Sgreva: «Ho scelto questo incarico perché credo nei settori giovanili»

Sgreva: «Ho scelto questo incarico perché credo nei settori giovanili»

Gianluca Sgreva, responsabile del settore giovanile della Fortitudo Mozzecane. Il peso dell’insegnamento fin da piccoli, il calcio come sport, divertimento e insieme di valori positivi. Tutto questo per far crescere il movimento del calcio femminile.

Perché ha deciso di intraprendere la via del settore giovanile?

«Ho questo incarico da luglio. Ho scelto di farlo perché credo molto nelle squadre giovanili. Penso che una squadra maggiore, in ogni sport, debba essere affiancata da un settore giovanile all’altezza. Per me è un’enorme soddisfazione vedere l’insegnamento dato ai più piccoli. Questo è il motivo principale».

Quali sono le responsabilità che richiede questo incarico?

«Il mio lavoro consiste nel gestire i rapporti tra la società, i genitori delle ragazze e le giocatrici stesse; inoltre devo coordinare le varie attività che riguardano le squadre del settore giovanile, come l’organizzazione delle partite, amichevoli e non, le riunioni, i colloqui con allenatori e dirigenza».

Per lei qual è l’insegnamento principale per una giovane?

«Il lavoro che c’è da fare è insegnare il calcio. Tutto ciò però deve essere fatto tenendo conto dei valori dello sport. Vorrei che le piccole calciatrici capissero che il calcio è divertimento prima di tutto, che è un gioco e tale deve rimanere. Il calcio è fair play ed è fatto di regole e valori che vanno rispettati: questo è il primo passo da fare quando ci si approccia a questo sport».

Vede differenze sostanziali rispetto a qualche anno fa? Il movimento femminile è effettivamente cresciuto?

«Sono due anni che sono nel calcio femminile e posso dire che già rispetto alla passata stagione vedo piccoli cambiamenti molto positivi. Le bambine giunte alla Fortitudo sono aumentate di numero e inoltre non siamo più solamente noi che andiamo alla ricerca di giocatrici, ma sono le stesse bambine che, insieme ai genitori, vengono ad informarsi perché sono interessati a lanciarsi nel mondo del pallone femminile. Direi che questo è un bel passo in avanti; dobbiamo continuare così per il bene del movimento e dobbiamo far sì che le ragazze abbiano la possibilità di entrare in un ambiente che sia il più sano possibile. Il calcio femminile, pur non essendo ancora considerato al pari di quello maschile, ritengo stia procedendo bene e  che non stia commettendo alcuni errori che invece sono stati fatti in campo maschile; basta pensare alle nazionali. Quella maschile è in grossa difficoltà, quella femminile sta crescendo e ci sta regalando soddisfazioni».

Quest’anno stanno giungendo risultati molto positivi dalle “piccole gialloblù”. Una conferma del lavoro che la Fortitudo sta svolgendo con le varie squadre del settore giovanile?

«È una conferma senza dubbio. Non stiamo guardando al risultato, perché le prime cose che vogliamo trasmettere sono la tecnica e la voglia di giocare, anche se ovviamente quando arrivano i risultati positivi siamo felici perché significa che stiamo facendo qualcosa di buono. Sono soddisfatto e anche un po’ sorpreso dei passi in avanti che il settore giovanile sta facendo. È importante che tutte le squadre siano coordinate tra loro: dai primi calci alla prima squadra, perché un bambina deve aver voglia di migliorare e impegnarsi per arrivare alle allieve e giocare quindi campionati interregionali, una della Primavera deve aver voglia di migliorare per aspirare alla prima squadra, bisogna che ci sia un miglioramento che coinvolga tutti i settori e le giocatrici di tutte le età».

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati

Peretti: «Siamo una sorpresa ma maturiamo in fretta»

Peretti: «Siamo una sorpresa ma maturiamo in fretta»

Più di 200 presenze, quasi 100 gol in gialloblù. Leader silenziosa che parla in campo. Rachele Peretti, una colonna della Fortitudo.

Vittoria contro il Milan: forse la vittoria più importante di questa stagione che vi ha dato la consapevolezza del vostro valore e di quello che potrete fare quest’anno?

«Si è stata una partita importante perché il Milan è una squadra forte. Nonostante il primo tempo abbiamo giocato bene e nel secondo tempo abbiamo mollato un po’ e ci siamo difese, siamo riuscite a mantenere l’equilibrio e a portare a casa una vittoria che ci dà una spinta in più. È un risultato che di sicuro ci da entusiasmo e carica per affrontare la prossima con la  Roma. Essendo la terza vittoria di fila è la conferma di ciò che siamo e di ciò che possiamo dare».

La Fortitudo ha trovato un altro risultato positivo dopo essere andata in svantaggio. Si può dire che questo team dia il meglio di sé quando si trova alle strette?

«Si vede che sotto pressione diamo il meglio di noi stesse, anche se sarebbe meglio mettere al sicuro il risultato prima e portare a casa la vittoria con maggior sicurezza. Questo sarà un passaggio che con il tempo arriverà, perché maturiamo in fretta».

Prossima partita con la Roma: una squadra che sembrava quasi troppo forte ma che nell’ultima di campionato ha subito tre reti. Che partita sarà? Saranno più cattive dopo la sconfitta o avranno meno certezze?

«Forse la più difficile del campionato. Mi ricordo che quando ci abbiamo giocato contro abbiamo sempre faticato. Loro non mollano mai di un centimetro e saranno molto motivate perchè arrivano da una brutta sconfitta in casa con il Ravenna».

Prima dell’inizio di questa stagione sei arrivata a ben 92 reti con la maglia gialloblù in prima squadra. Sarebbe una bella soddisfazione toccare quota cento nel nuovo campionato.

«Sarebbe una super soddisfazione. Farò di tutto per arrivarci in questo campionato. Sarebbe un grandissimo traguardo che mi renderebbe orgogliosa. Non è un obbiettivo impossibile, ci voglio arrivare e ci metterò tutto l’impegno possibile».

Nella passata stagione hai superato le 200 presenze con la Fortitudo. Una Rachele Peretti che si avvia a superare i record gialloblù?

«Le presenze sono tantissime. Dimostrano e mettono un punto esclamativo su quanto sia forte il legame tra me e la società. Non mi interessa tanto battere i record, quanto piuttosto dimostrare legame e la fiducia reciproca che c’è tra me e la società».

Quest’anno hai indossato più di una volta la fascia da capitano, a conferma di quanto tu sia ormai una colonna di questa squadra. Da capitano, come ti sei dovuta comportare, contando anche l’arrivo di nuove ragazze e l’inizio di un campionato di livello superiore?

«Alla fascia di capitano non aspiro e non ho mai aspirato, perché non mi sento un capitano. Diciamo che non incarno dal punto di vista caratteriale il modello di ciò che può essere un vero capitano, come ad esempio Salaorni.  Sono felice di sostituirla e prendere la sua fascia quando lei non è presente in campo per problemi fisici, ma lei incarna le caratteristiche che un capitano deve avere. Il mister mi ha detto che sono una leader silenziosa, perché trascino più con le giocate in campo e meno con le parole».

Caliari ha detto che questa è una delle rose più forti, se non la più forte, che la Fortitudo abbia mai avuto. Sei d’accordo?

«Sono abbastanza d’accordo. Ovvio che per me la squadra della serie A era molto forte; forse era più esperta. Quest’anno siamo più una sorpresa, perché arriviamo da una promozione in un campionato del tutto nuovo e abbiamo elementi nuovi, ma siamo maturate presto e stiamo maturando tutt’ora. Possiamo  fare molto bene».

 

Riccardo Cannavaro
Foto: Graziano Zanetti Photographer
Copyright © Tutti i diritti riservati

Il week end delle piccole fortitudine

Il week end delle piccole fortitudine

Un altro week end positivo e pieno di emozioni per le categorie più giovani della Fortitudo.

Si comincia dalle Esordienti, che dopo una partita di lotta si aggiudicano la sfida con i Lovers Palazzolo. La maggior precisione negli shot out premia le gialloblù in una gara combattuta ed equilibrata fino al fischio finale. Premiato anche stavolta l’impegno messo nelle sedute di allenamento settimanale, con le ragazze che ora guardano con ottimismo al prossimo match casalingo con i neroverdi di Quaderni, nel quale conterà ancora moltissimo la coesione del gruppo.

Le Pulcine non sono riuscite a imporsi sul campo del Rosegaferro, ma hanno comunque disputato un buon primo tempo, con un bel gioco da parte delle giovani atlete, che non sono poi riuscite a mantenere il ritmo, soprattutto in difesa, permettendo ai padroni di casa di approfittarne. Il terzo tempo è tornato in equilibrio, ha comunque sancito la vittoria del Rosegaferro, ma ha anche fornito tanti spunti di crescita.

Infine, partita combattuta dei Primi Calci contro un sempre ostico Villafranca, con le giovani fortitudine che hanno dimostrato di aver fatto dei buoni passi avanti nel tradurre in campo le disposizioni degli allenatori.

Francesca Castagna
Copyright © Tutti i diritti riservati

Allieve: vittoria con pioggia di gol

Allieve: vittoria con pioggia di gol

Fortitudo Mozzecane – Vittorio Veneto 6-1
Fortitudo Mozzecane: Ferrarini, Parente (Bellato), Menegazzi, Bragantini, Veneri (Volpari), Bernardi, Zanotti (Colpo), Bonotto, Sartori (Quaini), Marcomini, Scè (Pachera)
Allenatore: De Battisti Ferrarini
Vittorio Veneto: De Nadai, Mema, Gallina, Marin, Salvador, Polesello, Sossai, Gallon, Lion, Pizzolato, De Martin
Allenatore: Simonaggio
Reti: 10′ Parente, 30′, 40′, 55′ Marcomini, 65′ Zanotti, 70′ Bernardi (F); 75′ Lion (V)

Piovono gol sul campo di S.Zeno di Mozzecane, dove le fortitudine vincono sul Vittorio Veneto per 6 -1.
È la Fortitudo a dettar legge nella 6° giornata di campionato Allieve Under 17: nel primo tempo passa in vantaggio con Parente e, con una doppietta di Marcomini, si va negli spogliatoi sul 3-0.
Nel secondo tempo, le fortitudine sono scatenate e si presentano davanti alla porta del Vittorio Veneto ancora con Marcomini, poi a metà tempo con Zanotti e nel finale con Bernardi. Il gol-bandiera del Vittorio Veneto arriva a pochi minuti dal fischio finale.
Grande prestazione da parte di tutti i reparti, che hanno dimostrato una gran voglia di giocare un buon calcio. Al presidente Boni non resta altro che regalare il pallone della partita alla tripletta di Marcomini.
Con questa vittoria l’entusiasmo sale alle stelle, dando la giusta carica per affrontare sabato prossimo l’Hellas.

Francesca Castagna
Copyright © Tutti i diritti riservati

Primavera: vittoria per le guerriere gialloblù

Primavera: vittoria per le guerriere gialloblù

Castelvecchio Cesena – Fortitudo Mozzecane 1-3

Fortitudo Mozzecane: Perina, Bonfante, Bottigliero A.(10′ pt Mazzi), Menegazzi, Malvezzi, Schenato, Scarcelli (35′ pt. Mele), Taverna (24′ st Adami G.), Zoetti (24’st Leon), Croin, Bottigliero S.

A disposizione: Adami F., Rebecchi.

Allenatore: Malvezzi, Mirandola

Castelvecchio Cesena: Labianca, Casalboni (34’st. Romano), Calli, Spada, De Carli, Piscaglia, Felicità (1’st.Gliuniani), Balzani, Iacchini (25’st. Casadei), Bizzocchi, Lucchi (1’st. Menegozzi).

A disposizione: Balbi, Rossi, Nikolli.

Allenatore: Sanna.

 

Giornata uggiosa e campo zuppo in quel di Cesena, ma le squadre scendono comunque sull’erba per disputare la sesta giornata di campionato. Le ragazze della Fortitudo giocano con un segno rosso sotto l’occhio, uno dei simboli della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

La Fortitudo parte subito forte con Croin che, alla prima azione utile, va in dribbling e prova la conclusione che esce di poco sopra la traversa. All’11’, ancora un’occasione sfumata per la punta offensiva che, lanciata in velocità sulla fascia da Bottigliero S., anticipa tutti i difensori, ma il portiere chiude bene l’angolo sul tiro. Le numerose pozzanghere sul campo rendono il gioco singhiozzato, si combatte su ogni contrasto e si alza la palla ad ogni passaggio, ma risulta molto difficoltoso costruire un gioco continuativo. Al 20’ è Zoetti a provarci con un tiro a giro dal limite sul secondo palo ma il portiere vola e butta in angolo. Verso la mezzora, dopo una partita fin lì giocata in difesa, il Castelvecchio beffa le fortitudine trovando il gol alla prima occasione concessa, con Felicità: su una ripartenza la nostra difesa si trova sbilanciata, il cross avversario schizza in modo imprevedibile in area e arriva sui piedi della numero 7 che deve solo appoggiare in rete. La Fortitudo reagisce subito, Zoetti calcia in profondità tagliando fuori tutta la difesa, sulla palla arriva per prima Croin che a tu per tu con il portiere si fa stregare e non riesce a concretizzare.

Dopo l’intervallo, la Fortitudo rientra in campo sotto la pioggia determinata a ribaltare le sorti di una partita che è fondamentale per rimanere nella zona alta del tabellone. Il campo è ai limiti della praticabilità e il gioco si fa sempre più fisico. Al 12′ finalmente la porta stregata del Castelvecchio si sblocca e la Fortitudo agguanta il pareggio: recuperata palla in una mischia sul limite Croin tira una cannonata spiovente e gonfia la rete (1-1). Passano solo tre minuti e ci pensa Mele a portare le gialloblù in vantaggio: ricevuto un cross in area, stoppa e calcia un fendente dove il portiere non può arrivare. Al 25′ ancora Mele delizia il pubblico con un gol elegante: cross da fondo campo in area di rigore, controllo di petto e tiro al volo nell’angolo basso alla destra del portiere. Il Cesena, nonostante i due gol di svantaggio, non demorde, la partita rimane combattuta fino al fischio finale, tra mischie, scivolate e contrasti, ma la Fortitudo stringe i denti e porta a casa tre punti sudati e meritati.

Francesca Castagna
Copyright © Tutti i diritti riservati