio».

VICENZA, ESAME SUPERATO. Il suo sigillo numero uno in campionato ha contribuito alla prima affermazione interna del torneo 2016/17. Il 2-1 di Chiara ha dato il là al sorpasso Fortitudo e la vittoria per 4-1. «Abbiamo superato un esame difficile – spiega l’attaccante -. Dopo il successo contro l’Unterland Damen dovevamo dimostrare che quel bel risultato (0-3, ndr) non era venuto fuori per caso e di essere un gruppo forte. Missione compiuta». Dietro l’angolo, però, c’è già la trasferta contro l’Azzurra San Bartolomeo di domenica 4 dicembre. «Ci aspetta un altro banco di prova tosto per continuare a crescere: occorrerà giocare al massimo se desideriamo avere la meglio. Mister Fabiana Comin ci ripete spesso che bisogna scendere in campo in particolare per divertirci. E, personalmente, divertirsi significa vincere».

TRE GOL, SEMPRE IN CASA. Il terzo gol in serie B di De Vincenzi offre uno spunto: finora, tutte le marcature dell’esterno alto gialloblù sono arrivate davanti al pubblico amico. Una coincidenza, chiaramente. Ma comunque curiosa. «Non so se giocare in casa mi porti fortuna: di sicuro, avere vicino i tifosi che ti incitano è un aspetto che carica – commenta Chiara -. In ogni caso, mi piacerebbe segnare di più, sia in trasferta sia in generale». Non solo: i gol dell’attaccante mantovana hanno finora avuto un «peso» notevole. Nello scorso campionato, infatti, le firme contro Orobica e Villacidro valsero l’1-0, mentre la rete con il Vicenza di domenica scorsa il 2-1. «Mi impegno sempre al 100% e l’importante è che le mie reti aiutino il club. E che il Mozzecane vinca».

TITOLARE A 17 ANNI. ANZI, A 16. Non fatevi ingannare dall’età. Perché, nonostante abbia diciassette anni e sia la terza calciatrice più giovane della rosa, di esperienza ne sta piano piano incamerando parecchia. Basti pensare che dal suo esordio in serie B, datato poco più di una stagione fa, De Vincenzi è scesa in campo in 26 delle 29 partite disputate in campionato dalla Fortitudo, venendo schierata titolare in ben 23 occasioni. «Nella scorsa annata, il passaggio dalla Primavera alla prima squadra è stato inizialmente un po’ complicato, ma poi mi sono ambientata e mi sono trovata bene – confessa Chiara -. Ricordo che, per affrontare la Bocconi Milano alla seconda giornata, l’allenatore (Lucio Manganotti, ndr) era a corto di attaccanti per colpa di squalifiche e infortuni, così chiamarono qualche atleta della Primavera e decisero di farmi giocare titolare». Da quel momento, la fascia della Fortitudo non l’ha più lasciata. «Oggi abbiamo una rosa davvero giovane e tutte ci sentiamo allo stesso livello: siamo riuscite a creare un gruppo molto unito e di valore, anche grazie a mister Fabiana Comin e allo staff tecnico che ci trasmettono tanta fiducia e tanti stimoli».

SERIE B, «ORGOGLIO E SACRIFICIO». La serie B la sta conoscendo settimana dopo settimana, contrasto dopo contrasto, emozione dopo emozione. Se le chiedi cosa prova ad essere lì, nel secondo campionato più importante del calcio femminile italiano, lei non ha dubbi: «È un grande orgoglio da una parte e un sacrificio dall’altra – confida De Vincenzi -. Sono onorata di militare in B a soli diciassette anni e desidero migliorare il più possibile, ma so che per riuscirci bisogna fare pure i sacrifici: conciliare la scuola (Liceo tecnologico a Suzzara, ndr) con tre allenamenti alla settimana e la partita della domenica non è semplice. Inoltre, per essere riposate e in forma devi rinunciare, per esempio, ad uscire con gli amici la sera precedente una gara».

«MI SENTO UNA ATTACCANTE MA…». Le fasce laterali sono diventate il suo regno. «Sì, ormai mi sento una attaccante, ma mi piace molto stare anche a centrocampo». Ala nel 4-4-2 di Manganotti prima, esterno alto nel tridente offensivo di Comin oggi. Chiara ha preso appunti e si è tuffata più da vicino nella fase d’attacco. «Da piccola, quando giocavo con i maschi nella formazione del mio paese (Pegognaga, ndr), facevo soprattutto il mediano e la mezz’ala – racconta -. Arrivata a Mozzecane, invece, mi hanno cambiato posizione e, con il tempo, mi sto abituando a muovermi sulla corsia laterale. Quanto sono maturata dalla scorsa a questa stagione? Abbastanza, sia dal punto di vista tattico che tecnico: buttarsi nella mischia con coraggio e allenarmi al fianco di persone più grandi aiuta a crescere».

«IN CAMPO NESSUNA PAURA». Sul terreno di gioco mostra un volto, all’esterno un altro. L’umiltà, però, è l’aggettivo costante. «In campo non ho paura di nulla: sono sì corretta, ma metto tanta grinta, non mollo mai e se c’è da fare un contrasto non mi tiro indietro. Con le compagne? Non parlo molto, però cerco di incitare quando serve – osserva De Vincenzi -. Al contrario, fuori sono piuttosto timida e silenziosa, almeno all’inizio. Poi, quando conosco meglio le persone, mi apro. Cosa mi rimprovero? Dovrei tentare maggiormente l’uno contro uno e il tiro in porta. Inoltre, vorrei essere un po’ più cattiva agonisticamente».

 

Matteo Sambugaro

Foto: Graziano Zanetti Photography

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Poker al Vicenza, la Fortitudo Mozzecane esulta per la prima volta in casa

Poker al Vicenza, la Fortitudo Mozzecane esulta per la prima volta in casa

FORTITUDO MOZZECANE-VICENZA 4-1
Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Fasoli, Welbeck, Dal Molin (30’ st Zangari), Salaorni, Caliari, Peretti, Piovani, Martani (1’ st Rasetti), Caneo, De Vincenzi (24’ st Zorzi). All: Comin
Vicenza: Rusu, Pomi R., Canella, Missiaggia, Pegoraro, Lotto, Frighetto (24’ st Novello), Bardin, Bruzzo, Maddalena (1’ st Zordan), Toldo (30’ st Bertoncello). All: De Bortoli
Arbitro: Marseglia di Milano. Assistenti: Petrilli e Tosi di Verona.
Reti: 12’ pt Peretti (FM), 20’ pt Bruzzo (V), 23’ pt De Vincenzi (FM), 42’ pt Dal Molin (FM), 22’ st Peretti (FM)
Note: ammonite Martani (FM), Pegoraro e Bardin (V). Recuperi: 1+2
Il poker è servito, la cooperativa del gol lavora a pieno regime. E la prima vittoria in casa è conquistata. La Fortitudo Mozzecane batte il Vicenza 4-1, bissa il successo ottenuto sul campo dell’Unterland Damen nella precedente giornata e scala posizioni in classifica, piazzandosi al settimo posto a pari merito con il Milan Ladies. Al campo sportivo di Pradelle di Nogarole Rocca, le ragazze di mister Comin superano l’esame biancorosso, dando continuità a carattere, atteggiamento, gioco e a risultati. I motivi per sorridere, infatti, sono diversi: Peretti fa doppietta (la dodicesima in maglia Fortitudo), De Vincenzi e Dal Molin pungono per la prima volta nel torneo, Caliari e Rasetti raggiungono rispettivamente le 80 e le 70 presenze con il Mozzecane (contando le sfide di campionato). Non solo: sono ben undici le gialloblù ad aver realizzato le sedici marcature messe a segno in sette gare.
Salaorni e compagne cominciano il match con il piede giusto e, dopo una conclusione dalla distanza tentata dalla vicentina Bardin in avvio, terminata fuori, colpiscono al 12’: Martani si procura una punizione dal limite dell’area, alla battuta va Peretti, la quale fa partire un tiro che scavalca Rusu e porta in vantaggio il Mozzecane.
Le ospiti non ci stanno e reagiscono subito: al 20’ Bruzzo coglie impreparata la difesa scaligera, riceve palla in area da Frighetto e supera Olivieri in uscita con un pallonetto (1-1).
Il Vicenza chiama, la Fortitudo risponde. Già, perché trascorrono solo tre minuti e le gialloblù vanno di nuovo avanti nel punteggio: al 23’ Peretti pesca in profondità De Vincenzi che corre indisturbata verso la porta e, a tu per tu con Rusu, non sbaglia (2-1).
Le padrone di casa salgono di tono e sfiorano il tris al 25’: ancora Peretti prova a sfondare in area, la difesa intercetta la palla che finisce a Dal Molin, ma il piazzato della numero 4 gialloblù dal limite non centra lo specchio. Dopodiché, al 33’, il destro di Martani da fuori è debole ed è facile preda del portiere.
Le biancorosse non rimangono però a guardare e sono pericolose due volte tra il 29’ e il 36’: prima la conclusione di Frighetto (tutta sola in aera sugli sviluppi di un angolo) non inquadra la porta, poi la punizione da 25 metri di Bardin finisce tra le braccia di Olivieri.
La Fortitudo insiste e si rituffa all’attacco, trovando il 3-1 sul finire della frazione: Caneo scappa sulla sinistra, crossa al centro, Canella anticipa De Vincenzi, da dietro sbuca Dal Molin che da fuori calcia al volo e segna, complice (probabilmente) anche una deviazione di un difensore. Per la giovane gialloblù arriva così la prima rete in serie B.
Nella ripresa, la verve offensiva del Mozzecane continua. Anzi, cresce con il passare dei minuti. E nel quarto d’ora iniziale Caneo cerca il gol senza fortuna: al 2’ il suo diagonale in area sfiora il palo, al 12’ la numero 10 veronese salta Pegoraro al limite e prova la conclusione, ma il suo destro finisce alto di pochissimo.
Il Vicenza torna a farsi vedere dalle parti di Olivieri al 21’ con il tiro da fuori di Bruzzo (centrale, parato dal portiere), però sono le gialloblù a colpire nuovamente: al 22’ Rasetti, entrata al posto di Martani a inizio ripresa, serve in area Peretti che stoppa il pallone e calcia con il destro, trafiggendo Rusu per il 4-1 finale.
Matteo Sambugaro
Foto: Graziano Zanetti Fotography
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P7 – PIZZETTE AL PEPERONCINO

Fortitudo:  Giovannini (Magalini), Venturelli (Lippolis), Chiaramonte, Pena (Sala), Martari (Ferracuti), Morganella, Zampieri  All. Salaorni

Reti: Morganella (4), Ferracuti (3), Venturelli (2), Zampieri

Pur con tutti i punti interrogativi del caso ma qualche differenza c’è se nel passato le “pissette” prendevano una decina di goals a partita ed ora invece li fanno. Dopo una andata più difficoltosa la formazione della Salaorni ha fatto un salto di qualità, ma non solo nei risultati (ribaltati quasi tutti quelli dell’andata), ma soprattutto nel gioco, tanto da sembrava qualche volta una squadra più matura di quell’età che rappresenta. A Casteldazzano non c’è stata partita (2-2 a San Zeno) e le uniche pecche derivano dai troppi errori sotto porta o al tiro, aspetto su cui si dovrà lavorare di piùì!!

 

Giuseppe Boni

Eso: Sconfitta di misura

Fortitudo: Ferrarini, (Pena), (Magalini), Pelorosso, Toffoli, Mele C.,  Bragantini, (Pachera), (De Bon), (Parente), Marcomini, Zanca, Menegazzi, Bonotto, (Scarcelli), (Gola), Mele A., Nicolini, (La Vita), (Bernardi), (Panozzo).
PRIMO TEMPO: Dopo neanche 3 minuti dall’inizio della partita, Bonotto si infortuna alla caviglia e successivamente Mele A. esce a causa di un malore e per problemi di respirazione. Dopo varie occasioni sprecate da Nicolini la squadra non riesce a raggiungere il vantaggio.
SECONDO TEMPO: La Fortitudo fa miracoli in difesa, ma per un banale errore subisce il goal dello 0-1 dal Sommacampagna. Zanca sbaglia una conclusione davanti alla porta su lancio di Pachera.
TERZO TEMPO: Le gialloblù provano più volte ad andare in porta, ma senza successo. La difesa svolge un ottimo lavoro e chiude bene tutti gli spazi.
Il risultato si conclude con la vittoria a favore del Sommacampagna: 0-0 (primo tempo), 0-1 (secondo tempo) e 0-0 (terzo tempo). I mister Corrado Ferrarini e Augusto De Battisti sono soddisfatti dal lavoro svolto dalle ragazze e dall’impegno, anche se si può sempre migliorare.
Valeriano Bragantini

PRI: ERA ORA!

FORTITUDO – VERONA = 2-1
Reti: 38’ Zorzi, 46’ Pasini, 92’ Zorzi
FORTITUDO: Perina, Rebecchi, Bottigliero A. (65’ Malaghini), Signori (10’ Zanini), Bonfante, Magalini, Tinelli, Menegazzi (82’ Scarcelli), Zangari (70’ Zoetti), Bottigliero S., Zorzi AD Adami F., Valenza, Mazzi Allenatore De Vincenzi
VERONA: Forcinella, Gobbi, Cavalca, Mero, Pavana, Ambrosi, Osetta (85’ Salvaro), Santinato (46’ Zanoni), Franco, (75’ Prando), Poli, Pasini (80’ Bettinardi) AD Fenzi, Dal Barco, Mizzon Allenatore Padovani
Arbitro: Forgione di Verona
No, il titolo non è un refuso dall’articolo di domenica scorsa della prima squadra, ma calza proprio a pennello anche in questa occasione per la Primavera. Era ora che, dopo tanti anni di predominio del Verona e di sconfitte più o meno cocenti, la Fortitudo ritornasse a battere le cugine cittadine e lo ha fatto nonostante 3/4 della difesa titolare fossero mancanti. Una sfacciata Zorzi ripaga la fiducia concessa dalla Fortitudo segnando una doppietta contro le sue ex compagne, quando l’anno scorso aveva fatto la stessa cosa ma con maglie invertite. Le sorprendenti ragazze di mister De Vincenzi vincono una gara appassionante: avvio di gara pro Verona, poi la Fortitudo prende le misure ed ottiene anche il vantaggio, pareggio a freddo ad inizio secondo tempo, numerosi capovolgimenti di fronte fino al goal vittoria  a tempo scaduto. Difficile, per non dire impossibile, fare una graduatoria di merito della partita di oggi perché tutte le ragazze sono state al di sopra delle aspettative, con uno spirito di squadra che non si vedeva da anni.
Pronti via e la rattoppata difesa gialloblù si trova impreparata di fronte alla puntata della Osetta che spara sopra la traversa; il rientro della Signori dura solo pochi minuti costretta ad uscire per infortunio; al 16’ Perina si fa sfuggire la palla in presa alta ma un difensore locale salva miracolosamente in corner; al 18’ un cross teso dalla destra viene girato benissimo dalla Pasini, ma la palla schizza sulla traversa ed esce; la sfuriata veronese termina e la Fortitudo comincia a macinare gioco facendosi minacciosa più volte fino alla rete della Zorzi che, da vera rapinatrice d’area, approfitta di un errore in presa bassa della Forcinella dopo un bel corner della Bottigliero A.
In avvio di secondo tempo la Fortitudo viene sorpresa da un bellissimo triangolo Pasini, Poli, Pasini che smarca quest’ultima in area, la quale sparando un forte tiro sotto la traversa ottiene il pareggio; al 57’ un analogo triangolo tra Zangari, Tinelli, Zangari si conclude con un cross teso al centro fallito di un niente dalla Zorzi; al 65’ un bel colpo di testa incrociato della Pavana su corner esce sul palo lontano ed un altro della Ambrosi, sempre calcio d’angolo, esce sopra la traversa; al 76’ la Forcinella si distende alla sua destra per deviare un velenoso tiro della Tinelli e sulla palla vagante due gialloblù non trovano il facile tap-in; al 82’ una super Magalini, nell’inedito ruolo di difensore centrale, chiude da maestra una pericolosa discesa ospite sulla dx; nei minuti di recupero la Fortitudo guadagna l’ennesimo corner e nuovamente l’opportunista Zorzi s’inserisce abilmente deviando in rete per l’apoteosi finale.
Complimenti a tutte le ragazze, ma adesso comincia la parte più difficile perché ora la maschera è stata tolta e tutte le avversarie che dovranno incontrare da qui alla fine del campionato lo faranno con spirito molto più agguerrito.
AL VOLANTE: “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E poi ti saluto per sempre”.
Giuseppe Boni