Storia

Alla fase Interregionale arrivò la prima sconfitta e quindi l’eliminazione. L’amarezza ed i pianti che ne seguirono furono indimenticabili, ma molte di queste ragazze maturarono la volontà di continuare la pratica di questo sport ed a questo punto nasce la nostra società.

L’anno successivo Rizzini Rosetta, Boni Giuseppe e Sandri Leonello diedero vita un club indipendente. La squadra formata da 18 ragazze si classificò al 5° posto in serie D, ma contemporaneamente il Liceo “Medi” strabiliava l’Italia del pallone in rosa vincendo il titolo nazionale studentesco a Catania e l’accesso alla fase mondiale, nella quale le liceali riuscirono ad ottenere il 6° posto.

Nel 1998/99, abbandonata la collaborazione col Verona, entrammo a far parte della Polisportiva Fortitudo Mozzecane, grazie alla grande disponibilità del Presidente Italo Martinelli. Il gruppo dirigente si allargò, il numero di atlete anche ed arrivò immediatamente la promozione in serie C. Nel frattempo il Liceo Medi rivinse il titolo nazionale a Viareggio.

Il campionato 1999/00 vide la Fortitudo Mozzecane debuttare nella categoria superiore ed ottenere un quarto posto finale, mentre per la prima volta in tutto il Veneto e forse in Italia una società non costretta dalla Federazione (A o B) iscrivette una seconda squadra al campionato di serie D (36 tesserate).

Nella stagione 2000-01 la squadra di serie C diede conferma della costante crescita di livello tecnico ed organizzativo giungendo terza, ma rimanendo in odore di promozione fino all’ultima giornata, mentre alla ormai consolidata squadra di serie D, si aggiunse una squadra di pulcine (campionato provinciale contro i maschi).

L’anno 2001-2002 sarà naturalmente particolarmente ricordato. Le ragazze capitanate da Antonella Bernante e dirette dal neotecnico Salvatore Zurzolo, grazie ad un  cammino esaltante (nessun pareggio, due sole sconfitte e 18 vittorie consecutive) hanno raggiunto la matematica certezza della promozione in serie B con 5 turni di anticipo.

Il 2002-2003 ha visto la squadra di Mozzecane partecipare al primo campionato Nazionale di serie B. La sorprendente Fortitudo è diventata la terza forza calcistica provinciale dopo il Foroni e il Bardolino che militano in serie A. La squadra è rimasta in lotta fino alla fine per il terzo posto, si è dovuta accontentare del settimo.

 

 

Dagli albori ai giorni d’oggi…

Una favola iniziata nel lontano 1997

 

 

Durante l’estate del 2003 la società ha fatto domanda di ripescaggio e per merito delle ottime credenziali presentate è stata ammessa a partecipare al campionato di A2, ma il salto di categoria si è fatto sentire ed il terz’ultimo posto non ha evitato la retrocessione.

Nella stagione 2004-05, dopo l’amara retrocessione in B e qualche crisi d’identità, la società si è rimboccata le maniche ed  ha ricostruito la squadra che alla fine si è classificata al settimo posto, mettendo in luce molte ragazze del promettente settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro piccolo club.

Il 2005-06 ha visto la Fortitudo allestire una squadra finalmente competitiva sulla carta, ma sul campo la società ha rischiato moltissimo la retrocessione, evitata solo grazie ad un storico spareggio salvezza in quel di Porto Mantovano contro il Cervo di Parma.

Nel 2006-07 non ci sono stati problemi anche perché il girone C si è dimostrato più facile del previsto e la salvezza è arrivata con largo anticipo.

L’anno 2007-08 rimarrà negli annali della Fortitudo come uno dei più grandi, oltre al  trionfo nel girone B della serie B con promozione in A2, la squadra Primavera è arrivata nei primi 8 posti d’Italia e le ragazzine under 14 hanno vinto il titolo regionale Veneto.

Alla prima esperienza nel 2° livello del calcio femminile italiano la Fortitudo 2008-09 si salva con largo anticipo facendo leva sulle ottime capacità  delle tante ragazzine provenienti dal settore giovanile e sul nucleo storico basato su ragazze del circondario, ma a completare un anno ancora da incorniciare arriva nuovamente la vittoria nel torneo Regionale under 14 che vede anche la seconda squadra arrivare in semifinale e la vittoria nella COPPA DISCIPLINA.

Nel 2009-10, nonostante l’allestimento di una squadra sulla carta competitiva, si rischia grosso e solo nel finale grazie all’aiuto delle ragazzine della primavera si riesce a superare la diretta avversaria del Trento ed assicurarsi la salvezza con 1 turno d’anticipo. La Primavera vince per la prima volta il girone Veneto (e Coppa Disciplina) ma alle finali Nazionali non può esprimere tutto il potenziale causa  emergenza 1° squadra ed infine le sorprendenti under 14 sfiorano la 3° vittoria consecutiva al Torneo Regionale perdendo solo la finalissima.

Il 2010-11 diventa l’anno di maggior rilievo nella storia della Fortitudo; la prima squadra riesce anche a salire al primo posto in classifica e fino alla terzultima giornata è stata in lotta x raggiungere il massimo traguardo. Il 4° posto finale è il massimo storico mai raggiunto con la squadra prima anche nella classifica delle reti fatte. La Primavera entra ancora nei primi 8 d’Italia e viene eliminata dal Torino, poi campionale Nazionale. Finalmente in ripresa il settore under 14 dopo qualche anno di crisi. 

 

Nel 2011-12 la Fortitudo continua a stupire e salire; dopo un appassionante duello con il Fiammamonza vince il campionato (70 punti) tenendo tutti col fiato sospeso fino all’ultima giornata ed acquisisce il diritto a partecipare al massimo campionato Italiano, proprio in occasione del 15° compleanno. Una storia a lieto fine e senza precedenti per un comune di 6000 abitanti. La Primavera vince il proprio girone, diventa campione del Triveneto, ma non supera nemmeno questa volta lo scoglio dei quarti. Il settore giovanile (3 squadre) dimostra segnali di ripresa. 

La prima stagione nel massimo campionato Nazionale (2012-13) non è fortunata e la squadra retrocede in A2 classificandosi al penultimo posto, ma una serie di fatti sconcertanti hanno condizionato la stagione: 4 mesi senza poter fare gli allenamenti in condizioni accettabili per via del campo, 5-6 tesserate che abbandonano la squadra al cambio di allenatore più tutta una serie di episodi negativi; da ricordare i numerosi debutti nella massima serie, le due vittorie in trasferta (Lazio e Torino) e la quasi doppia cifra della Perobello. La Primavera non raggiunge la fase Nazionale (2° posto), ma continuano a farsi onore le squadre under 14. Si chiude così un capitolo sbalorditivo con la Fortitudo riparte  per una nuova fase.

Solo un club solido e con un buon settore giovanile può ripartire dopo un colpo da Ko come quello appena ricevuto. Viene quindi allestita una formazione giovanissima (quasi tutte dal 92 al 95), confermando le giovani ex Primavera come base. La formazione di mister Mafficini ben si comporta raggiungendo un tranquillo 5° posto. Ovviamente ne soffre la squadra Primavera che dopo molti anni deve accontentarsi di un campionato transitorio. Sempre vivo il settore under 14 che tocca per la prima volta le 50 unità e che vince il torneo Regionale “Rosa di Maggio”.

Il 18° anno di vita non fornisce risultati pari alle aspettative e pari al calibro della formazione allestita. Un 5° posto che poteva e doveva essere qualcosa di meglio anche per via delle solite vicissitudini tecniche. Abbandono del valido mister Padovani ed inserimento del quasi debuttante mister Pignatelli con due squadre sulle spalle. Ancora non al top il campionato della primavera, specialmente nel girone di ritorno e quello del settore under 14 che soffre per la presenza di alcune società limitrofe.

Nel 2015-16 la società punta sulle giovani e con l’inserimento di Mecenero Luciano, come direttore sportivo viene dato un taglio diverso a tutte le squadre, puntando ad ottenere qualche soddisfazione nel medio periodo. Una prima squadra giovanissima, guidata dall’ottimo Lucio Manganotti, dopo una partenza difficile si produce in un finale pregevole. Anche la Primavera viene molto ringiovanita e disputa il miglior campionato degli ultimi anni grazie all’apporto del mister Alberto De Vincenzi. Abbastanza positivi gli andamenti delle formazioni minori soprattutto in prospettiva vista la presenza di alcuni elementi degni di nota.

Il Presidente
Giuseppe Boni

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