Esordio con doppietta. Carolina Rotondo, neo acquisto della Fortitudo Mozzecane, ha giocato la prima partita come giocatrice gialloblù contro l’Imolese ed è subito andata a segno.

Ha giocato la prima partita in gialloblù contro la sua ex squadra: è stato stimolante o avrebbe preferito un’altra avversaria?

«Sono stata contenta di aver affrontato l’Imolese. La scorsa stagione è stata un po’ complicata per via dei rapporti con la società, quindi è stato stimolante giocare questo match per me. Inoltre sul campo ho rivisto delle mie amiche, perciò non poteva esserci partita migliore».

Non solo ha giocato, ma ha anche segnato una doppietta contro l’Imolese: cosa si prova a segnare ad una squadra di cui si è indossata la maglia?

«Mi è dispiaciuto per le mie ex compagne, ma segnare è stata una vera gioia per vari motivi: era l’esordio e dunque era importante fare bene da subito, c’erano alcune mie amiche dell’Olimpia Forlì a vedermi ed era presente anche mio papà».

Esordio con gol: si sarebbe aspettata di segnare due gol nella prima partita con la Fortitudo?

«Assolutamente no, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere; non sapevo nemmeno se sarei entrata in campo, è stata una vera sorpresa».

Le sue compagne di reparto stanno segnando con regolarità e hanno trovato la giusta intesa tra loro: è difficile inserirsi in un gruppo già rodato dal punto di vista tattico?

«È difficile sì, anche perchè ci sono giocatrici molto valide quindi è dura conquistarsi un posto sul rettangolo verde. Purtroppo non ho quel feeling tattico con le mie compagne, perché comunque è una cosa che si crea e si costruisce durante la preparazione di agosto e che poi si allena durante la stagione. Io non conosco bene i loro movimenti e le loro caratteristiche, ma impareremo a conoscerci tatticamente a vicenda».

La Fortitudo ha recuperato punti, ma la classifica resta corta: il fatto di non poter fare passi falsi è una pressione o uno stimolo per vincere?

«È sicuramente uno stimolo per vincere. C’è poco da fare, sappiamo che dobbiamo arrivare nelle prime tre posizioni della classifica, dunque è necessario vincere e non perdere punti».

In squadra c’è qualche giocatrice che l’ha colpita particolarmente?

«A me in una squadra colpisce sempre la figura del capitano. È una figura che è stata importantissima nei vari anni della mia carriera, per questo ti dico Salaorni, anche e soprattutto per come mi ha accolta. A centrocampo mi piacciono molto Signori e Carraro, anche se sinceramente apprezzo tutte le giocatrici della squadra: a livello tecnico sono brave, hanno grinta, voglia di vincere e tengono molto al concetto di gruppo».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati