Arezzo domato. Prima vittoria casalinga per la Fortitudo

Arezzo domato. Prima vittoria casalinga per la Fortitudo

FORTITUDO MOZZECANE – AREZZO 3-1

Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Pecchini, Groff, Pavana (23’ st Salaorni), Caliari, Dallagiacoma, Carraro, Caneo (42’ st Bertolotti), Gelmetti (42’ st Borg), Peretti, Pinna (28’ st Benincaso).

A disposizione: Meleddu, Salaorni, Mele, Signori, Benincaso, Bertolotti, Borg.

Allenatore: Bragantini.

Arezzo: Antonelli, Ferrazza, Di Fiore (20’ st Borghesi), Aterini, Baracchi (35’ st Zeghini), Simeone, Arzedi, Teci, Moscia, Mencucci (42’ st Russo), Razzolini.

A disposizione: Anselmi, Zeghini, Borghesi, Casula, Razzoli, Russo.

Arbitro: Agostoni (Milano).

Assistenti: Lipari (Brescia), Perali (Chiari).

Reti: Pecchini (36’ pt), Pinna (43’ pt), Simeone (10’ st), Caneo (32’ st).

Note: ammonita Baracchi.

La Fortitudo trova la prima vittoria in casa e la seconda di fila in questo campionato, portandosi così a 8 punti in classifica, quarta a pari merito con il Cittadella.

Non un grande inizio di partita da parte delle due formazioni, che non riescono a creare particolari occasioni per impensierirsi. Da notare, al 22’, il salvataggio di Olivieri, che esce per anticipare l’avversaria lasciata da sola a correre verso la porta gialloblù; al 32’ grande occasione per le padrone di casa, con Gelmetti che vola in fascia e mette in mezzo per Peretti, che dal dischetto di rigore piazza all’angolino destro ma viene fermata dalla parata di Antonelli. Il risultato si sblocca poco dopo, grazie a un cross di Pecchini la cui traiettoria porta la sfera direttamente all’incrocio. Il raddoppio arriva a fine primo tempo, grazie alla bella azione combinata di Dallagiacoma e Peretti, con quest’ultima che tocca per Pinna: la 9 gialloblù scarica un potente destro sotto la traversa.

La ripresa si apre con una grande occasione per la Fortitudo, con Pecchini che calcia sul palo il pallone messo in mezzo da Dallagiacoma. Le padrone di casa sembrano avere tutto sotto controllo, ma al 10’ Simeone riapre i giochi con un bel pallonetto che scavalca Olivieri. Dopo la rete subita la squadra di Mozzecane non si scompone e continua a fare il suo calcio, con rapidi passaggi e tentando di verticalizzare il gioco. Al 32’ Caneo chiude il match con un gran destro a giro sul secondo palo. Risultato finale 3-1, un 3-1 che fa bene al morale e alla classifica, in attesa della trasferta di domenica prossima a Milano contro il Milan Ladies.

 

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Bragantini: «Voglio vedere delle ragazze spregiudicate e affamate»

Bragantini: «Voglio vedere delle ragazze spregiudicate e affamate»

Quattro reti a Cesena e primi tre punti del campionato. La Fortitudo di Bragantini è riuscita ad acciuffare la vittoria e ora proverà a ripetersi in casa, domenica 18 novembre contro l’Arezzo.

Mister, nella scorsa trasferta si è vista una Fortitudo bella e affamata.

«Il 4-3 in trasferta a Cesena è stata una vittoria meritata, cercata e voluta contro una squadra che gioca bene a calcio. In alcune situazioni siamo riuscite a metterci in difficoltà da sole e a parer mio tre gol subiti sono troppi, perché la nostra squadra ha le caratteristiche per non subire così. Adesso dobbiamo continuare a lavorare duro e non pensare alla vittoria giunta a Cesena. La vittoria è solo qualcosa che deve spingerti ad andare avanti, a continuare sulla giusta strada; sicuramente è importante per il morale e ripaga gli sforzi che le ragazze stanno facendo in questo periodo».

La vittoria è arrivata contro una squadra che ha giocato a viso aperto. Questo esalta le caratteristiche delle gialloblù?

«Ognuno prepara le partite in un certo modo, poi quel che succede succede, perché ci sono tante variabili. Alcune possono essere calcolate, mentre altre invece no. Credo che le caratteristiche e le armi a disposizione della Fortitudo si siano viste in tutte le partite giocate fin’ora; magari non sono sempre state sviluppate al meglio, ma si sono viste. Possiamo migliorare ancora rispetto alla gara con il Cesena. Sicuramente con le squadre che provano a giocarsela e non si chiudono nella loro metà campo noi andiamo meglio, perché squadre come Empoli e Cesena esaltano le nostre caratteristiche, come ad esempio il gioco verticale. Con il Genoa penso che abbia influito il terreno di gioco».

La Fortitudo è una squadra che sa come si gioca e come si sta in campo. Bisogna però ridurre il numero di gol subiti?

«Dall’inizio del campionato abbiamo subito otto gol. Credo che sia importante analizzare le situazioni che hanno portato a subire le reti. Abbiamo preso due gol su rigore e due su punizione. Le reti nate da vere e proprie azioni sono state poche. Noi dobbiamo essere consapevoli e saper lavorare in quelle determinate situazioni che sino ad adesso sono state sfavorevoli. Non mi spaventano gli otto gol subiti perché come mole di gioco credo che siamo stati superiori, sotto tanti aspetti, ai nostri avversari. Di caratteristiche tecniche a nostra disposizione ne abbiamo, bisogna solo essere più concrete in certe occasioni. Voglio vedere le mie ragazze più spregiudicate a volte: alla squadra deve piacere l’idea di portare palla, di verticalizzare e di fare gol. Ovviamente si prendono dei rischi giocando in un determinato modo, ma non bisogna aver paura, bisogna essere consapevoli che abbiamo i mezzi per poter fare certe cose».

Cosa pensa della prossima sfida?

«Dobbiamo vincere, senza tanti giri di parole. Voglio vincere e le ragazze vogliono vincere. Le nostre avversarie saranno cattive perché vengono da risultati poco favorevoli, quindi avranno voglia di rivalsa. Noi abbiamo imboccato una certa strada, che è quella della voglia di vittoria e di punti, e non possiamo uscire da questa via. Vogliamo la prima vittoria in casa stagionale, perché la partita con il Genoa brucia ancora. voglio vedere una Fortitudo determinata, affamata e volenterosa».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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Il week end delle piccole fortitudine

Il week end delle piccole fortitudine

La partita delle Esordienti con il Rosegaferro sancisce una battuta d’arresto per le fortitudine, che si devono arrendere all’ottimo livello espresso dalla squadra avversaria, vivace e solida. Le ragazze del Mozzecane, a tratti, fanno fatica a costruire un gioco imprevedibile, non riuscendo quindi a impensierire gli ospiti, che mantengono il vantaggio. Brave comunque le gialloblù a non darsi mai per vinte, arrivando anche a siglare dei bei gol.

 

Anche le Pulcine non riescono a battere il Vigasio, ma la partita di ritorno è tutta un’altra storia rispetto a quella d’andata. Le piccole fortitudine, infatti, hanno saputo difendersi con grande grinta, mettendoci impegno e voglia e, in particolare durante il terzo tempo, giocandosela alla pari con gli avversari.

 

Bravissime invece le bambine dei Primi Calci, che vincono sull’Azzurra Nogarole grazie a una prova tutta cuore. Tanto impegno, risultato mai in discussione, e una bella iniezione di fiducia per continuare insieme il percorso di crescita.

Francesca Castagna
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Allieve, vittoria importante con l’Udinese

Allieve, vittoria importante con l’Udinese

Udinese calcio vs Fortitudo Mozzecane 0-1
Rete: Zanotti

 

Udinese Calcio: Murgia, Zanutto, Saccuino, Soura G., Martinis, Tossutti, Souran A., Girardi, Marsiche, Dilenditto, Lucis.
Allenatore: Della Mea
Fortitudo: Ferrarini (Magalini), Parente (Bellato), Menegazzi G., Bonotto, Veneri (De Bon), Bragantini, Leon Rojas (Quaini), Menegazzi L.,(Colpo),Sartori (Volpari), Marcomini, Zanotti.
Allenatori: De Battisti & Ferrarini

 
Nella quarta giornata di campionato,nel bellissimo impianto sportivo di Mayano (Ud),le nostre ragazze hanno affrontato la formazione friulana dell’Udinese. Nella prima frazione di gioco, si è vista una partita equilibrata, ma col passare dei minuti la Fortitudo incomincia a macinare gioco e impensierire il portiere dell’Udinese, senza però concretizzare le occasioni utili. Nel secondo tempo, la Fortitudo, entra in campo con più determinazione e dopo pochi minuti trova il vantaggio con Zanotti.

Dopo il gol, le fortitudine prendono in mano le redini della partita,  con ripartenze veloci, e costruiscono altre palle gol che solo per sfortuna non diventano ulteriori reti. Vittoria meritata e buon gioco da parte della Fortitudo, in tutti i reparti. Il prossimo appuntamento è domenica contro il Sassuolo.

 
Francesca Castagna
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Marta, da giocatrice a team manager della Primavera

Marta, da giocatrice a team manager della Primavera

Marta Magalini, dopo tanti anni passati a vestire la maglietta gialloblù, ha deciso di svolgere una nuova funzione all’interno della Fortitudo: team manager della Primavera, figura di riferimento per tutte le ragazze.

In cosa consiste il tuo lavoro da team manager della Primavera?

«Il mio lavoro consiste soprattutto nel coordinare le sfide della domenica. Durante la settimana spesso ho problemi a seguire la squadra, per impegni universitari e via dicendo. Mi concentro più sul weekend. Diciamo che cerco di essere anche una figura di riferimento per allenatori e ragazze, nel caso ci fossero problemi nel gruppo o a livello personale».

Perché hai deciso di svolgere questo ruolo?

«Ho scelto di fare questo perché sono molto legata alla Fortitudo. Ho sempre giocato con questa società, fino allo scorso anno, per cui dopo tutti questi anni in gialloblù ho pensato che sarebbe stato bello provare a restituire ciò che la Fortitudo mi ha dato. Mi piaceva l’idea di continuare la mia avventura qui, anche se non come calciatrice».

Come sta procedendo finora la stagione?

«Il campionato per ora sta andando bene; abbiamo giocato tre partite e ne abbiamo vinte due e persa una. Credo che la vittoria di domenica scorsa sia stata molto importante per la il corso della nostra stagione (Tavagnacco – Fortitudo 0-1, ndr), perché è arrivata contro la favorita del nostro girone che, fino alla partita, era a punteggio pieno».

Quali sono gli obbiettivi che vi siete fissati per la Primavera?

«L’obbiettivo è arrivare tra le prime tre del nostro girone. Ciò che vogliamo è in particolare che le ragazze acquisiscano una mentalità da squadra vincente. È importante che il gruppo diventi sempre più unito e coeso, che impari concetti importanti come sacrificio e spirito di squadra. A livello singolo vorrei che le ragazze avessero un approccio al lavoro, agli allenamenti e alle partite sempre più maturo e responsabile, diciamo pure professionistico. Ogni elemento della rosa deve lavorare nell’ottica di poter arrivare a giocare in prima squadra».

Con la nuova serie B il numero delle ragazze chiamate dalla Primavera alla prima squadra è molto calato. Un livello troppo alto per le giovani gialloblù?

«Credo di sì. Molte ragazze della Primavera vengono da ambienti in cui non erano abituate a confrontarsi con un ambiente professionale come questo, quindi prima di poter fare il salto di categoria devono cambiare mentalità. Devono avere il tempo per maturare. Ovviamente più si alza il livello della prima squadra e più deve alzarsi quello della Primavera e, in generale, delle giovanili. Serve un lavoro professionale in ogni settore giovanile in modo che il livello tra le varie squadre sia omogeneo e le ragazze più giovani possano aspirare a giocare nella serie B nazionale».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
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