Danone Nations Cup 2019: una splendida esperienza per le Under 12 fortitudine

Danone Nations Cup 2019: una splendida esperienza per le Under 12 fortitudine

Prima tappa della “Danone Nations Cup 2019”, il torneo riservato alle giovani calciatrici, classe 2006/07/08, delle società professionistiche. Una manifestazione di livello nazionale, che ha messo di fronte alle giovani fortitudine le avversarie di Vicenza, Padova, Condor Treviso ed Hellas Verona.

Quattro partite, tutte giocate a grande intensità, in cui le giovanissime gialloblù si sono innanzitutto divertite, all’insegna della lealtà e della correttezza. Tutti strumenti fondamentali di sviluppo, sportivo e non solo, in cui la Fortitudo crede fortemente per la crescita delle proprie ragazze.
Ben un terzo della rosa a disposizione dei mister Vanoni e Boretti era composta da baby 2008, le uniche nella fase regionale del torneo. Una scelta che premia ulteriormente l’impegno relativo allo sviluppo dell’attività femminile.

Elisa: «Il calcio è la mia passione e voglio diventare importante per la Fortitudo»

Elisa: «Il calcio è la mia passione e voglio diventare importante per la Fortitudo»

Elisa Cinti, alla sua prima stagione in maglia Fortitudo, si racconta. Impegno, sacrificio, passione e voglia di diventare sempre più importante per la squadra.

Primo anno in Fortitudo. Perchè hai deciso di giocare in gialloblù?

«Il calcio è sempre stata la mia grande passione e sono partita di casa molto presto, come tutte le ragazze che amano questo sport. Ho deciso di lasciare il certo per l’incerto e partire a soli sedici anni da casa per giocare in serie A. Ho vissuto due anni in Romagna, poi ho deciso di intraprendere l’università e portare avanti lo studio e il calcio. Ho scelto Verona perche dal punto di vista calcistico è un bacino importante. L’anno scorso ho giocato a Mantova, ma a livello societario non mi sono trovata bene, quindi ho cambiato. Mi servivano nuovi stimoli per ricominciare e, a giudicare dalla squadra in cui sono e dal campionato che stiamo facendo, è stata un’ottima scelta».

Fin’ora poche presenze e pochi minuti giocati. Questo influisce sul piano morale o è una motivazione per spingersi oltre?

«Giocare poco è sempre un’arma a doppio taglio. Per una giocatrice è sempre importante fare minutaggio, quindi c’è parecchio rammarico quando non si scende in campo. Il bello del calcio è che ti insegna ad accettare l’autorità del mister e a prendere coscienza delle decisioni che lui prende in vista del bene della squadra. Magari la domenica ci rimani male ed è dura da buttare giù non giocare, poi il lunedì capisci che devi riprendere ad allenarti e a rimetterti in gioco al massimo delle tue capacità».

C’è qualche giocatrice della squadra che vedi come modello o comunque a cui ti ispiri per crescere?

«Abbiamo una rosa con giocatrici valide tecnicamente e tatticamente. Ad ogni allenamento cerco di prendere il più possibile da loro per crescere. I modelli ovviamente sono le veterane, i pilastri della squadra, che mettono sempre quel qualcosa in più per motivare e caricare tutti. Direi, per citare alcuni esempi, Sala (Salaorni, ndr), che ultimamente non ha trovato molto spazio ma è il capitano con c maiuscola che ha sempre una parola di conforto per tutte. Non posso non dire Silvia Carraro, che gioca nel mio ruolo e di conseguenza mi ispiro molto a lei. È forse la persona più consapevole in squadra ed è molto matura, per cui è un esempio da seguire».

È da inizio campionato che la Fortitudo è in alta classifica e si gioca la serie A. Cosa significa per te a livello personale essere in questa rosa e giocarti questa posta in palio?

«Da inizio stagione siamo nei primi posti. Siamo una grande sorpresa. Eravamo, a inizio anno, un gruppo nuovo, con vari innesti, quindi eravamo un’incognita. Direi che siamo la sorpresa della serie B, l’alta classifica lo dimostra. Meritiamo di esser qui. La bella stagione ci ripaga degli sforzi fatti, ripaga il lavoro fatto dagli allenatori, che credono in noi, e dalla società».

Quali obbiettivi ti poni per la fine di questa stagione e per il futuro?

«Cercherò di trovare più spazio nelle prossime partite. Voglio farmi trovare sempre pronta se il mister volesse farmi scendere in campo e vorrei provare ad agguantare la serie A e diventare importante per la squadra».

Come descriveresti fin qui la tua esperienza in Fortitudo?

«Esperienza fantastica. Non conoscevo la società, quindi è stata una grande sorpresa. Come ho già detto la squadra non è più composta solo da undici elementi, ma da tutto il contorno, cioè la panchina, la tribuna e la società, che ci viene incontro e che crede in noi. La mia esperienza è totalmente positiva. Siamo un grande gruppo; questo è importante e non va sottovalutato. Il gruppo, al di là tecnica e della tattica è fondamentale. Siamo affiatate dentro e fuori il campo. Ho trovato persone matte come me (ride, ndr)».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati

Il weekend delle piccole fortitudine

Il weekend delle piccole fortitudine

Nel week end delle categoria più giovani della Fortitudo Mozzecane, ottima prova delle Esordienti, che incamerano la seconda vittoria consecutiva contro l’Alpo Lepanto. Un successo utile soprattutto per ritrovare entusiasmo, di fronte un avversario che ha contenuto al meglio le manovre offensive gialloblù, rendendo spesso inoffensivi i centravanti fortitudini. Decisivo un penalty, mentre gli altri gol di giornata sono arrivati da precisi ed potenti tiri dalla lunga distanza.

Arriva invece un altro pareggio per le Pulcine gialloblù. Partite bene, le ragazze hanno saputo portare a casa il primo tempo. Il secondo, un po’ più sotto tono, ha visto gli avversari approfittare con astuzia dell’unico errore commesso. Terzo tempo con diverse difficoltà per le Pulcine, che hanno comunque conquistato il pareggio in virtù della vittoria dei giochi iniziali.

Fine settimana di riposo, infine, per i Primi Calci.

Allieve: niente da fare a Vittorio Veneto

Allieve: niente da fare a Vittorio Veneto

Vittorio Veneto – Fortitudo Mozzecane 3-1
Vittorio Veneto: De Nadai, Mema, Gallina, Marin, Salvador, Polesello, Sossai, Gallon, Lion, Pizzolato, De Martin
All. Simonaggio
Fortitudo Mozzecane: Ferrarini (Magalini), Menegazzi L., Ronca, Volpari, Veneri, Bragantini, Sartori (Leon), Bonotto, Mele (Quaini), Marcomini, Zanotti
All. De Battisti, Ferrarini
Reti: Sossai, Pizzolato, Gallon (Vittorio Veneto), Marcomini( Fortitudo)

Brutta sconfitta per le Allieve fortitudine, che a Vittorio Veneto, su un campo al limite della regolarità, non riescono a produrre il solito gioco. Nella prima frazione, infatti, è il Vittorio Veneto a passare in vantaggio, anche se nel finale di parziale arriva il pareggio della Fortitudo.

Nella ripresa, quando la Fortitudo sembra poter passare in vantaggio, arriva invece la beffa, con due gol in cinque minuti che portano la formazione di casa sul 3-1. Da lì in poi, anche a causa di nervosismo e poca lucidità in certe azioni sotto porta delle fortitudine, non ci sono altre occasioni fino al termine della partita. Sicuramente l’impegno si è visto, nonostante la sconfitta. Prossimo impegno sabato 23 marzo, contro il Sassuolo.

Partita chiusa nel primo tempo. Gialloblù dominano ad Arezzo

Partita chiusa nel primo tempo. Gialloblù dominano ad Arezzo

AREZZO – FORTITUDO MOZZECANE 0-4

Arezzo: Antonelli, Ferrazza, Aterini (31’ st Orsi), Teci, Casula, Moscia, Razzolini, Razzoli (1’ st Di Fiore), Mencucci, Baracchi (1’ st Arzedi), Carta (1’ st Simeone).

A disposizione: Narducci, Zeghini, Di Fiore, Borghesi, Arzedi, Simeone, Orsi.

Allenatore: Bonci.

Fortitudo Mozzecane: Meleddu, Groff, Caliari, Signori (42’ st Cinti), Pavana, Salaorni, Martani (42’ st Bonfante), Carraro, Borg (6’ st Pecchini), Peretti (21’ st Benincaso), Gelmetti (21’st Pinna).

A disposizione: Olivieri, Marconi, Pecchini, Bonfante, Cinti, Benincaso, Pinna.

Allenatore: Mirandola.

Arbitro: Taricone (Perugia).

Assistenti: Almanza, Fratello (Latina).

Reti: 1’ pt Teci (autogol), 20’ pt Martani, 37’ pt Gelmetti, 42’ pt Carraro.

Note: ammonite Teci e Signori.

Primo tempo tutto Fortitudo. Le gialloblù partono forte e cercano il riscatto dopo la delusione targata Milan. Dopo un minuto arriva la rete del vantaggio grazie ad un autogol di Teci sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 10’ bel tiro di Peretti, che da fuori area cadendo riesce comunque a calciare ma la sfera termina fuori a fil di palo. Il raddoppio arriva al 20’, quando Martani scatta in posizione regolare, si allarga e spara in rete. L’unico pericolo corso dalle gialloblù viene sventato da Meleddu, che al 24’ compie un intervento incredibile su un tiro delle aretine a pochi passi dalla porta. Al 37’ Gelmetti si iscrive alla festa gialloblù siglando con freddezza lo 0-3 con un bel pallonetto. Giochi chiusi al 42’, quando su un angolo di Gelmetti stacca di testa Carraro e fa 0-4.

Nella ripresa le gialloblù, complice il risultato del primo tempo, pensano a controllare il gioco. I tentativi dell’Arezzo non sembrano impensierire la retroguardia della Fortitudo e il secondo tempo si chiude senza reti. I due squilli più importanti sono il palo di Peretti, che lascia partire un gran sinistro a giro e poi viene fermata in fuorigioco Gelmetti prima che ribatta a rete, e la traversa di Martani, che da posizione molto defilata lascia partire un destro che meriterebbe di finire in porta. Fortitudo che quindi ritrova subito la vittoria.

 

Riccardo Cannavaro
Copyright © Tutti i diritti riservati