Troppa Inter e poca Fortitudo. Le gialloblù cadono a Milano

Troppa Inter e poca Fortitudo. Le gialloblù cadono a Milano

INTER – FORTITUDO MOZZECANE 6-0

Inter: Capelletti, D’Adda, Capucci (15’ st Pellens), Locatelli, Marinelli (15’ st Costi), Brustia (3’ st Pandini), Baresi (33’ st Crespi) , Regazzoli, Merlo (33’ st Giani), Santi, Rognoni.

A disposizione: Schroffenegger, Crespi, Pisano, Costi, Giani, Pellens, Pandini.

Allenatore: De La Fuente.

Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Pecchini, Caliari, Bertolotti, Groff, Pavana (41’ st Bonfante), Martani, Caneo (15’ st Salaorni), Pinna (24’ st Borg), Peretti (41’ st Bottigliero), Gelmetti (15’ st Signori).

A disposizione: Perina, Salaorni, Bonfante, Signori, Cinti, Bottigliero, Borg.

Allenatore: Bragantini.

Arbitro: Villa (Rimini).

Assistenti: Siboni, Bertozzi.

Reti: 8’ pt Marinelli, 13’ pt Brustia, 6’ st Pandini, 7’ st Marinelli, 9’st Regazzoli, 30’ st Costi.

Note: ammonita Rognoni.

Troppa Inter per le gialloblù. Le ragazze di Bragantini vengono sconfitte 6-0 in trasferta a Milano contro le regine della serie B, che mantengono il primo posto a pieno punteggio. Si è vista una Fortitudo poco spregiudicata, troppo poco coraggiosa per le qualità che hanno invece queste ragazze.

Le marcature sono aperte da Marinelli, che al 7’ calcia rasoterra e sorprende Olivieri. Qualche minuto dopo arriva il raddoppio delle padrone di casa con Brustia, che con un diagonale preciso buca la porta. Le ospiti provano a resistere al doppio colpo subito e tentano di accorciare le distanze, ma anche la sfortuna ci si mette: prima ci prova Gelmetti, che al 31’ spara sulla traversa dopo un bel dribbling in area; al 34’ Peretti prova da buona posizione in area piccola ma il suo tiro viene respinto da Capelletti in calcio d’angolo.

La ripresa parla solo nerazzurro. Al 4’ Marinelli colpisce un palo e al 7’ Pandini firma il 3-0 appoggiando comodamente la sfera in rete. Non passa nemmeno un minuto che arriva il quarto gol, con Marinelli che sfrutta un contropiede e con un pallonetto firma la doppietta personale. La Fortitudo non ci sta e prova a salvare l’orgoglio: Martani prova la grande azione in solitaria che si conclude con un tiro violento respinto dall’estremo difensore nerazzurro. Al 9’ però è ancora l’Inter a far male, questa volta con Regazzoli, che da fuori area spara un missile dritto in rete. Il 6-0 giunge al 30’, quando Costi si ritrova davanti a Olivieri e la spiazza.

Una partita senza storia, ma una Fortitudo che deve dimenticarsi in fretta del risultato e riprendere la sua marcia, conscia delle sue qualità e di tutte le cose positive mostrate finora in questo campionato. Testa alla prossima partita.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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I numeri gialloblù a metà campionato

I numeri gialloblù a metà campionato

Siamo quasi al giro di boa di questo campionato, che vede le gialloblù quarte classificate a quota 18 punti, ma con una partita in meno rispetto alle squadre che le precedono, ovvero Inter, Empoli e Ravenna che hanno giocato 10 match. Una stagione fin qui esaltante per la squadra di Mozzecane, che domenica affronterà in trasferta l’Inter Milano, regina di questa serie B nazionale e a pieno punteggio.

Finora le gialloblù hanno giocato nove partite, quattro in casa e cinque in trasferta. Esattamente come nella scorsa stagione la Fortitudo si sta dimostrando una squadra davvero ostica lontana dal proprio terreno di gioco, visto che sui 18 punti totali, ben 10 sono arrivati nelle partite giocate in “terra avversaria”.

Prima del discutibile pareggio arrivato con il Ravenna nell’ultima di campionato (1-1, ndr) sono state ben cinque le vittorie di fila del team guidato da Simone Bragantini, che si conferma come il quarto migliore attacco ( 19 gol fatti) e come quarta miglior differenza reti del campionato (+6) con una sola sconfitta all’attivo.

Un dato curioso, per quanto riguarda le reti fatte e subite, è che la partita in cui le gialloblù hanno subito il maggior numero di reti e hanno segnato il maggior numero di reti è la stessa: la rocambolesca vittoria sul campo del cesena (3-4, ndr).

Per quanto riguarda le statistiche individuali vediamo che, per minuti giocati, la record – woman di questa stagione, almeno fin qui, è Silvia Carraro, con ben 810 minuti sul terreno di gioco e nessuna sostituzione; dietro la centrocampista si piazzano la nuova arrivata Camilla Pavana, che con 788 minuti è la giocatrice più utilizzata tra quelle arrivate quest’anno, e le veterane Rachele Peretti con 765 e Giulia Caliari con 709. Sotto i 700 minuti troviamo invece quella che fino ad adesso è la miglior marcatrice della squadra, ovvero Martina Gelmetti che all’attivo ha 5 marcature, 5 reti pesanti visto che sono state tutte decisive: la prima nel pareggio in trasferta con il Cittadella, quando risponde alla rete di Yeboaa ed evita quindi la sconfitta, la seconda in trasferta con il Cesena, quando segna la rete del momentaneo 3-3 prima del gol della vittoria di Pinna, la terza nella trasferta a Milano con il Milan, dove trova la rete della vittoria (1-2, ndr), poi il gol in casa contro la Roma, quando firma il 2-0 prima che arrivi il gol delle avversarie che avrebbe significato dunque il pareggio, infine nell’ultima con il Ravenna, dato che segna l’1-0 prima della rete del pareggio. Cinque marcature fondamentali arrivate grazie all’intesa con le compagne di reparto come Pinna, Peretti e Dallagiacoma, abili nel creare spazio e nel mandarsi in porta a vicenda.

Infine, sono otto le ragazze che hanno giocato almeno un minuto in ogni partita del campionato 2018/19: Caliari, Caneo, Carraro, Gelmetti, Pavana, Peretti, Dallagiacoma, Pinna.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Torneo Stella Stellina: Pulcine super, buon test per le Esordienti

Torneo Stella Stellina: Pulcine super, buon test per le Esordienti

Lo scorso weekend le Pulcine fortitudine hanno conquistato quattro vittorie in altrettanti incontri, nell’ambito del Torneo Stella Stellina che si è svolto a Vicenza. Avversarie di giornata il Maerne, l’Udinese, l’Arcobaleno Verde e l’Arcobaleno Rossa, contro cui le piccole fortitudine si sono fatte valere con grande abilità. La squadra era formata da giovani giocatrici classe 2008-10, alla prima volta in un’esperienza al chiuso in formazione a 5. ma il tipo di gioco veloce e aggressivo ha appassionato subito le fortitudine, brave a pressare gli avversari, comportandosi bene negli incontri.

 

Il Torneo Stella Stellina è stata anche la prima esperienza indoor per la categoria “ibrida” Giovanissime Under 15, che contro l’Hellas Verona Women 2 ha pagato forse proprio lo scotto dell’inesperienza sul sintetico.
Grande impegno di tutto il gruppo fortitudino durante il girone di qualificazione, mancando di un soffio la qualificazione per il secondo posto del girone C.
Nell’ultimo match è stato il Pordenone a fare lo sgambetto alle gialloblù, recuperando allo scadere il doppio svantaggio.
Bella vittoria conclusiva sul Vicenza dopo l’iniziale doccia fredda.
Brave a tutte le nostre fortitudine è stato un buon test contro avversari di alto livello.

 

Francesca Castagna
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Fortin: che progressi le mie piccole dei Primi Calci

Fortin: che progressi le mie piccole dei Primi Calci

La soddisfazione più grande? Non è il gol, è vederle fare gruppo, unite da una amicizia sincera. Parola di Silvia Fortin, allenatrice della squadra Primi Calci, la categoria più “piccina” della Fortitudo Mozzecane.

Sul campo arrivano bambine di 6-7 anni (ma anche più piccole), che spesso hanno a che fare col pallone per la prima volta…
«Certo, alcune bambine magari hanno giocherellato con la palla in giardino, ma sono a un livello basilare, e adesso, dopo circa due mesi di lavoro, stanno assimilando i fondamentali, come il portare palla. In questo periodo ho visto una grande crescita».

Non solo in senso tecnico, ma anche di squadra…
«Proprio così, durante una partita posso inserire bimbe dai 5 ai 7 anni, e insieme fanno squadra. Si passano palla per fare gol, non c’è differenza fra grandi e piccole, apprendono a fare gruppo e non è importante vincere ma divertirsi e imparare, godendosi la partita».

Quali sono gli aspetti fondamentali su cui lavorate in allenamento?
«Spingiamo parecchio sulla coordinazione. Queste bimbe che non hanno mai giocato a pallone, ma in generale oggi, sono abbastanza scoordinate, perciò lavoriamo tanto con la palla al piede o in mano, con passaggi al piede, col gioco di squadra per capire i movimenti, con lo slalom fra i cinesini senza perdere il pallone. La coordinazione è essenziale, anche perché a questa età il fiato non manca, e i muscoli sono elastici, in crescita».

Com’è il gruppo Primi Calci, anche fuori dal campo?
«Sono tanto amiche, si trovano per compleanni, fanno gruppo anche con i genitori. È questo è più importante dei gol. Funziona come le squadre dei più grandi: l’affiatamento lo costruisci fuori dal gioco, è lì che fai la squadra e fai il gruppo. I genitori favoriscono questo, le fanno incontrare anche fuori dagli allenamenti, vedi che c’è davvero amicizia, anche se sono da scuole diverse».

Gli obiettivi di crescita quali sono?
«Sicuramente portarle avanti, visto che sono all’inizio di un percorso. Anche noi allenatori siamo stati capaci di integrare le più piccole nel gruppo. Non si stufano, continuano a venire a giocare perché si divertono e fanno gruppo».

Francesca Castagna
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Cos’è un gruppo e come si vince insieme

Cos’è un gruppo e come si vince insieme

“Gruppo di persone con compiti e funzioni comuni”, ecco la prima definizione che si trova per il termine squadra. In sostanza, persone che lottano per un obbiettivo in comune, persone che mettono da parte l’individualità per il bene di tutti.

Una parola che ha varie accezioni, sfumature e che comprende in sé tanti altri significati. Credo che un sinonimo di squadra possa essere Fortitudo Mozzecane. Il motivo? Un gruppo speciale di giovani ragazze che lottano per arrivare insieme, nessuna esclusa, ad un traguardo. Un team di giocatrici che scende sul rettangolo verde con undici elementi, ma che in realtà gioca sempre con più di venti componenti, perché tutte loro, ma proprio tutte, danno tutto ciò che hanno per la maglia e per le compagne.

La scorsa stagione queste ragazze avevano come obbiettivo quello di arrivare tra le prime tre classificate del loro girone, per poter accedere alla neo serie B nazionale composta da dodici squadre. Sembrava un’impresa dura, soprattutto dopo un inizio con pochi punti ottenuti. A poco a poco queste ragazze sono cresciute, sotto la guida tecnica di Simone Bragantini e del suo staff, sono migliorate costantemente e, in particolar modo, sono divenute sempre più unite. Guardando giocare le gialloblù si aveva il privilegio di ammirare uno spirito di gruppo fuori dal comune, perché ognuna di loro era disposta al sacrificio in campo per il bene della squadra e delle compagne. Man mano che l’impresa si andava realizzando si dava sempre più importanza al concetto di gruppo, perché solamente così sarebbe stato possibile arrivare all’obbiettivo. Quando una calciatrice non riusciva a dare quel quid in più ecco che arrivava il colpo vincente di una sua compagna; quando la situazione sembrava complicata c’era la risposta della rosa gialloblù.

Dopo l’approdo alla nuova competizione nazionale l’obbiettivo che si stava fissando era la salvezza. Se fosse arrivato qualcosa di meglio nessuno naturalmente avrebbe storto il naso, ma le incognite non erano poche e le avversarie erano, e sono, pericolose. Un campionato difficile, di livello alto, ma con il gruppo si può fare tutto, e ancora una volta queste ragazze lo stanno dimostrando. Poi sono arrivate le vittorie, e la Fortitudo è ora quarta in classifica, in piena corsa per giocarsi qualcosa di davvero importante. Capita inoltre, e non a caso, che queste ragazze siano la miglior squadra del panorama calcistico veronese, se si parla della posizione di ogni rosa, maschile e femminile, nel rispettivo campionato di livello nazionale. Non c’è bisogno di dire perché queste ragazze meritino infinitamente di più a livello di visibilità. Un gruppo unito, una squadra affiatata che sta portando in alto un piccolo comune come quello di Mozzecane con passione, talento e sacrificio.

La scorsa stagione Martina Gelmetti aveva descritto il calcio femminile come “meravigliosa trappola da cui è difficile uscire”. Non solo non bisognerebbe uscire da questo mondo ma, al contrario, bisognerebbe avere la voglia di entrarvi e di restarci, perché difficilmente si potrà vedere una squadra così: una squadra per cui ciò che ha maggior importanza è la squadra stessa, la voglia di migliorarsi sempre e il desiderio di provare a tagliare traguardi sulla carta difficilmente raggiungibili. Quando si conoscono le ragazze gialloblù e si ha la fortuna di vederle giocare e stare insieme a loro si arriva a capire che un traguardo che non sia alla loro altezza non esiste.

Indipendentemente da come finirà questa stagione e dai minuti giocati da ognuna di loro è bene sapere che, nonostante ci saranno varie difficoltà, queste ragazze dal grande cuore possono fare insieme qualsiasi cosa, perché lo hanno già dimostrato. Giulia, Olli, Francesca, Giulia, Groffi, Chiara, Cami, Ale, Desi, Rachi, Stefi, Zoe, Alexa, Lucia, Sara, Joyce, Mary, Gio, Silvia, Elisa, Marti, Sara, Martina, Alice e Romi non solo sono un gruppo di calciatrici, bensì una squadra, una delle migliori squadre del panorama veronese e oltre. Ci hanno insegnato cosa sia un gruppo di persone che marciano insieme verso un solo obbiettivo; ci dimostrano, ogni volta che sono insieme in campo, quali siano i valori positivi e sani dello sport di squadra. Ci hanno portato dentro questa “meravigliosa trappola”.

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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