Al 3^ Memorial Carlo Lupoli di Pescantina, i Primi Calci della Fortitudo Mozzecane hanno fatto il pieno di esperienza e di entusiasmo.

Il torneo, inserito nel più ampio “Città di Pescantina”, ha visto le giovanissime gialloblù scendere in campo lo scorso 1 maggio, in un appuntamento a sedici squadre, con la Fortitudo unica rappresentante femminile.

“Un’esperienza andata molto bene, le bambine si sono impegnate tantissimo e soprattutto si sono divertite. Abbiamo disputato sei partite in tutto, senza classifica finale, vincendo alcune sfide e perdendone altre. La ritengo prima di tutto una occasione di crescita per le nostre ragazzine, tutta esperienza, ed è questo il risultato più importante” commenta il mister dei Primi Calci Davide Boretti.

Anche la stagione dei Primi Calci sta per volgere al termine. C’è da disputare ancora un raggruppamento, la prossima settimana, che sarà l’ultimo appuntamento ufficiale in programma. Mister Boretti traccia quindi un bilancio finale del lavoro svolto con la categoria gialloblù più giovane. “Come stagione, l’aspetto più positivo è stata la continua partecipazione delle giocatrici. Si vede che ci hanno messo impegno, sono parte attiva dell’attività, e quest’anno tutte hanno fatto passi avanti, ognuna secondo il proprio potenziale”.

Il lavoro, con atlete così giovani, non si concentra sugli aspetti tecnici o tattici, ma più sulla coordinazione, sulla confidenza col pallone, propedeutiche al gioco vero e proprio. “L’attività che facciamo non è di vero e proprio calcio. Attraverso giochi e attività ludiche miglioriamo la coordinazione, la capacità di reazione, la confidenza. Sono esercizi ovviamente legati al calcio. L’obiettivo primario? Che le piccole si divertano e che migliorino sotto questi aspetti. Un lavoro corale, fatto grazie al contributo di tutto lo staffi di collaboratori, con cui ci si divide il lavoro. Un grazie speciale va sicuramente al lavoro di Martina Borg, che oltre a giocare in prima squadra lavora insieme alle piccole con grande passione e trasmette loro tutto il suo entusiasmo”.

Francesca Castagna
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