Simone Bragantini: «La mentalità vincente? Provare a prendere l’Inter»

Simone Bragantini: «La mentalità vincente? Provare a prendere l’Inter»

14 punti. Uno in meno proprio rispetto alla Roma, sconfitta dalle nostre gialloblù (2-1, ndr), tre in meno del Ravenna, seconda dietro la capolista Inter. Una Fortitudo che ha ingranato la marcia giusta e si prepara alla trasferta romana contro la Lazio.

Contro la Roma è stata una vittoria importante, che ha dato continuità al bel risultato con il Milan e ha dato consapevolezza del valore delle gialloblù.

«Tre punti contro una squadra come la Roma sono un risultato importante. La prestazione è stata ottima fino a tre quarti di gara, perché fino a quel momento la Roma non ci aveva mai procurato problemi veri. Siamo riuscite a contenerle. Avremmo potuto fare il terzo gol perché vi era la giusta attenzione e la voglia di giocare palla. Alla fine siamo andate un po’ in riserva quindi dobbiamo lavorare ancora tanto per saper gestire tutti i 90 minuti ad alto livello; dobbiamo essere più costanti per tutta la partita. In ogni caso abbiamo superato la prova».

Come dice mister Bragantini la ricetta giusta per una squadra vincente è una mentalità vincente. Umiltà, divertimento, volontà e lavoro: ecco come si arriva ad ottenere risultati esemplari.

«Saremo bravi se alla fine del girone d’andata saremo tra le prime tre della classifica. Questo è il nostro obbiettivo. Dobbiamo raccogliere tutto ciò che creiamo rimanendo sempre con i piedi per terra. Umili ma con voglia di fare sempre il massimo. La mentalità vincente è fondamentale, perché aiuta a vincere anche quando non si riesce ad esprimere un bel gioco; il bel gioco non sempre dà la vittoria, la grinta e la voglia sono indispensabili. Qual è la mentalità giusta che tutti dobbiamo avere? Provare a prendere l’Inter. Questo è l’atteggiamento che bisogna avere. Ora testa alla Lazio, una squadra che sta raccogliendo meno di ciò che in realtà vale».

Vincere. L’importanza del gruppo, giocatrici e staff, per ottenere successi, e delle vittorie per puntare in alto.

«Sono contento di tutte le ragazze, molto contento. I bei risultati, come le ultime vittorie, ci sono grazie a tutte loro e a tutto lo staff. Tutto nasce dal lavoro di tutti, dall’allenamento, che è la base, dalla voglia di far bene e dare sempre di più. Se si lavora bene, con sacrificio, divertimento e voglia di costruire qualcosa si arriva sempre. I risultati di ora vanno spartiti tra tutti. Domenica sarà importante vincere. Ci servono vittorie per arrivare alla salvezza matematica così come ci servono vittorie per salire e arrivare più in alto possibile. In poche parole serve vincere».

Riccardo Cannavaro
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Alessia: «Tre reti di fila? Non diciamo nulla o il miracolo svanirà»

Alessia: «Tre reti di fila? Non diciamo nulla o il miracolo svanirà»

Alessia, veterana della squadra, ha siglato il vantaggio contro la Roma ed è già alla terza rete in questa neo serie B. Il terzino gialloblù scherza e parla di miracolo, ma sa che lei e le sue compagne si stanno giocando qualcosa di davvero grande.

Nelle ultime partite, con il Milan e la Roma, si è vista una squadra in grado di dominare delle rose sulla carta favorite.

«Con il Milan e la Roma si è visto un grande gioco che ci ha permesso di dominare ed andare in vantaggio con due formazioni forti e ben messe in campo. Allo stesso tempo però dobbiamo ancora migliorare nel gestire il risultato e chiudere la partite quando ne abbiamo l’occasione».

Passato l’ostacolo Roma restano, tra quelli più temibili, Ravenna e Inter. Una già incontrata in Coppa Itlaia, l’altra in testa alla classifica a punteggio pieno e con zero reti subite. Che partite saranno per voi?

«Il Ravenna e l’Inter sono due formazioni che stanno facendo un gran campionato; stanno ottenendo ottimi risultati contro squadre altrettanto forti. Il nostro obbiettivo è mantenere il loro passo, quindi ci prepareremo al meglio per andare a fare risultato con entrambe le squadre. In ogni caso prima c’è la Lazio e non dobbiamo sottovalutarla. Hanno sei punti meno di noi, ma sarà comunque una trasferta difficile perché è una squadra preparata che sa mettere in difficoltà le avversarie. Prima di Ravenna e Inter pensiamo a questa trasferta».

Da Cesena (3-4, ndr) in poi solo vittorie. Quella partita è stato un punto di svolta per voi?

«La prima vittoria è sempre un punto di svolta; dà carica, morale e la giusta fiducia per prepararsi alle partite successive e andare in campo con più consapevolezza. Si era vista comunque una buona squadra col Genoa, visto che abbiamo preso gol all’ultimo secondo in una partita giocata meglio da noi. Se fosse arrivata la vittoria non ci sarebbe stato nulla da dire, meritavamo. Siamo state brave a non mollare e ad andare a Cesena convinte di voler portare a casa i 3 punti».

Gli ultimi risultati parlano chiaro. Siete consapevoli che la squadra appartenente al comune più piccolo di tutta la serie B sta giocando non come una squadra che mira a salvarsi?

«Sicuramente è un orgoglio per noi portare in alto Mozzecane. È un traguardo guadagnato ampiamente l’anno scorso e lo vogliamo onorare al meglio quest’anno. Abbiamo una rosa competitiva dato che siamo in 24 e siamo tutte forti. Vogliamo dire la nostra in questo campionato e per ora lo stiamo facendo. La cosa fondamentale però è continuare a lavorare e prepararci al meglio perché l’avventura è ancora lunga. Non ci possiamo permettere di adagiarci».

Gol contro l’Arezzo, contro il Milan e contro la Roma. Tre reti consecutive. Una Pecchini in versione attaccante quest’anno?

«Sto dicendo a tutti di non sottolineare troppo la cosa altrimenti il miracolo svanirà (ride, ndr). A parte gli scherzi, il gioco di quest’anno aiuta molto i terzini, e in generale le fasce, a salire e a seguire l’azione. Ci stiamo lavorando tanto durante la settimana e i miei gol, così come le varie occasioni create da me e dalle mie compagne, testimoniano il nostro lavoro. Tutto ciò che viene bene in partita è frutto di allenamenti».

Quest’anno il reparto difensivo gialloblù è molto completo. Come ti trovi con i nuovi difensori della squadra?

«Il reparto difensivo, tra vecchia guardia e nuove arrivate, è completo. È molto stimolante allenarsi e confrontarsi con compagne di buonissimo livello. Il nostro obbiettivo è migliorare sempre di più la fase difensiva, in modo da chiudere le partite un pò prima senza soffrire fino all’ultimo come sta succedendo ultimamente».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Il weekend delle piccole fortitudine

Il weekend delle piccole fortitudine

Bravissime le Esordienti, che chiudono con una bella vittoria l’ultima partita interna di campionato. Tre frazioni di gioco sostanzialmente di marca gialloblù, con le fortitudine che hanno tenuto testa con grande entusiasmo ai volenterosi avversari. Ora, ultimo test venerdì 7 dicembre a Valeggio.

Tanto impegno anche per le Pulcine, che non sono riuscite a vincere contro il forte Castel D’Azzano, ma hanno dimostrato un ottimo gioco soprattutto nel terzo e quarto parziale, in cui sono emersi i miglioramenti fatti durante l’allenamento.

Anche i Primi Calci hanno disputato una partita positiva, contro il Povegliano. Dopo un primo tempo perso, le fortitudine hanno saputo reagire, e anche se al termine del match hanno prevalso gli avversari, si è vista in campo l’esperienza maturata giorno dopo giorno. Ottimo incontro che le ha viste affrontare a pieni voti l’Azzurra Nogarole portandosi a casa la meritata vittoria.

Francesca Castagna
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Allieve, contro l’Hellas tanta sfortuna

Allieve, contro l’Hellas tanta sfortuna

Hellas Verona – Fortitudo Mozzecane 4-0

Hellas Verona: Pena, Chacon, Lembo, Bertucco, Scavone, Fusini (De Cao), Partelli, Pavan, Cerato, Cabrera, Bertasello (Cimadom), Plechero (Mazzi).
Allenatore: Cona

Fortitudo Mozzecane: Ferrarini (Magalini), Parente (Bellato), Menegazzi (Quaini), Bragantini, Zanca, Pachera (Colpo), Bonotto, Volpari (Veneri), Sartori (De Bon), Marcomini, Zanotti.
Allenatore: De Battisti, Ferrarini

Nella 7^ giornata di campionato Under17, la Fortitudo affronta il tosto Hellas Verona. Nel primo tempo, tanti capovolgimenti di fronte, con molto equilibrio, e il parziale finisce a reti bianche. Rientrate in campo, le due squadre continuano a giocare mantenendo il pari fino allo sfortunato episodio dell’autogol delle fortitudine. A quel punto, la Fortitudo cerca invano di mantenere la calma e provare a recuperare, ma è l’Hellas che in pochi minuti insacca la palla in rete per ben tre volte.

Risultato finale poco veritiero, per l’impegno messo in campo da parte delle fortitudine. Terminato il girone di andata, ora comincia quello di ritorno, con l’appuntamento contro il Venezia il prossimo 26 gennaio.

Francesca Castagna
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Primavera: col Chievo finisce a reti bianche

Primavera: col Chievo finisce a reti bianche

Fortitudo Mozzecane – ChievoVerona 0-0

ChievoVerona: Raicu, Maffei, Mombelli, Rizzioli, Tunoaia, Volpato (1’st Cigolini), Olivini, Bertini (13’st Zappa), Lonati, Zoppi, Bonenti.

A disposizione: Sesti, Zanardo, Spano, Micheli, Piatti.

Allenatore: Brutti.

Fortitudo Mozzecane: Perina, Bonfante, Schenato, Menegazzi (38’st Rebecchi), Malvezzi, Adami, Zoetti (25’st Leon), Bottigliero A. (34’st Taverna), Messetti (25’st Scarcelli), Croin, Mele.

Allenatore: Malvezzi, Mirandola

 

Sfida importante sul campo di San Zeno, dove Fortitudo e Chievo si giocano nell’ultima giornata del girone di andata il primo posto per raggiungere con pari punti il Tavagnacco. La tensione è palpabile e la partita inizia subito con grande intensità. All’ 8′ la Fortitudo manca un’ occasione clamorosa con Croin che lanciata da Zoetti in profondità verso la porta anticipa in corsa tutta la difesa e prova il pallonetto sul portiere in uscita, ma il tiro è troppo debole e viene intercettato. Il Chievo prova a gestire la sfera e, sfruttando la velocità delle proprie fasce, serve numerosi palloni insidiosi in area ma la difesa gialloblù respinge ogni tentativo offensivo. La Fortitudo fatica a costruire gioco e prova a rendersi pericolosa soprattutto con le ripartenze. Al 21′ ancora Croin sfiora il gol calciando troppo centrale a pochi passi dal portiere. Le squadre combattono su ogni pallone e si susseguono continui cambi di fronte, ma scarseggiano i tiri in porta. Al 33′ ancora Fortitudo che sbaglia un gol quasi fatto con Bonfante che ricevuta palla dopo una mischia a due metri dalla linea di porta, non mantiene la lucidità e calcia fuori.

Nella ripresa, il Chievo parte subito in attacco e si rende pericoloso con un tiro di testa che esce sopra la traversa. La Fortitudo è costretta in difesa e fatica ad uscire dall’assedio clivense. I ritmi cominciano a calare ed entrambe le squadre provano a sbloccare la partita con cambi di fronte repentini, senza riuscire ad essere veramente pericolose. Al 27′ è il Chievo a sfiorare il gol con il proprio esterno alto che, dopo una cavalcata sulla fascia, calcia defilato sul primo palo e il tiro esce di pochissimo. Ancora Chievo pericoloso con Zoppi, che porta palla al piede fino al limite, ma Adami interviene all’ultimo in scivolata, impedendo la conclusione. Nell’azione successiva ancora il nostro capitano decisivo in scivolata strappa la palla dalla linea di porta, dopo l’uscita a vuoto del portiere. Al 39′ finalmente risponde la Fortitudo con Mele che si coordina su un cross spiovente in area e calcia in porta: una palla insidiosa ma esce a lato. Negli ultimi minuti entrambe le squadre cercano disperatamente il gol della vittoria, ma la partita termina zero a zero, preannunciando un girone di ritorno tutto da giocare, dove sicuramente le nostre ragazze daranno del filo dal torcere a tutti.

Francesca Castagna
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