Primavera: col Chievo finisce a reti bianche

Primavera: col Chievo finisce a reti bianche

Fortitudo Mozzecane – ChievoVerona 0-0

ChievoVerona: Raicu, Maffei, Mombelli, Rizzioli, Tunoaia, Volpato (1’st Cigolini), Olivini, Bertini (13’st Zappa), Lonati, Zoppi, Bonenti.

A disposizione: Sesti, Zanardo, Spano, Micheli, Piatti.

Allenatore: Brutti.

Fortitudo Mozzecane: Perina, Bonfante, Schenato, Menegazzi (38’st Rebecchi), Malvezzi, Adami, Zoetti (25’st Leon), Bottigliero A. (34’st Taverna), Messetti (25’st Scarcelli), Croin, Mele.

Allenatore: Malvezzi, Mirandola

 

Sfida importante sul campo di San Zeno, dove Fortitudo e Chievo si giocano nell’ultima giornata del girone di andata il primo posto per raggiungere con pari punti il Tavagnacco. La tensione è palpabile e la partita inizia subito con grande intensità. All’ 8′ la Fortitudo manca un’ occasione clamorosa con Croin che lanciata da Zoetti in profondità verso la porta anticipa in corsa tutta la difesa e prova il pallonetto sul portiere in uscita, ma il tiro è troppo debole e viene intercettato. Il Chievo prova a gestire la sfera e, sfruttando la velocità delle proprie fasce, serve numerosi palloni insidiosi in area ma la difesa gialloblù respinge ogni tentativo offensivo. La Fortitudo fatica a costruire gioco e prova a rendersi pericolosa soprattutto con le ripartenze. Al 21′ ancora Croin sfiora il gol calciando troppo centrale a pochi passi dal portiere. Le squadre combattono su ogni pallone e si susseguono continui cambi di fronte, ma scarseggiano i tiri in porta. Al 33′ ancora Fortitudo che sbaglia un gol quasi fatto con Bonfante che ricevuta palla dopo una mischia a due metri dalla linea di porta, non mantiene la lucidità e calcia fuori.

Nella ripresa, il Chievo parte subito in attacco e si rende pericoloso con un tiro di testa che esce sopra la traversa. La Fortitudo è costretta in difesa e fatica ad uscire dall’assedio clivense. I ritmi cominciano a calare ed entrambe le squadre provano a sbloccare la partita con cambi di fronte repentini, senza riuscire ad essere veramente pericolose. Al 27′ è il Chievo a sfiorare il gol con il proprio esterno alto che, dopo una cavalcata sulla fascia, calcia defilato sul primo palo e il tiro esce di pochissimo. Ancora Chievo pericoloso con Zoppi, che porta palla al piede fino al limite, ma Adami interviene all’ultimo in scivolata, impedendo la conclusione. Nell’azione successiva ancora il nostro capitano decisivo in scivolata strappa la palla dalla linea di porta, dopo l’uscita a vuoto del portiere. Al 39′ finalmente risponde la Fortitudo con Mele che si coordina su un cross spiovente in area e calcia in porta: una palla insidiosa ma esce a lato. Negli ultimi minuti entrambe le squadre cercano disperatamente il gol della vittoria, ma la partita termina zero a zero, preannunciando un girone di ritorno tutto da giocare, dove sicuramente le nostre ragazze daranno del filo dal torcere a tutti.

Francesca Castagna
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Primavera: vittoria per le guerriere gialloblù

Primavera: vittoria per le guerriere gialloblù

Castelvecchio Cesena – Fortitudo Mozzecane 1-3

Fortitudo Mozzecane: Perina, Bonfante, Bottigliero A.(10′ pt Mazzi), Menegazzi, Malvezzi, Schenato, Scarcelli (35′ pt. Mele), Taverna (24′ st Adami G.), Zoetti (24’st Leon), Croin, Bottigliero S.

A disposizione: Adami F., Rebecchi.

Allenatore: Malvezzi, Mirandola

Castelvecchio Cesena: Labianca, Casalboni (34’st. Romano), Calli, Spada, De Carli, Piscaglia, Felicità (1’st.Gliuniani), Balzani, Iacchini (25’st. Casadei), Bizzocchi, Lucchi (1’st. Menegozzi).

A disposizione: Balbi, Rossi, Nikolli.

Allenatore: Sanna.

 

Giornata uggiosa e campo zuppo in quel di Cesena, ma le squadre scendono comunque sull’erba per disputare la sesta giornata di campionato. Le ragazze della Fortitudo giocano con un segno rosso sotto l’occhio, uno dei simboli della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

La Fortitudo parte subito forte con Croin che, alla prima azione utile, va in dribbling e prova la conclusione che esce di poco sopra la traversa. All’11’, ancora un’occasione sfumata per la punta offensiva che, lanciata in velocità sulla fascia da Bottigliero S., anticipa tutti i difensori, ma il portiere chiude bene l’angolo sul tiro. Le numerose pozzanghere sul campo rendono il gioco singhiozzato, si combatte su ogni contrasto e si alza la palla ad ogni passaggio, ma risulta molto difficoltoso costruire un gioco continuativo. Al 20’ è Zoetti a provarci con un tiro a giro dal limite sul secondo palo ma il portiere vola e butta in angolo. Verso la mezzora, dopo una partita fin lì giocata in difesa, il Castelvecchio beffa le fortitudine trovando il gol alla prima occasione concessa, con Felicità: su una ripartenza la nostra difesa si trova sbilanciata, il cross avversario schizza in modo imprevedibile in area e arriva sui piedi della numero 7 che deve solo appoggiare in rete. La Fortitudo reagisce subito, Zoetti calcia in profondità tagliando fuori tutta la difesa, sulla palla arriva per prima Croin che a tu per tu con il portiere si fa stregare e non riesce a concretizzare.

Dopo l’intervallo, la Fortitudo rientra in campo sotto la pioggia determinata a ribaltare le sorti di una partita che è fondamentale per rimanere nella zona alta del tabellone. Il campo è ai limiti della praticabilità e il gioco si fa sempre più fisico. Al 12′ finalmente la porta stregata del Castelvecchio si sblocca e la Fortitudo agguanta il pareggio: recuperata palla in una mischia sul limite Croin tira una cannonata spiovente e gonfia la rete (1-1). Passano solo tre minuti e ci pensa Mele a portare le gialloblù in vantaggio: ricevuto un cross in area, stoppa e calcia un fendente dove il portiere non può arrivare. Al 25′ ancora Mele delizia il pubblico con un gol elegante: cross da fondo campo in area di rigore, controllo di petto e tiro al volo nell’angolo basso alla destra del portiere. Il Cesena, nonostante i due gol di svantaggio, non demorde, la partita rimane combattuta fino al fischio finale, tra mischie, scivolate e contrasti, ma la Fortitudo stringe i denti e porta a casa tre punti sudati e meritati.

Francesca Castagna
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Primavera, vittoria d’oro sul Cittadella

Primavera, vittoria d’oro sul Cittadella

Lady Granata Cittadella – Fortitudo Mozzecane 1-2
Fortitudo Mozzecane: Perina, Bonfante, Schenato, Bottigliero A. (21′ pt. Mele A.), Malvezzi, Adami G. (Cap), Menegazzi, Taverna (1’st. Zoetti), Messetti (42′ st Pachera), Croin, Scarcelli (1’st. Mazzi).
A disposizione: Rebecchi, Adami F., Leon.
Allenatore: Malvezzi, Mirandola

Lady Granata Cittadella: De Bona, Bernardi, Marcolin, De Canal, Bistaffa, Giacobbo, Dal Fior (1st. Fassin), Pellanda, Bellemo (18′ st Tognon), De Gregori (37′ st. Boaretto), Pozza.
A disposizione: Chakir.
Allenatore: Comin
Reti: Mele, Bistaffa, Zoetti.

Partita importante a livello di classifica, quella giocata sul campo del Cittadella. Le locali erano infatti all’inseguimento della Fortitudo che aveva un distacco di soli 3 punti e, grazie a questa vittoria, riesce a mantenere un ottimo distacco.

Il Cittadella parte subito offensivo e ricava un paio di occasione pericolose nei minuti iniziali, prima con un tiro a poca distanza dalla porta su cui interviene Perina e poi in una mischia selvaggia in area di rigore. La Fortitudo si chiude in difesa, e prova ad offendere con qualche ripartenza. All’8′ un tiro insidioso di Giacobbo sorvola la traversa di pochi centimetri. Con il passare dei minuti, la Fortitudo acquista un po’ di coraggio ma le conclusioni in porta sono troppo deboli e centrali. Finalmente, poco prima del 40′, la Fortitudo va vicinissima al vantaggio: calcio di punizione di Taverna, mischia confusa in area, 3 calci in porta e tre respinte consecutive. Ma il gol gialloblù non tarda ad arrivare: nell’azione successiva Bonfante scende palla al piede nella tre quarti e crossa tesissimo sul limite, Mele arriva a tutta velocità e insacca di testa dell’angolino basso dove il portiere non può arrivare. Al 44’ la Fortitudo sfiora il raddoppio con una punizione dal limite di Malvezzi, il portiere non trattiene e la palla rotola sulla linee di porta ma poi esce.

Nel secondo tempo la partita riprende con ritmi molto alti, il Cittadella prova in tutti i modi a trovare il gol del pareggio ma la difesa della Fortitudo non retrocede di un passo. Le gialloblù arrivano vicine al gol all’11’ con Coin che, pescata bene da Messetti con un cambio di gioco, prova la conclusione potente, ma il portiere vola sull’angolo e respinge. Le locali rispondono con un tiro dall’area piccola che si impenna fortunatamente sopra la traversa. Al 17′ il palo salva la porta del Cittadella dalla conclusione angolata e potente di Croin. Come dice il proverbio, gol sbagliato gol subito: nell’azione successiva, va in gol il Cittadella con Bistaffa, servita indisturbata al limite, che controlla e insacca sotto la traversa, Perina non ha nemmeno il tempo di reagire. La Fortitudo soffre nei minuti successivi, ma al 37′ arriva una perla di Zoetti a riportare in vantaggio le gialloblù: la nostra ala destra, ricevuta palla sulla tre quarti, fa un tocco di rientro e spara una cannonata filo traversa. Nei minuti finale la partita si fa tesissima, ma la Fortitudo non concede un centimetro e l’arbitro fischia il definitivo 1-2.

Partita intensa e combattuta, le nostre ragazze hanno giocato con grinta e hanno saputo riagguantare il vantaggio in un momento di difficoltà, dimostrando di avere carattere e spirito di sacrificio.

Francesca Castagna
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Marta, da giocatrice a team manager della Primavera

Marta, da giocatrice a team manager della Primavera

Marta Magalini, dopo tanti anni passati a vestire la maglietta gialloblù, ha deciso di svolgere una nuova funzione all’interno della Fortitudo: team manager della Primavera, figura di riferimento per tutte le ragazze.

In cosa consiste il tuo lavoro da team manager della Primavera?

«Il mio lavoro consiste soprattutto nel coordinare le sfide della domenica. Durante la settimana spesso ho problemi a seguire la squadra, per impegni universitari e via dicendo. Mi concentro più sul weekend. Diciamo che cerco di essere anche una figura di riferimento per allenatori e ragazze, nel caso ci fossero problemi nel gruppo o a livello personale».

Perché hai deciso di svolgere questo ruolo?

«Ho scelto di fare questo perché sono molto legata alla Fortitudo. Ho sempre giocato con questa società, fino allo scorso anno, per cui dopo tutti questi anni in gialloblù ho pensato che sarebbe stato bello provare a restituire ciò che la Fortitudo mi ha dato. Mi piaceva l’idea di continuare la mia avventura qui, anche se non come calciatrice».

Come sta procedendo finora la stagione?

«Il campionato per ora sta andando bene; abbiamo giocato tre partite e ne abbiamo vinte due e persa una. Credo che la vittoria di domenica scorsa sia stata molto importante per la il corso della nostra stagione (Tavagnacco – Fortitudo 0-1, ndr), perché è arrivata contro la favorita del nostro girone che, fino alla partita, era a punteggio pieno».

Quali sono gli obbiettivi che vi siete fissati per la Primavera?

«L’obbiettivo è arrivare tra le prime tre del nostro girone. Ciò che vogliamo è in particolare che le ragazze acquisiscano una mentalità da squadra vincente. È importante che il gruppo diventi sempre più unito e coeso, che impari concetti importanti come sacrificio e spirito di squadra. A livello singolo vorrei che le ragazze avessero un approccio al lavoro, agli allenamenti e alle partite sempre più maturo e responsabile, diciamo pure professionistico. Ogni elemento della rosa deve lavorare nell’ottica di poter arrivare a giocare in prima squadra».

Con la nuova serie B il numero delle ragazze chiamate dalla Primavera alla prima squadra è molto calato. Un livello troppo alto per le giovani gialloblù?

«Credo di sì. Molte ragazze della Primavera vengono da ambienti in cui non erano abituate a confrontarsi con un ambiente professionale come questo, quindi prima di poter fare il salto di categoria devono cambiare mentalità. Devono avere il tempo per maturare. Ovviamente più si alza il livello della prima squadra e più deve alzarsi quello della Primavera e, in generale, delle giovanili. Serve un lavoro professionale in ogni settore giovanile in modo che il livello tra le varie squadre sia omogeneo e le ragazze più giovani possano aspirare a giocare nella serie B nazionale».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Primavera, vittoria sul filo di lana

Primavera, vittoria sul filo di lana

Tavagnacco- Fortitudo Mozzecane 0-1

Fortitudo: Perina, Bonfante, Schenato, Menegazzi (14′ st Scarcelli) Malvezzi (Vicecap.), Adami G. (Cap.), Bottigliero S., Bottigliero A. (38′ st. Taverna) Messetti (1′ st. Leon), Croin, Mele (14′ st Zoetti).
A disposizione: Ferrarini, Bernardi, Scarcelli, Leon, Taverna, Mazzi, Zoetti.
Allenatore: Malvezzi, Mirandola.

Tavagnacco: Variola, Milan, Gallo, Pozzecco, Molinaro, Tic, Govetto (17′ st. Donda), Zhou (30’ st. Diblas) Roder, Grosso, Miotto,
A disposizione: Fontana, Diblas, Miani, Zuliani, Blasutto, Nodale, Donda.
Allenatore: Iacuzzi

Marcatori: 42′ st Croin

Gran prova di carattere della Fortitudo Mozzecane, che lotta fino all’ultimo minuto contro le forti ragazze del Tavagnacco, fin qui a punteggio pieno e, proprio agli sgoccioli della partita, trova il gol-vittoria. Il Tavagnacco si rende parecchio pericoloso nei primi minuti di gara, prima con una discesa sulla fascia e poi in una mischia sulla linea di porta, salvata da Perina in tuffo. La Fortitudo risponde con un primo tentativo di Croin, che si spegne a lato di pochissimo.
Altra grande occasione sprecata, stavolta con Schenato che, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, trova il portiere avversario molto ben posizionato. Finisce 0-0 il primo tempo di una sfida davvero impegnativa, ma molto avvincente ed equilibrata.
All’inizio della ripresa è di nuovo il Tavagnacco a farsi sotto, la Fortitudo si chiude in difesa e prova a sfruttare le ripartenza in velocità delle punte. Verso la mezzora, le padrone di casa steccano un’occasione clamorosa: dopo aver scartato il terzino da posizione defilata, la conclusione si stampa sull’esterno della rete.
Al 42′, la partita finalmente si sblocca: Bottigliero S. lancia un filtrante da centrocampo, Croin vola in velocità per 20 metri, seminando tutta la difesa avversaria, aspetta l’uscita del portiere e insacca la rete, segnando il gol del vantaggio e della vittoria finale.

Gli ultimi quattro minuti di recupero sono al cardiopalma, la Fortitudo lotta su ogni pallone sotto l’assedio disperato del Tavagnacco, ma il tempo a disposizione è finito, e la partita si chiude con lo 0-1 per le nostre ragazze che hanno giocato con grinta, cuore e determinazione, portando a casa tre punti importantissimi.

Francesca Castagna
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