Sara Bottigliero, Angela Mele e Chiara Mele: le «piccole» della Fortitudo all’esordio

Durante il primo turno di Coppa Italia, giocato contro l’Agsm Verona, la Fortitudo Mozzecane ha fatto ufficialmente esordire in prima squadra tre giocatrici provenienti dalla Primavera: Sara Bottigliero, centrocampista offensivo, l’attaccante Angela Mele e il difensore Chiara Mele, tutte e tre classe 2002. Dalle loro parole si può ben comprendere l’emozione, e a tratti anche l’agitazione, di vestire per la prima volta la maglia della prima squadra e condividere campo e spogliatoio con giocatrici più grandi e maggiormente esperte.

Sara Bottigliero ha detto: «Il passaggio dalla Primavera è stata un’emozione enorme, un gran bel salto. Non mi aspettavo di giocare con la squadra militante in serie B, ne tantomeno di esordire da titolare contro una squadra di serie A. Non è stata una soddisfazione solo per me, ma anche per i miei genitori. Naturalmente non ero tranquilla all’inizio e temevo di sbagliare, ma poi durante la partita mi sono concentrata e ho cominciato a sentirmi più a mio agio. Per quanto riguarda le mie compagne posso dire che con loro ho un ottimo rapporto: sono un po’ timida di natura ma loro mi hanno accolto bene e mi hanno dato consigli importanti sia durante gli allenamenti che durante la partita; adesso insieme a loro mi trovo a mio agio, mi piace allenarmi con loro e mi aspetto che faremo un buon campionato».

Felicità, emozione e un po’ di paura iniziale emergono anche dalle parole di Angela Mele: «Non è stato facile adattarmi: io ho giocato nelle Esordienti, poi la scorsa stagione nella Primavera e quest’anno sono passata alla prima squadra. Inizialmente mi sono trovata un pò spaesata perché gli allenamenti sono più duri e si richiede più serietà e professionalità. Ero molto emozionata prima della partita in Coppa Italia e temevo di commettere errori, anche se penso sia normale. Sono rimasta delusa dal risultato ma mi sono divertita e in campo mi sono trovata a mio agio con le mie compagne. Devo ringraziare tutte le ragazze, in particolare le più esperte come Martina Gelmetti, Zoe Caneo, il capitano Salaorni e Silvia Carraro, che mi aiutano durante le fasi di gioco dicendomi come posizionarmi in campo e mi stimolano a far sempre meglio. Un mio sogno? Vestire la maglia della Nazionale».

In campo, vicino ad Angela, c’era la sorella Chiara: «Il primo giorno ero abbastanza spiazzata: c’erano allenamenti difficili e nuovi esercizi rispetto a quelli che facevo nelle Esordienti e in Primavera. Nonostante questo l’ambiente è sereno, le mie compagne mi danno sempre suggerimenti, mi sgridano quando sbaglio, giustamente, e mi stimolano ad avere sempre grinta, come ad esempio Martina Gelmetti, Francesca Signori e il mio capitano Salaorni. Sono giocatrici di esperienza dalle quali puoi imparare tanto. Quando è giunto il momento di esordire in Coppa Italia e ho sentito il tecnico Simone Bragantini citare il mio nome nella formazione ho tremato, ma in campo mi sono ripresa e ho cercato di dare il meglio di me. Ora sono qui, sono migliorata e continuo a farlo: voglio giocare in serie A in futuro».

Riccardo Cannavaro
Foto: Pierangelo Gatto Photo
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