Allieve: Buon pareggio con l’Udinese

Allieve: Buon pareggio con l’Udinese

Fortitudo – Udinese 2-2
Fortitudo: Magalini, Parente, Pachera, Bragantini, Ronca, Bernardi, Zanotti, Quaini (Bonotto), Volpari (Zanca), Marcomini, Sartori
Allenatore: De Battisti Ferrarini
Udinese: Girardi, Righini, Cassina, Sovran A, Spollero, Tossotti, Sovran G, Mari, Marsigi, Nuzzi, Goz
Allenatore: Della Mea
Marcatori: Bragantini, Bonotto( Fortitudo); Cassina, Goz( Udinese)

Al comunale di S.Zeno, si affrontano la Fortitudo e l’Udinese. Nel primo tempo, le due squadre si studiano e giocano prevalentemente a centro campo. Poche le emozioni, il primo parziale termina a reti inviolate. Nel secondo tempo, però, si rompono subito gli equilibri, quando l’Udinese si porta in vantaggio su calcio di rigore. La Fortitudo, dopo poco, riesce a pareggiare, sempre su calcio di rigore. Crescono i ritmi, e ancora l’Udinese si porta sul 2 a 1, ma le fortitudine non ci stanno e spingono arrivando al meritato pareggio del 2 a 2.

Partita giocata su buone trame di gioco e molta grinta da parte della Fortitudo, che porta a casa un buon pareggio anche se avrebbe meritato qualcosa in più. Prossimo appuntamento, il torneo Beppe Viola a Isera (TR), il 09 e 10 Marzo

Francesca Castagna

Photo: Pierangelo Gatto
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Esordienti: ancora un test di alto livello con Castiglione

Esordienti: ancora un test di alto livello con Castiglione

Le giovanissime gialloblù approfittano della sosta in campionato per “alzare l’asticella” di difficoltà, in un test sulla carta a senso unico con Castiglione delle Stiviere, fortissima compagine lombarda, ben più dotata fisicamente visto il gradino in più di categoria.
Le gialloblu si sono difese caparbiamente, per lunghi tratti del match, cercando di superare la propria metà campo con veloci e ordinate ripartenze, ma contro un avversario come Castiglione si è rivelato troppo difficile impensierire il portiere mantovano, aiutato da un robusto “telaio” difensivo.
Buona resistenza agonistica e buona intesa fra i reparti fanno ben sperare in un proseguimento di stagione, in crescendo per le Under 15 del vivaio di marchio Fortitudo.

Francesca Castagna
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Primavera: non riesce l’impresa contro il Chievo

Primavera: non riesce l’impresa contro il Chievo

Chievo Verona- Fortitudo Mozzecane 3-0

Fortitudo Mozzecane: Perina, Bonfante, Schenato, Menegazzi (1’st Zoetti) Malvezzi, Adami, Bottigliero A. (36’st. Taverna), Rebecchi, Mele (1’st Messetti), Croin, Bottiglieto S. (36′ st. Scarcelli)

A disposizione: Ferrarini, Mazzi, Leon, Taverna, Scarcelli.

Allenatore: Malvezzi, Mirandola

Chievo Verona: Sargenti, Maffei, Bonenti, Rizzioli, Tunoaia, Zappa (16′ st Zoppi), Olivini, Cigolini, Marchiori, Micheli (16’st Vilpato), Lonati.

A disposizione: Raicu, Zoppi, Spano, Volpato, Zanardo.

Allenatore: Brutti

La Primavera Fortitudo non riesce ad avere la meglio sulle fortissime avversarie del Chievo, in una partita combattuta su entrambi i fronti e che ha regalato emozioni. Fortitudo forse troppo distratta nel primo tempo, ma che avrebbe meritato un gol nella seconda frazione di gioco. Peccato chiudere con una sconfitta un campionato avvincente e aperto fino alla fine, che in alcuni momenti ha visto le gialloblù vere protagoniste. Anche grazie alle emozioni condivise, il gruppo si è rafforzato ed è pronto ad affrontare con maggiore consapevolezza gli appuntamenti dei prossimi mesi.

Nei minuti iniziali di gioco è la Fortitudo che realizza la prima occasione, con un colpo di testa di Bottigliero A. in area piccola, che viene intercettato in tuffo dal portiere. Il Chievo risponde con un uno due in velocità tra esterno e punta, ma il centrale Malvezzi chiude bene all’ultimo il tiro. Al 20′, un cambio di gioco improvviso del Chievo trova l’esterno sinistro libero: tiro rasoterra sul palo ad incrociare, ma Perina si tuffa e con la punta delle dita salva in angolo. Al 25′ conclusione molto insidiosa di Croin dal limite, un destro che si spegna a lato di pochi centimetri, facendo tremare la porta del Chievo. Al 27′, però, è la squadra di casa a passare in vantaggio con Lonati che, trovata smarcata in area piccola, su cross rasoterra appoggia facile in porta. Passano solo tre minuti e la Fortitudo subisce il secondo gol, con Zappa che, lasciata indisturbata al limite dell’area, calcia un fendente alla sinistra di Perina. La Fortitudo soffre la buona gestione di palla del Chievo, al 40’ ancora un grande intervento di Perina che con ottimi riflessi intercetta il tiro di rientro dell’esterno sinistro clivense, a pochi passi dalla linea di porta.

Nella ripresa, è ancora il Chievo a dettare il gioco. Nel primo minuto sfiora il 3-0 con un inserimento della punta che nell’uno contro uno che non supera il nostro ultimo uomo. Al 14′, la Primavera gialloblù si risveglia con un bel tiro di Messetti a cercare l’angolino basso, ma il tiro si spegne di pochissimo a lato. Al 19′, punizione pennellata di Malvezzi, ma il portiere ben posizionato tocca fuori all’ultimo. Sull’angolo ancora Fortitudo vicinissima al gol con Bonfante che, conquistata palla nella mischia, spara alto. Al 23′ il Chievo risponde con un palo, sulla ribattuta arriva la punta clivense, ma ancora un’insuperabile Perina tiene in vita la difesa gialloblù. Nel recupero, arriva il definitivo 3-0 su azione in contropiede.

 

Francesca Castagna
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Martina: «Questa Fortitudo può far sognare»

Martina: «Questa Fortitudo può far sognare»

Sette gol in campionato e doppietta nell’ultima con il Cesena (3-1, ndr). L’attaccante gialloblù è in fiducia e in questo momento si sta dimostrando il faro dell’attacco gialloblù.

Sei il capocannoniere della squadra. Te lo saresti aspettata? Senti di essere la trascinatrice offensiva della squadra?

«Conoscendomi non mi sarei mai aspettata di averne già segnati sette. Solitamente fornisco più assist per le compagne, quest’anno invece sembrerebbe diverso. Era da un po’ di tempo che non segnavo una doppietta. Sono molto contenta, sento che sto facendo bene ma so che posso fare ancora di più. Il nostro gioco non è centrato su un unica giocatrice ma su tutti e undici gli elemento più i cambi, quindi non mi considero la trascinatrice offensiva ma una delle tante che abbiamo».

Che partita è stata con il Cesena?

«Nel primo tempo probabilmente si è visto più il Cesena; noi avevamo fretta nelle giocate e dovevamo prendere ancora le distanze dall’avversario. Loro hanno un buon centrocampo e un buon attacco ma noi siamo state brave e chiuderle in maniera efficace il più delle volte. Dovevamo, In alcuni casi, essere più dure nei contrasti. Nel secondo tempo abbiamo giocato più palla a terra e abbiamo fatto girare bene il gioco con buoni fraseggi.  In tutta la partita siamo state brave a concretizzare».

A parte Marinelli dell’Inter puoi giocartela con tutte le altre per la classifica marcatori. Come obbiettivo personale hai la doppia cifra e la scalata nella classifica cannonieri?

«Il mio unico pensiero è superare la cifra dell’anno scorso, poi vedremo. Reputo più importante un successo collettivo di squadra piuttosto che uno personale, quindi ora cerco e cerchiamo i tre punti ogni domenica».

Più di una volta avete avuto assenza pesanti. Ora si sono fatte male Silvia e Giorgia. Gli infortuni vi stanno un po’ penalizzando in questa stagione?

«Ci sono state spesso assenze importanti, ma più di una volta in questo campionato è stato dimostrato che gli infortuni non ci hanno penalizzato ma ci hanno dato quella forza in più e quella coesione in più. E poi c’è da puntualizzare che chi è stata chiamata in causa ha sempre coperto il ruolo nel migliore dei modi».

La prossima sarà il recupero con il Cittadella. Una partita insidiosa che però potrebbe proiettarvi al secondo posto. Sentite la pressione del risultato?

«Sentiamo più la voglia di divertirci anziché la pressione. Siamo cariche, conosciamo la nostra potenza, non vediamo l’ora di giocarla. Sarà una bella partita e noi ci siamo!».

Secondo il mister la quota salvezza si aggira intorno ai 30 punti. Arrivate a quella quota scenderete in campo con più tranquillità per giocarvi i posti che contano?

«Anche solo inconsciamente arrivati a 30 punti saremo più tranquille. Credo che dopo il mese di preparazione nessuna di noi si sia fermata al pensiero di  – “dobbiamo salvarci” –  ma sia andata oltre. Si era capito già da subito che la Fortitudo quest’anno è una squadra che può far sognare!».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Il week end delle piccole fortitudine

Il week end delle piccole fortitudine

Non riesce alle Esordienti l’impresa sull’ostico (di nome e di fatto) terreno del Rosegaferro. Il primo tempo del match è a marchio Fortitudo, la buona intesa fra i reparti e un buon agonismo hanno permesso alle gialloblù di chiudere in vantaggio. Ma, nella seconda frazione di gioco, la concentrazine e la coordinazione fra i reparti vanno un po’ calando, cede la solidità difensiva e il Rosegaferro ne approfitta. La Fortitudo non molla, cerca di riequilibrare le sorti della sfida, mister Vanoni mescola le carte per cercare di ritrovare il “gioco Fortitudo” espresso nel primo tempo. La terza frazione è pirotecnica, con rapidi e insidiosi capovolgimenti di fronte, i padroni di casa si trovano in difficoltà davanti all’agonismo delle fortitudine. Solo durante il recupero, il Rosegaferro riesce a imporsi sulle gialloblù, autrici di una partita davvero di livello.

Buona prova, anche se non coronata dalla vittoria, per le Pulcine, che a Vigasio giocano un buon calcio con avversari tecnicamente più avanzati e ben disposti in campo. Lo spirito delle gialloblù rimane alto, anche dopo la sconfitta, con le ragazze che con grande senso dell’ironia l’hanno buttata “in musica” tornando verso gli spogliatoi cantando.

Francesca Castagna
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