Beatrice Piovani “Perla” di bronzo: «Traguardo bello e inaspettato. Grazie a chi mi ha votato e a Bresciaoggi»

Beatrice Piovani «Perla» di bronzo. Dietro a Sara Gama d’argento e a Martina Rosucci d’oro. L’ultimo gradino del podio è tutto suo, vedere il proprio nome accanto alle campionesse del Brescia è un brivido continuo. L’attaccante della Fortitudo Mozzecane (di Ghedi), si è infatti posizionata terza nel concorso «Perla del Calcio» bresciano istituito dal quotidiano Bresciaoggi: giovedì 25 maggio, nell’auditorium del Vittoriale di Gardone Riviera, Beatrice ha ricevuto tra le mani la sua coppa e la pelle d’oca si è fatta sentire: «Sono davvero felice. Mai avrei pensato di trovarmi lassù nella classifica finale».

UN PICCOLO TRAGUARDO. L’emozione è forte. Bresciaoggi l’ha definita la sorpresa dell’edizione 2017. E lei, a 19 anni, risponde così: «Questo premio lo considero un piccolo traguardo, bello e gratificante: non credevo di raggiungere tale risultato alla mia prima apparizione e di essere una delle candidate più giovani. – confessa – Inizialmente non ci credevo molto, poi con il passare delle settimane vedevo il mio nome risalire man mano la graduatoria e alla fine mi sono trovata catapultata davanti. Nonostante si tratti di un gioco, mi fa piacere che Bresciaoggi dia spazio al calcio femminile, fornendo maggiore visibilità anche ad atlete che non partecipano al campionato di serie A o che non militano in squadre bresciane». Proprio come lei. Che veste i colori della Fortitudo in B da due stagioni. «Salire sul podio giocando in una formazione di una Provincia diversa è una soddisfazione in più – ammette Piovani -. Mi fa piacere che pure le ragazze bresciane siano tenute d’occhio, e in considerazione, pur facendo parte di un club fuori casa».

«UN ONORE ESSERE VICINO A CAMPIONESSE». Beatrice in mezzo alle grandi. Già, perché l’attaccante gialloblù è arrivata dietro a Rosucci e Gama, e davanti ad altri pezzi da novanta del Brescia quali Barbara Bonansea (quarta), Valentina Cernoia (settima) e Daniela Sabatino (tredicesima). «È un orgoglio leggere il mio nome accanto a campionesse di quel livello, campionesse che hanno vinto scudetti, che portano in alto i colori italiani in Champions League e che militano da anni Nazionale – sottolinea Piovani -. So che il mio curriculum non è paragonabile a quelli di Martina, Valentina, Daniela, Barbara e Sara, per questo è un onore essere arrivata terza. Tra l’altro, ho avuto la fortuna di giocare al Brescia con la maggior parte di loro (nel 2014/15, ndr): sono tutte belle persone, prima ancora che grandi calciatrici».

BEATRICE VINCITRICE PER I LETTORI. Per i lettori di Bresciaoggi la «Perla del Calcio» l’avrebbe vinta lei. Alla fine della votazione iniziale, riservata appunto alle preferenze di chi legge il quotidiano, Beatrice era infatti in testa alla classifica del concorso. «Il giorno prima della chiusura pensai: accadrà qualche stravolgimento, non può essere vero. Poi, quando è stato ufficializzato il risultato sono rimasta sorpresa ma tanto felice – spiega Piovani -. Avrei voluto ringraziare uno ad uno coloro che hanno scritto il mio nome sul tagliando e tutti i miei compaesani che si sono mobilitati alla ricerca dei giornali. Naturalmente sapevo che dopo la votazione conclusiva, affidata ai giornalisti, qualcosa sarebbe cambiato: il mio obiettivo era cercare di restare sul podio e così è successo». L’attaccante della Fortitudo strizza l’occhio alla vincitrice: «Fin dal principio ho pensato che questo premio se lo meritasse Martina Rosucci e mi fa piacere aver azzeccato il pronostico».

PRIMA CENTROCAMPISTA, POI ATTACCANTE. Un campionato 2016/17 diviso a metà: centrocampista nella prima parte, attaccante («il ruolo che sento mio») nella seconda. Piovani commenta la sua annata: il Mozzecane ha raccolto il settimo posto, lei ha disputato tutte e 26 le partite segnando tre gol. «Sono abbastanza contenta a livello personale: ho cambiato diverse posizioni e pian piano sono riuscita ad integrarmi – osserva Beatrice -. Avrei voluto togliermi qualche soddisfazione ulteriore, realizzando più reti, ma purtroppo ho anche colpito molti pali e traverse; speriamo di aver messi da parte i gol per la prossima stagione (sorride, ndr)».

Matteo Sambugaro

Foto 1 all’interno: Graziano Zanetti Photography

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