Esordio da sogno per Bottigliero: entra e segna

Esordio con gol: ecco quello che è successo domenica 29 ottobre nella partita di campionato contro il Pordenone. Sara Bottigliero, che ha compiuto quindici anni il giorno prima del match di serie B, ha fatto il suo esordio ufficiale con la maglia della prima squadra ed è stata subito decisiva.

La partita contro il Pordenone (1-1, ndr) ha rappresentato il tuo esordio ufficiale in serie B il giorno dopo aver compiuto quindici anni, un “bel regalo” di compleanno: cos’hai provato quando l’allenatore ti ha chiamata dalla panchina per entrare in campo, oltretutto in una partita in cui eravate sotto nel punteggio?

«Quando l’allenatore mi ha chiamata sapevo che avrei dovuto dare il massimo per la squadra e avrei dovuto impegnarmi per ribaltare il risultato, quindi ero molto determinata e felice di entrare in campo. Vedevo che l’allenatore e la panchina credevano in me».

Esordio con gol: il sogno di tutti i calciatori. Ti saresti mai aspettata che la rete del pareggio sarebbe stata la tua e di essere decisiva alla prima partita con la FM?

«No, non mi sarei mai aspettata un esordio del genere».

Il tuo gol contro il Pordenone è stato il primo della Fortitudo in casa in questa stagione: vi sentite più a vostro agio in trasferta?

«Io credo che giocare in casa o andare in trasferta sia la stessa cosa: l’importante è metterci sempre impegno e voglia di vincere».

Nonostante la poca esperienza adesso, rispetto a prima, ti senti un elemento ancora più importante per la squadra?

«Si mi sento importante per la squadra, ma so che dovrò continuare a migliorarmi e dare sempre il meglio di me in campo».

Hai 15 anni e lotti già con le più esperte per un posto in campo: quali sono i suggerimenti che ricevi dall’allenatore e dalle tue compagne per migliorarti?

«L’allenatore e le compagne di squadra mi dicono di parlare di più, perché sono un po’ timida, di dare sempre me stessa in campo, di giocare con calma e di non aver paura o ansia di sbagliare. Cerco sempre di seguire i loro suggerimenti perché essendo più grandi di me hanno più esperienza».

Guardando te e le tue compagne si comprende che bel lavoro stia svolgendo la Primavera: come ti sei sentita quando hai appreso che in questa stagione avresti fatto parte della prima squadra?

«Quando mi avevano che avrei fatto parte della prima squadra ho pensato subito che avrei dovuto impegnarmi al massimo per far vedere le mie qualità. Sapevo che giocare in serie B significava avere delle responsabilità. Avevo paura anche perché non conoscevo le mie compagne e data la mia timidezza ho pensato che avrei faticato; invece poi ho visto come era la squadra e, seppur le mie compagne fossero più grandi di me, mi sono trovata bene».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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